Venezia con la benda dei corsari manda in crisi la Virtus
La Reyer si rilancia verso i playoff, Bologna accusa la sesta sconfitta consecutiva in tutte le competizioni
Venezia festeggia Pasqua nel migliore dei modi. Espugna la Virtus Arena 2 anni e mezzo dopo l'ultima volta al termine di una gara equilibrata. La Virtus va in difficoltà in avvio di ultimo quarto mostrando indecisioni fatali in cabina di regia, la Reyer ne approfitta, si fa rimontare ma non trema dalla lunetta. I lagunari trovano un successo che aggiunge grande imprevidibilità alla volata finale della regular season. Termina 82-86.
Il match della Virtus Arena
A pochi minuti dalla palla a due giunge l’esito degli esami di Vildoza: per il play argentino lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia sinistra e stop di 5-6 settimane. Carsen Edwards approccia il match in maniera balbettante in cabina di regia con due palle perse ma decisamente più a suo agio nel ruolo di scorer. Venezia raccoglie il contributo delle sue spiccate individualità Parks, Valentine, Bowman e l’ex di giornata Tessitori, molto consistente anche a rimbalzo. In termini di impatto uno dei migliori virtussini del primo quarto è Jallow, reduce da un prolungato periodo di appannamento. Il canestro in contro tempo di Bowman, ex Golden State Warrios tra le altre, vale il 15-17 con cui vanno in archivio i primi 10’.
Precisione che stenta a palesarsi in uno dei grandi classici del basket italiano, prova Alston Jr a metterci un po’ di salsa barbecue con un personale parziale di 5-0. Valentine e Smailagic si scambiano favori da 3 punti. Tessitori danza a proprio piacimento all’interno dell’area bianconera, Wiltjer entra in partita ed invita al ballo il lungo ex Partizan di Jakovjevic, che non si tira indietro. Nell’ultimo minuto del primo tempo la Virtus alza per la prima volta l’intensità della propria difesa guidata da un rinato Jallow, già a quota 10 rimbalzi. Le due squadre vanno negli spogliatoi all’intervallo sul 42-38.
Venezia rientra meglio nella ripresa, sfrutta una serie di disattenzioni di Bologna, che tratta non adeguatamente alcuni possessi offensivi, e trova il sorpasso con il triplice viaggio in lunetta di Cole. Morgan risponde immediatamente con la bomba che sblocca il boato del popolo bianconero, ma Tessitori continua a dimostrarsi cliente scomodissimo. Smailagic lancia segnali incoraggianti aprendo nel migliore dei modi il campo dall’arco. I bianconeri sembrano avere le forze per spostare l’inerzia della partita in modo significativo, ma Venezia risponde colpo su colpo scoccando tutte le frecce del proprio nutrito arsenale e il risultato mette le due formazioni in perfetta parità a quota 63 prima del periodo conclusivo.
Morgan e Parks si prendono la responsabilità di inaugurare il quarto quarto con due triple dall’angolo. La Virtus fatica moltissimo nella creazione di gioco e accumula palle perse che favoriscono l’allungo dei lagunari, 67-74. Cole dalla lunetta allontana ulteriormente i padroni di casa, che accusano un vero e proprio black out. Tessitori è invece il faro e il perno dell’area di Venezia, Jordan Parks è fenomenale dalla media distanza, ma Matt Morgan vuole alzare il volume della radio e riaccendere la luce per Bologna. Niang trova l’interruttore e riapre ogni discorso, Smailagic inchioda la bimane del pareggio a quota 80 che a 140 secondi dalla fine scatena la bolgia della Virtus Arena. La linea della carità porta nuova linfa alla Reyer, Wiltjer e Cole sono glaciali e riscavano il gap che si verifica decisivo. Edwards fallisce i tentativi di rimonta e condanna la Virtus alla sesta sconfitta consecutiva. Venezia con la benda dei corsari espunga Bologna per 82-86.

Le chiavi della partita
Venezia mette senza dubbio più energia dei padroni di casa nei momenti topici del match, a parità di rimbalzi complessivi catturati, tira ben 14 volte in più della squadra di Jakovlejvic, alla terza sconfitta in 3 gare da Head Coach.
L'Umana si passa meglio la sfera e trova molteplici interpreti differenti nel corso della partita. Bologna accusa nella ripresa un calo fisico e mentale, dovuto anche agli impegni di Eurolega in un calendario che non ammette tregua e non concede tempo per allenarsi. Il risultato sono le sanguinose palle perse (13) e le difficoltà evidenti in cabina di regia che non escludono un intervento sul mercato.
Le V nere tirano meglio da 3 punti, 33% con Morgan e Smailagic sugli scudi.
Gli ospiti dopo qualche errore di troppo dalla lunetta, ritrovano l'indispensabile precisione nel momento decisivo.
Tessitori MVP nella serata da ex
Amedeo Tessitori, grande ex della sfida, banchetta a proprio piacimento al centro dell'area bianconera creando problemi in ogni minuto in cui calca il parquet della Virtus Arena. Chiude con 18 letali punti e 13 preziosi rimbalzi.
R.J. Cole distribuisce più assist che punti: 14 passaggi vincenti e 12 punti. Imprescindibile il contributo di due giocatori chiave per il sistema di Venezia, Parks, protagonista del gap che gli ospiti guadagnano a metà ultimo quarto, chiude a 15 punti, ne mette 14 Wiltjer, compresi i 3 liberi che chiudono i conti.
Per Bologna insufficienti i 23 di Morgan, i 15 di un rinato Smailagic e gli 11 di un confusionario Edwards.
