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RJ Cole al tiro
RJ Cole in azione di tiro con un jumper

Nel momento più importante esce ancora una volta il carattere, la compattezza e la qualità della Reyer: la squadra di Spahija, ancora in emergenza, travolge Manresa e stacca il pass per i playoff con un turno di anticipo. Determinante un ultimo quarto straripante da 9-25 che affonda i catalani e manda in paradiso gli oro-granata.

Ancora senza tre giocatori fondamentali (Nikolic, Bowman e Horton out), in un campo caldissimo, con le energie che scarseggiano, ma con un cuore enorme. La Reyer emerge dalla battaglia del Pavello Nou Congost con le braccia alzate, con i due punti e con il biglietto timbrato in direzione playoff. Una vera impresa quella dei ragazzi di Spahija, che dopo aver toccato il -10 del 17' ricuciono sino al -2 dell'intervallo e nel secondo tempo comandano sempre le operazioni nonostante il 66-66 della terza sirena. Negli ultimi 10' il 9-25 che affonda Manresa permette ai lagunari di conquistare un'altra preziosa vittoria in trasferta e di mettere in valigia il biglietto obliterato per i playoff. Inseguendo - stavolta - il fattore campo.

Finisce 75-91 in terra catalana per la Reyer, che supera a pieni voti l'esame di spagnolo: un colpaccio in piena regola quello orchestrato da Tessitori e compagni in casa della quarta forza del torneo ed in striscia aperta di 4 vittorie in fila. Manresa in un solo colpo viene raggiunta e superata dagli oro-granata, che sono 2-0 in stagione regolare con i ragazzi di Ocampo. Con questa affermazione la squadra di Spahija sale a quota 10 vittorie in 17 partite, agganciando Lubiana, che deve ancora giocare e sfiderà Amburgo. 5 in doppia cifra per gli ospiti, trascinati dai 25 di Cole, dai 15 di Wiltjer, dai 13 di Wheatle e dagli 11 a testa di Valentine e Tessitori. Per i catalani 17 di Obasohan, 13 di Reyes e 12 di Steinbergs.

La Reyer vola ai playoff
La Reyer vince a Manresa e va ai playoff

Carattere, difesa e qualità: gli ingredienti vincenti per la Reyer

Ingredienti vincenti? Tre sicuramente, probabilmente anche di più. Perché per vincere a Manresa con una situazione infermieristica complicata e con l'obbligo (o quasi) di vincere per tenere lontano l'Aris e per staccare il pass valevole per i playoff ci vuole tanto carattere, tanta difesa e tanta qualità. Ma - verosimilmente - anche qualcosa in più. In una notte che passerà alla storia per la squadra femminile (per la prima volta della sua storia tra le prime 8 in Europa) arriva la zampatona dei ragazzi di Spahija, fenomenali nel resistere, rientrare e poi scappare via di forza. Ci vuole carattere, perché il -10 del 17' sul 47-37 avrebbe potuto affondare chiunque, invece in quel momento arriva una grande reazione che rimette tutto in equilibrio e regala un secondo tempo diverso agli oro-granata. Per espugnare il Novo Congost ci vuole difesa, che è decisamente quella non mostrata nel primo tempo: per vincere in Catalogna era assolutamente necessario ridurre i punti incassati. Detto e fatto, perché nella ripresa la Reyer ha incassato 26 punti e ne ha totalizzati 44 a suo favore. Cambiata marcia con la difesa su Reyes (11 punti al 20', 13 punti al 40') e con un eccellente impatto a rimbalzo, la squadra lagunare si è distesa con le sue solite transizioni, guidata da Cole, Wheatle e Wiltjer. Senza la verticalità di Horton (pare ai saluti per gravi problemi familiari) diventava fondamentale l'apporto di capitan Tessitori e la difesa sui balzi ad alte quote di Akobundu-Ehiogu: entrambe le cose sono state fatte egregiamente, perché l'azzurro è stato tra i migliori ed il lungo catalano è stato annichilito. L'ultimo quarto apertosi sul 66-66 è diventato un dominio totale dei lagunari, che hanno piazzato un break terrificante di 0-15 in poco più di 4' (dal 33'35" al 38'12") indirizzando la partita in maniera definitiva. Gli 11 punti nell'ultimo periodo di RJ Cole, i 5 di Valentine, i 4 di Wiltjer ed i 5 di Wheatle sono il tabellino numerico, ma tutto parte da una difesa rocciosa, da una squadra unita, che si è passata il pallone, che ha mostrato coesione, presenza a rimbalzo e tanta qualità. Perché - sicuramente - ci vuole il talento dei singoli, ma senza qualità offensiva si fa poca strada. Al netto dei non troppi assist di oggi (14), è arrivata una super prova in termini di difesa sull'avversario, mettendo pressione sul pallone, tanto che Manresa è stata costretta a ben 19 palle perse, di cui addirittura 13 sono finite in mano agli oro-granata. In emergenza, senza tre giocatori, ma con cuore, attributi e tanta qualità: il messaggio che arriva dalla Spagna è importante. L' Euro-Reyer fa sul serio.

Wiltjer in azione offensiva
Wiltjer al tiro con un gancetto
Virtus-Asvel, Ivanovic: "Problemi a rimbalzo, troppe palle perse"

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