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Vital attacca la difesa lagunare
Christian Vital in azione offensiva

La prima certezza che esce da questa Gara 3 è che Derthona è più che viva. La seconda è che domenica ci sarà Gara 4. Se la Reyer aveva fatto di intensità, pulizia di gioco ed energia il suo punto di forza nelle prime tre partite, oggi si è rovesciata la storia. Non che sia mancata energia, ma l'attenzione e quel focus che erano venuti a galla fortemente in G1 e G2 sono stati insufficienti oggi in tante situazioni, difensive ed offensive.

Ci si poteva e doveva attendere una reazione forte di Derthona dopo le due sconfitte arrivate in casa della Reyer e così è stato. La formazione piemontese ha aggredito il match sin dai primi secondi, giocando con grande attenzione in difesa ed un flusso assolutamente importante in quella offensiva: solo i rimbalzi in attacco (spesso non convertiti) hanno funzionato per i lagunari in un primo tempo davvero difficile, rovinato dall'espulsione di Olejniczak (giusta secondo il regolamento arbitrale) a seguito di un parapiglia che ha coinvolto Cole ed un compagno del lungo bianco-nero. La squadra di coach Fioretti ha realizzato 82 punti in una serata dove solo il terzo quarto è stato complicato, ma la vera differenza sta assolutamente nel numero di punti subiti, soltanto 71. Fattore campo che quindi si conferma decisivo in questa serie, vedremo domenica in Gara 4 se Tessitori e compagni lo sovvertiranno o se si dovrà tornare al Taliercio per una sportivamente drammatica Gara 5. Finisce 82-71 alla Nova Arena.

Cinque i giocatori in doppia cifra per Derthona, trascinata dai 16 di Vital, dai 13 di Baldasso, dai 12 di Biligha, dagli 11 di Hubb e dai 10 di Chapman. Quattro i giocatori in doppia cifra per la Reyer, che ne ha avuti 11 con 7 rimbalzi da un combattivo Tessitori, 11 da Wheatle e 10 a testa da Bowman e Cole (impreciso e fuori fase il play numero 1). Serata storta con 0/10 dal campo e 3 punti dalla lunetta per Parks. Wiltjer solo 11': infortunio o scelta tecnica?

Derthona forza Gara 4
Derthona batte la Reyer in Gara 3

Energia, qualità e carattere: Derthona isola la Reyer

Una Reyer isolata. Si può riassumere così l'esito di Gara 3 alla Nova Arena, dove Derthona è riuscita ad imporsi con energia, carattere, personalità, qualità riaprendo di fatto una serie magari non chiusa ma certamente indirizzata verso la laguna. Il soggiorno reyerino in Piemonte si protrarrà dunque fino a domenica, quando ci sarà la cruciale e determinante Gara 4, per gli ospiti che vorranno chiudere i conti e per i padroni di casa che cercheranno di rimandare tutto alla bella. Guardando la partita si evince sostanzialmente un copione simile ma non troppo a quanto visto in Gara 1 e 2, dove una squadra preso un margine importante ha saputo respingere il rientro avversario: stavolta la squadra capace di portare dalla sua parte il punteggio è quella di Fioretti.

Diversa, molto diversa l'energia messa in campo negli 1vs1 difensivi da parte di Baldasso e compagni: tutti si sono sacrificati mettendo il corpo e non dando soluzioni facili ai lagunari, apparsi certamente imprecisi, ma anche con troppo poche idee per uscire dalle sabbie mobili di un primo tempo offensivamente poverissimo e difensivamente complicato. L'impatto di Vital, Hubb e Manjon è stato completamente diverso rispetto a Gara 2, Biligha ha giganteggiato in difesa e Baldasso ha trovato soluzioni estemporanee per accendere l'Arena. Nelle due partite al Taliercio Venezia era riuscita a trovare dalla metà campo difensiva quel flusso e quell'energia buoni per correre il campo e per trovare fiducia al tiro, cosa mancata o vista soltanto 2-3 volte in 40'. Merito dei bianco-neri, che hanno avuto rientri difensivi impeccabili e proposto una pressione sul pallone e sulle fonti di gioco assolutamente importante. Parks era stato capace di crearsi vantaggio dai ritmi veneziani, stavolta ne è uscito totalmente anestetizzato con zero canestri dal campo su 10 tentativi.

Diventa complicato per la squadra di Spahija vincere in trasferta vedendo certi numeri: 42% da 2, 23% da 3, 16 palle perse, 1 solo pallone recuperato e 7 miseri assist. Mancata qualità, mancato il rispetto del piano partita nei 40', mancata energia, aggressività e quel flusso visto in Gara 1 e 2. Grandissimi meriti a Derthona che ha fatto vedere di essere più che viva, ma in Gara 4 servirà ben altro. Servirà un Wiltjer diverso, un Cole più impattante (ed altruista) ed un Parks magari messo nelle condizioni di accendersi in transizione. Per fare ciò serve prima di tutto una difesa diversa, sui tiri da fuori. Ma non solo. Da par suo la Nova Arena cercherà di tenere questi decibel per trascinare la formazione di Fioretti a Gara 5: con questa attenzione, qualità e presenza mentale non è impossibile.

Cole marcato stretto da Manjon
Cole in azione offensiva braccato da Manjon
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