Virtus, Pajola ko si opera, chi tampona l’emorragia?
L’infortunio del Capitano, il difensore per eccellenza di Ivanovic, arriva in un momento delicatissimo della stagione
I Campioni d’Italia perdono il loro capitano per lesione del menisco esterno del ginocchio sinistro. Questa la bruttissima notizia della giornata di ieri che arriva dal comunicato della Virtus con un aggiornamento sulle condizioni di Alessandro Pajola. Dopo il sorprendente passo falso casalingo in Serie A contro una Trento mai doma, le V nere si trovano a dover fare i conti con un altro brutto colpo nella fase calda della stagione regolare di Eurolega e Campionato e con l’imminente Coppa Italia: l’anconetano dovrà sottoporsi ad un’operazione chirurgica.
L’entità dell’infortunio e i tempi di recupero
Come emerge dalle dichiarazioni della società, il playmaker azzurro da tempo si portava dietro un dolore all’articolazione che ne limitava la funzionalità e non permetteva al giocatore di essere performante al massimo. La lesione al menisco esterno del ginocchio sinistro evidenziata dagli esami porta di conseguenza il bisogno di sottoporsi ad un intervento chirurgico.
Non è ancora nota con certezza la data dell’operazione. Il Corriere di Bologna sostiene che sarà “a breve”, mentre Il Resto del Carlino “oggi o domani”.
Per i tempi di recupero si attendono comunicazioni ufficiali da parte della Virtus anche se le prime indiscrezioni parlano di un arco temporale tra le 6 settimane e i due mesi.

Riuscirà Bologna a gettare il cuore anche oltre a questo ostacolo?
Ivanovic e i bianconeri perdono in un momento delicatissimo della stagione uno dei perni del sistema della squadra.
L’allenatore montenegrino dovrà fare a meno del proprio Capitano. I felsinei misureranno una buona parte delle proprie ambizioni con l’assenza del proprio migliore difensore, di uno dei giocatori più famelici sulle linee di passaggio degli avversari e con il secondo miglior assist man del roster alle spalle di Luca Vildoza. Tutti ingredienti per certificare che il buco lasciato non sarà semplice da colmare. Il classe 99’, assieme a Daniel Hackett, come ribadito anche dal DG Paolo Ronci la scorsa settimana, è anche un leader per i giovani italiani dello spogliatoio virtussino.
Il calendario non attende nessuno e si arricchisce sempre di più. I principali indiziati a tamponare l’emorragia, in un reparto esterni che deve ancora verificare anche le condizioni di Matt Morgan, sono lo stesso Daniel Hackett, uno degli uomini più carismatici, caparbio in difesa e sempre utile nella metà campo offensiva, tuttavia con una carta d’identità che non lo definisce più un ragazzino ma uno dei veterani con più esperienza di tutta Europa, per cui va adoperata una mirata gestione delle forze a disposizione; Carsen Edwards, il leader realizzativo designato della squadra, a cui l’allenatore chiederà presumibilmente anche un contributo in più in fase di regia, come visto nelle sue ultime uscite post infortunio durante le quali ha smazzato più assist del solito per i compagni; infine Luca Vildoza, l’uomo di Ivanovic per eccellenza, tornato a disposizione da poco più di una settimana, dovrà ritrovare il 100% della sua condizione molto in fretta, la Virtus ha bisogno della sua regia, della sua gestione dei possessi decisivi, dei suoi palloni recuperati e della sua capacità creativa di sovvertire il copione del match.

Uno sguardo sempre vigile sul mercato
L’addio di Taylor e gli infortuni di Pajola e Morgan hanno di colpo svuotato il reparto esterni, uno di quelli che ad inizio anno poteva contare sul maggior numero di interpreti. In seguito a questi avvenimenti, tra assenze e partenze, la dirigenza bianconera continua ad effettuare tutte le valutazioni del caso, cercando opportunità e soluzioni che permettano a Ivanovic di rimanere competitivo sia in Europa che in LBA, senza dimenticare che tra circa 20 giorni a Torino è in palio il primo trofeo dell’anno solare: la Coppa Italia.
Il nome emerso dai quotidiani nelle ultime ore è quello di Marcus Carr, playmaker canadese di 26 anni, attualmente al Würzburg, sta viaggiando a 17 punti e quasi 7 assist di media ad allacciata di scarpe in Basketball Champions League. Un altro profilo interessante potrebbe essere quello di Carlos Stewart, esterno statunitense che già conosce il campionato italiano dato che sta disputando la stagione con Varese, per cui è un riferimento in attacco con quasi 18 punti di media.
Più defilato e sullo sfondo rimane JD Notae, accostato nelle ultime settimane alle V nere, ma oggi fermo per infortunio.
In un momento così delicato ogni scelta può diventare potenzialmente decisiva per permettere alla Virtus di rimanere competitiva fino in fondo per tutti gli obiettivi stagionali.
