Mercato allenatori | Il Baskonia rinuncia a Galbiati: perchè?
Si arroventa la situazione di molte panchine europee, a partire dal Baskonia
Chiusa la stagione di Eurolega con il trionfo dell'Olympiacos si scatena il mercato degli allenatori, quello che nel calcio si chiamerebbe valzer delle panchine. Chiamiamolo però risiko nel nostro caso, perchè ci sono diverse manovre tattiche che con tutto il rispetto del mondo forse mancano alla danza austro-germanica.
Partiamo dall'assurda situazione che riguarda Paolo Galbiati al Baskonia.
Vincere e lavorare in condizioni difficilissime non basta: Galbiati via dal Baskonia
Paolo Galbiati non sarà l'allenatore del Baskonia la prossima stagione.
Sì, non siamo su "Scherzi a parte", è tutto tristemente vero. Ha riportato il titolo di Copa del Rey a Vitoria dopo un ventennio, ha ridato competitività nazionale ad una squadra che l'avversaria completamente smarrita negli ultimi anni, ha lavorato con un roster ai minimi termini numericamente parlando, ovvero il solito reiterato errore gestionale dei baschi ed è in lotta per una piazza che potrebbe anche essere la seconda in Liga ACB: tutto questo non basta ed il club decide di cambiare.
Semplicemente, perchè?

Le ragioni, se si possono definire tali, del Baskonia che rinuncia a Galbiati
Paolo Galbiati la scorsa estate ha firmato un 1+1 col club di Vitoria che includeva la possibilità di uscita dal contratto da parte dei baschi.
Sin da poco dopo il trionfo in Copa del Rey, battendo Barça e Real nelle due gare decisive, hanno cominciato a diffondersi voci su una certa volontà del club di non proseguire insieme. Ma se all'inizio pareva quasi folle pensarlo, le settimane ed i mesi seguenti hanno confermato il tutto.
In sostanza, per farla breve, il Coach italiano sarebbe vittima di una sorta di conflitto interno tra vecchia e nuova gestione, o forse meglio definire il tutto come vecchie e nuove idee. Galbiati, con Xavi Pujol “segretario tecnico” in carica dall'estate 2025 arrivato da Manresa, ha idee chiarissime su come vorrebbe costruire la squadra, il tutto all'interno di quelle che sono le possibilità finanziarie del club. Tutto logico quindi? E no…
La proprietà, nella persona di Josean Querejeta affiancato da Alfredo Salazar, ufficialmente sostituito da Pujol ma comunque nella struttura tecnica del club, ha idee diverse. E' nel loro diritto, ci mancherebbe, i contratti sono fatti per essere rispettati sia in entrata che in uscita ma la sostanza dice che non interessa più di tanto quanto fatto dall'ex Trento in panchina poichè si vuole andare in una direzione diversa ed il nome di Velimir Perasovic, attualmente all'Unics dal 2021 ma già sul pino basco due volte (15/16 e 18/19) è emerso sulla stampa spagnola peraltro con pronta smentita dell'agenzia dell'allenatore croato.
Indipendentemente da chi sarà il sostituto di Galbiati, cosa che oggi noi non sappiamo e di conseguenza non indichiamo minimamente, ci pare evidente come l'allenatore che ha riportato la Copa a Vitoria sia nel bel mezzo di una sorta di guerra tra vecchio e nuovo dalla quale uscirà solo e soltanto come vittima.
In tutto questo c'è una posizione prestigiosa nei Playoffs di Liga da inseguire, c'è una stagione da chiudere nel migliore dei modi e ci sono giocatori come Mamadi Diakite (Dubai), Trent Forrest (Fenerbahçe) e Timothe Luwawu-Cabarrot (Asvel) il cui rendimento è cresciuto clamorosamente sotto la guida di Galbiati tanto da farli diventare pezzi pregiati del mercato, così come lo stesso Kobi Simmons del quale il club annuncerà a breve il ricco rinnovo.
A proposito, Diakite ad inizio stagione fu molto vicino al taglio perchè non convinceva… la proprietà. Ognuno tiri le conclusioni che crede mentre da parte nostra siamo curiosi di capire come reagirà una piazza che si è legata molto chiaramente a Paolo Galbiati.
Il futuro di Paolo Galbiati: si aprono diversi scenari
L'uscita di Galbiati dal Baskonia ha ovviamente scatenato il mercato, come ovvio che accadesse per un allenatore che ha vinto due coppe nazionali consecutive ed ha saputo valorizzare giocatori che oggi sono merce rara sul mercato, già oggetto di grandi attenzioni se non di trattative concluse da parte di grandi club.
Il nome della Virtus era emerso tra i primi, senza che la cosa avesse però un futuro reale, dopodichè il nome del Coach è diventato tema di interesse tra alcuni club israeliani.
Il weekend delle Final 4 affatto mergere anche Parigi tra le possibili squadre interessate, ma la cosa va valutata e verificata a fondo.
Sicuramente più attendibili i suoni delle sirene dalla Liga spagnola. Malaga attraversa un momento di tensione assai elevato tra Ibon Navarro e la dirigenza dopo le tante voci (Bayern prima, Barça poi) circolate sul futuro dell'allenatore. Oltretutto la squadra andalusa ha un piede e mezzo fuori dai Playoffs, verdetto assai inatteso nel mondo del basket iberico.
Gran Canaria, in piena lotta per non retrocedere, è club che ha sempre apprezzato Galbiati, in passato avversario capace di grandissime cose proprio contro gli isolani.
Situazione in divenire che solo le prossime settimane definiranno con precisione.
