Virtus-Asvel, Ivanovic: "Problemi a rimbalzo, troppe palle perse"
Le parole di Dusko Ivanovic dopo la sconfitta della Virtus contro l'Asvel Villeurbanne

Chiamata ad una prova di aggressività e convinzione dopo il ko interno contro Trento, la Virtus non riesce a riscattarsi e cade davanti al proprio pubblico contro l'Asvel Villeurbanne.
Pesano, e non poco, le assenze di Pajola, Morgan e Diouf, fermato ancora una volta da qualche problema al ginocchio, ma è una Virtus scarica quella che scende sul parquet della Fiera: i bianconeri soffrono gli avversari a rimbalzo, nell'uno contro uno e, più in generale, non riescono a difendere con la giusta intensità.
Nel post gara, va in questa direzione l'analisi di Dusko Ivanovic: “Prima della partita sapevamo quanto questa sfida rappresentasse per noi un incontro difficile sia per la nostra situazione attuale con l’infermeria che anche e perché loro sono tra le squadre più fisiche dell’Eurolega. Tutta la partita abbiamo avuto grandi problemi di rimbalzi offensivi – penso che ne abbiamo concessi 17 – e di palle perse. Questi per me sono stati i due grossi problemi stasera. Inoltre in attacco abbiamo condotto la palla in modo troppo lento. Nei secondi venti minuti abbiamo provato a recuperare la partita, mettendo in campo un grande impegno per provare a rientrare nella sfida, ma il risultato finale è che abbiamo perso." Certamente meno duro coi suoi rispetto a quanto dichiarato dopo l'ultima sconfitta di campionato, il tecnico delle Vu nere mette in luce esattamente ciò che non ha funzionato: l'energia proposta dall'Asvel non viene pareggiata dai padroni di casa, che mostrano stanchezza fisica e mentale durante il corso dei quaranta minuti. Nella gestione dei possessi, i bianconeri non riescono a mettere in ritmo i propri tiratori ed il risultato porta a conclusioni a bassa percentuale o a palle perse.
"Problemi in difesa tra un quarto e l’altro? - conclude Ivanovic - L’ultimo quarto abbiamo sofferto molto la difesa dell’uno contro uno. La verità è che difesa e attacco vanno assieme: se attacchiamo bene difendiamo anche bene e viceversa. Difesa e attacco sono collegati. Nel momento in cui abbiamo subito quel piccolo svantaggio ci siamo persi. Questo è normale, non ci siamo mai arresi ma a volte queste cose accadono.” Vuole tenere alto il morale dei suoi l'allenatore virtussino, consapevole di quanto possa diventare corta la coperta sotto tutti i punti di vista quando ai box figurano tre giocatori come Pajola, Morgan e Diouf.
La Virtus affronterà l'Olympiacos venerdì, poi sarà già tempo di scontro diretto in campionato contro Brescia: l'obiettivo delle Vu nere è quello di recuperare il maggior numero di interpreti possibile nelle prossime settimane e di tornare ad offrire prestazioni intense per quaranta minuti.
Il play in è, ora, un po' più lontano: se la Virtus riuscirà a rimanere in scia alle prime dieci, potrà dire di aver vinto, che la post season arrivi o meno.
