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Tessitori a canestro
Tessitori contrastato da Rivers

La Reyer affonda ancora in casa: Brescia banchetta per qualità, gioco e carattere contro gli oro-granata, letteralmente travolti ed in partita solo per due quarti prima di crollare sotto i colpi di un Burnell devastante. Il big-match contro i lombardi mette a nudo tutti i limiti della squadra di Spahija, segnando tre passi indietro dopo il successo di Pasqua in casa della Virtus: patron Brugnaro abbandona il Taliercio infuriato.

Una partita bella e godibile per poco più di venti minuti, poi un tracollo totale degli oro-granata. La sfida tra Reyer e Brescia si può raccontare brevemente così: un big-match di altissima classifica che viene dominato dalla squadra di Cotelli negli ultimi 16'. I lombardi si issano in vetta alla classifica imponendosi con disarmante facilità, mettendo a nudo tutti i limiti strutturali e di gioco degli oro-granata, letteralmente surclassati. Una sconfitta su tutta la linea, con gli ospiti che hanno prodotto una pallacanestro dinamica, con un gioco lineare e chirurgico nel punire con 3-4 concetti magari scolastici ma alquanto efficaci. Il 74-89 contro la capolista è il secondo ko pesantissimo in fila per la formazione di Spahija dopo quello di 19 punti contro Trento due settimane fa ed apre inevitabilmente una crisi importante, non solo di risultati, ma soprattutto di gioco e prestazioni.

L'abbandono della sua sedia in prima fila da parte del patron Brugnaro a circa tre minuti dalla fine è l'emblema della serata vissuta dalla Reyer: arrabbiatissimo come raramente in questa stagione, un segnale non proprio confortante per tutti, specialmente per coach Spahija. 5 in doppia cifra per Brescia, che ne ha 28 da un devastante Burnell, 13 con 9 rimbalzi da Ndour, 12 da Rivers ed Ivanovic ed 11 da Bilan. In doppia cifra per i lagunari ce ne sono 3: 16 con 5 perse di Cole ed 11 a testa per Cole e Parks (uscito per 5 falli).

Tracollo oro-granata
La Reyer affonda contro Brescia

La Reyer affonda su tutta la linea: che lezione da Brescia!

Una sconfitta su tutta la linea che apre riflessioni interne e che mette in bilico anche la posizione di coach Spahija. La Reyer crolla senza appello contro Brescia nel big-match e vede svanire le speranze di agganciare la prima posizione in vista del rush finale di campionato. Bruttissima la prestazione degli oro-granata nella ripresa dopo aver toccato il +9 (54-45), che incassano 44 punti in neanche 16' segnandone soltanto 20, mostrando pesantissime lacune in termini di qualità del gioco e di letture, dei momenti e di eventuali mismatch. Facile analizzare la ripresa, con la formazione lagunare che tira 9/28 dal campo contro il 16/38 della capolista: 8 palle perse ed un gioco fatto semplicemente di iniziative personali, di 1vs1 continui che la difesa ospite ha saputo contenere con energia, tattica, presenza fisica e mentale. Coach Cotelli ha messo sotto scacco il pari ruolo croato della Reyer con il secondo quintetto, senza Della Valle e Ndour ma con un Burnell semplicemente incontenibile da 28 punti e tantissime giocate determinanti nelle due metà campo. La sensazione è che lo staff tecnico lagunare abbia letteralmente inseguito nei quintetti ed aggiustamenti quello lombardo, non trovando mai una contromossa per riportare l'inerzia dalla parte giusta: i 4 punti in 24' di un evanescente Wiltjer sono l'emblema di ciò che si diceva, perché il canadese è stato ben controllato e non ha mai avuto occasioni per colpire da fuori.

Impressionante come la vittoria bresciana arrivi con una buona fetta delle seconde linee in campo negli ultimi dieci minuti, con nessun cambio: qualità, energia, presenza fisica e mentale, personalità e soprattutto fiducia incrollabile. Come detto all'inizio gli oro-granata riflettono sulla posizione del tecnico croato: il secondo crollo interno consecutivo in casa pesa come un macigno e la separazione a fine stagione è inevitabile, ma i ribaltoni ad oggi non si possono escludere. Di certo c'è che lo spettacolo offerto ieri dai lagunari è stato tutt'altro che pregevole, perché non c'è stato uno straccio di gioco, di idea, di reazione mentale e tecnica. Tutto in balìa degli eventi, come se si aspettasse che tutto potesse arrivare da un momento all'altro e senza provare soluzioni differenti, come il giocare nuovamente sui chili e centimetri di un Tessitori che ha comunque fatto il suo. Traballa la posizione di Spahija, secondo le notizie della mattinata: il ko pesante con la Leonessa ha messo in mostra una squadra senza idee e senza gioco, senza alcun piano B.

Primi minuti per Ward
Ward schiaccia a canestro
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