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Valencia-Hapoel, #gameoftheweek di Eurodevotion per il Round 27 di Eurolega

Hapoel-Valencia non può mai e poi mai essere sfida come le altre, sebbene non abbia precedenti in Eurolega prima di questa stagione.

Lo scorso anno fu scontro di altissimo livello in Eurocup. In semifinale la squadra di Pedro Martinez si aggiudicò gara 1 (91-82) con una grandissima prova di Jean Montero nonostante un pessimo 4/24 di squadra dall'arco. In gara 2 reazione israeliana e 96-91 al ritmo di un eccellente Motley (26+8 con soli tre errori dal campo) che portò la serie alla bella e qui arrivò il colpaccio di Itoudis e soci: 92-94 con un Blakeney d'annata e capolavoro di Marcus Foster a 3" dalla sirena per guadagnarsi la finale. Niente da fare per Nate Sestina con la tripla seguente ed Hapoel sulla via del successo nella manifestazione maturato dopo aver superato un'altra spagnola, Gran Canaria, questa volta in due soli episodi tutto sommato gestiti con netta superiorità.

La gara di andata, nel Round 4, vide gli ospiti espugnare una Roig Arena desolatamente senza pubblico per via delle ragioni di sicurezza legate alla presenza di squadre provenienti da Israele e tutto il corollario di contestazioni vissute più o meno in tutta Europa. Le polemiche seguite via X (Twitter) tra il proprietario Ofer Yannay ed il Coach rivale Pedro Martinez sull'argomento danno ulteriore pepe alla gara della Menora Mivtachim Arena.

Oggi parliamo di due club di alto livello in Eurolega, sebbene nessuno dei due viva il proprio momento migliore, con problemi sicuramente più accentuati in casa Hapoel.

Andiamo quindi ad analizzare cosa attenderci dal nostro “game of the week”.

Come arrivano Hapoel e Valencia alla sfida di questa sera

16/9 il record israeliano, 16/10 quello iberico, vista la gara da recuperare dei primi (3 marzo contro Paris).

L'Hapoel, a lungo in vetta sin da inizio stagione, vive una flessione decisamente accentuata. Tre sconfitte di fila, che poi sono 4 nelle ultime 7 gare, con successi arrivati solo con squadre fuori dal quadro attuale di postseason, ovvero Dubai, Asvel ed Efes.

Valencia dopo il periodo d'oro nella prima metà di dicembre con i colpacci di Oaka e del Pireo ha comunque proseguito un cammino ottimale sino alla grandissima gara del 6 gennaio, quando ha espugnato anche la Belgrade Arena con una prova esemplare ai danni della Zvezda. Sono seguite 3 cadute in 4 gare, le prime due non certo impensabili con Monaco e Fenerbahçe, più pesante quella in Baviera. In sostanza 2/4 nelle ultime 6 con vittorie anche in questo caso solo ai danni di squadre nelle retrovie come Maccabi e Paris.

Va detto che il calendario folle cui sono stati sottoposti i #taronja a gennaio (14 gare in 31 giorni), con anche un recupero di Liga, ha giocato un ruolo sicuramente chiave nel cammino della squadra. 

Valencia-Hapoel, Vasa Micic in dubbio per questa sera

Che partita sarà tra Hapoel e Valencia? Le possibili chiavi del duello 

Filosofie decisamente opposte, ben oltre i numeri.

Valencia anche nel periodo più complicato ha continuato a segnare molto facendo del ritmo offensivo e della volontà di non passare nemmeno un tiro la sua caratteristica principale. 92, 79, 98, 89, 94 e 90 i punti segnati nelle suddette ultime 6 gare.

La flessione dell'Hapoel è maturata principalmente in attacco. 80, 85, 81, 71, 101, 64 e 75 i punti messi a segno nelle ultime 7 a media 79,6 per una squadra che per lunghi tratti era abbondantemente sopra quota 90 con diverse scollinate in tripla cifra.

Gli israeliani restano gruppo di grande talento e con spiccate doti offensive: i recenti problemi di Elijah Bryant, assente nei Round 24, 25 e 26, testimoniano dei problemi nati in tal senso. Se poi ci aggiungiamo lo stop di Micic nella  gara di Belgrado ecco che la squadra appaia un po' spuntata.

Il 93-100 del Round 4 ha visto proprio la miglior prova proprio di Vasa Micic, comunque lontano da quello che aveva lasciato l'Eurolega come attestano i numeri che vi abbiamo presentato nel nostro #euroleagueweekly di martedì. Da verificare la sua presenza dopo il problema al ginocchio di due giorni fa. L'Hapoel vinse perchè Valencia non era ancora la macchina da guerra che divenne dopo, perchè se tiri con il 46,2% da tre è dura perdere ed anche perchè Valencia si fermò ad un tristissimo 66,7% ai liberi. Decisivo Chris Jones con 7 punti nei cruciali 130 secondi finali.

In stagione, in virtù' di quanto derivato dalle ultime gare di cui si è già detto, Valencia segna 90,2 punti per gara contro gli 86 rivali. Se gli israeliani sono miglior al tiro da due (58,4% v 56%), conclusioni che utilizzano 2,2 volte a partita più degli avversari, vi è perfetta parità nel rendimento dall'arco a quota 36,9%, coi #taronja che però tirano 32,7 volte a serata contro i “soli” 25 tentativi degli uomini di Itoudis. I quali hanno un saldo falli subiti/falli fatti positivo (1,3) mentre è negativo (-1,2) quello di Montero e soci.

Netta predominanza valenciana, ovvia da ciò che si vede,  alla voce possessi: 76,9 contro 73,3. Offensive rating perfettamente pari (117,3 punti segnati per 100 possessi), mentre si fa preferire la difesa Hapoel con 110,7 a fronte del 112,5 rivale. 

Valencia va al ferro nel 17,9% dei suoi attacchi, il miglior dato della lega insieme allo Zalgiris, laddove gli avversari si fermano al 13% essendo però maggiori frequentatori del mid range (10% v 4,5%). E sempre Valencia domina la lega alla voce percentuale di attacchi chiusi coi letali “corner 3s”: 6,1% con l'Hapoel al 3,1%. Praticamente lo stesso numero di quelli attacchi delle due squadre si chiude con una palla persa (14,9 e 14,8%), mentre Valencia "assiste" il 52,4% dei suoi canestri con gli avversari a quota 42,9%.

Interessante il tema rimbalzi. 37,6 a serata per la squadra di Martinez, 33,6 quelli di Itoudis. Il 35,6% di carambole raccolte in attacco è dato notevole per i #taronja, a fronte di un 28,8% rivale decisamente insufficiente, tra i peggiori della lega. Più equilibrio percentuale in difesa: 69% contro 68,5% sempre a favore degli ospiti di questa sera.

Emergono alcuni dati, specialmente uno,  che potrebbero diventare assai significativi se guardiamo all'efficacia delle difese. Se è vero, come già scritto, che Valencia segna 4,2 punti in più lo è altrettanto che ne subisca 4,3 più dei rivali e questo è sufficientemente legato al ritmo di gioco. 

La squadra di Itoudis è leggermente migliore come percentuali concesse sia da due che da tre, sebbene si ragioni nell'ordine della semplice unità di differenza. Valencia è la squadra che permette più conclusioni al ferro agli avversari, a quota 18,6%, molto più del 14,6% Hapoel e qui la presenza o meno di Micic potrebbe fare la differenza in un senso nell'altro.

Un breve sunto di quanto visto a livello di numeri ci potrebbe portare oggi alla semplice, quasi ovvia considerazione che una gara a punteggio entro gli 83-85 sarebbe appannaggio Hapoel mentre sopra quella quota si entrerebbe in territorio spagnolo, tuttavia se il rientro di Elijah Bryant dovesse essere confermato ed ancor più se le condizioni di Micic gli permetteranno di essere efficace, si potrebbero rivedere tracce di quell'Hapoel a tratti dominante ad inizio stagione. Senza alcun dubbio, Vasa o non Vasa, la compagine allenata da Itoudis dovrà fare molta attenzione alla protezione delle plance perchè concedere extra possessi a chi già di quell'alto numero di attacchi fa il proprio mantra potrebbe risultare letale.

Di sicuro un'ulteriore sconfitta israeliana sarebbe sinonimo di crisi abbastanza significativa, anche perchè il prossimo turno, quello prima della sosta per le coppe nazionali, presenterà la trasferta di Kaunas, squadra che comunque oggi ha una sola W in meno e quindi si tratterebbe di scontro molto diretto.

Leggermente diverso il caso #taronja visto il prossimo impegno con l'Asvel, da ultimo accettabile ma comunque di livello molto inferiore.

Pensare ai protagonisti è come spesso accade in Eurolega parecchio difficile vista la mole di talento individuale nell'Hapoel e le infinite possibilità valenciane soprattutto tra gli esterni. Il nostro “eurino” però balla tra l'eventualmente rientrante Elijah Bryant e quel Kameron Taylor che ultimamente ha spesso bussato alla porta dei migliori della lega.

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