Copa del Rey 2026 | Capolavoro Galbiati. Baskonia campione
Trionfo basco a Valencia. Baskonia alza il trofeo, a sorpresa, ma con grande merito.

Un trionfo. Baskonia batte 100-89 il Real, in una Roig Arena gremita (15.314 presenti), palcoscenico di una finale spettacolare. Alto punteggio, grandi contender e intensità irreale. Ennesimo grande spot per una delle competizioni di maggior rilievo continentale.
Vitoria esulta dopo una tre giorni da squadra in missione, ora da squadra campione della Copa del Rey 2026, premiati da Re Felipe.
La partita
Il Real parte forte. 5/5 dal campo e Galbiati deve chiamare time-out dopo una tripla di un caldissimo Hezonja in transizione (13-2), la seconda presa dopo quella di Llull. Tavares è il solito totem e allora quintetto con Kurucs e Omoruyi da lunghi e ritmo da alzare. Scelta che funziona e Spagnolo pareggia a quota 17. Omoruyi è ovunque, segna 9 punti, ma soprattutto cambia il pace della partita, ben oltre le statistiche, che comunque premiano i baschi che sono pienamente nel match (26-26).
Il Real ha un grande vantaggio fisico ma Baskonia si aiuta bene. Diakite è bravo a sporcare tiri e ad aprire il campo (26-30). La squadra di Scariolo ha molte risorse e Feliz con due triple alimenta il parziale di 10-0 che rimette avanti le merengues. Feliz è un fattore, con la sua intensità, che il Real ora presenta sui due lati del campo e il parziale diventa di 14-0 quando Hezonja alza l'alley-oop per Len per il 40-30.
Baskonia resta in scia grazie a Luwawu-Cabarrot e a un'altra tripla di Diakite. Forrest prende il poster di Tavares per il -6 (47-41) e all'intervallo i rossoblu sono sotto di 5 e potrebbe non esser una pessima notizia visto anche le ottime percentuali del Real (50% dall'arco con 7 triple).

Si ricomincia con un TLC ancora in versione deluxe, ventelleggiando prima della metà del terzo periodo e Baskonia pareggia a quota 59, coinvolgendo Tavares in un azione Spain tra Forrest e il solito Omoruyi. Hezonja però non resta a guardare, con 7 punti che riportano avanti il Real.
Il Real prova l'ennesimo allungo nell'excipit del terzo periodo. Situazioni simili alla semifinale di 24 ore fa per coach Galbiati, ma con una squadra capitolina ben più in ritmo. 8-0 di parziale grazie anche ai rimbalzi offensivi del solito Feliz e di Garuba. Ci vuole ancora Luwawu-Cabarrot (28 punti al 30'), che conquista tre liberi sulla sirena (72-67). Baskonia non muore mai.
6-0 a favore Baskonia per iniziare gli ultimi 10' con Omoruyi dall'arco e Forrest col 2+1. Ma Feliz, con l'ennesima hustle play a rimbalzo offensivo (16-7 a favore di Madrid), mette di nuovo il Real avanti. Baskonia però non è qui per caso, è qui per lottare, possesso dopo possesso come sottolineato da coach Galbiati ieri in conferenza.
E via allora ad uno scambio di triple. Maledon, Diakite e ancora Omoruyi. Il nigeriano di passaporto esalta i baschi. Prima appunto con la tripla poi con il rimbalzo e il canestro del sorpasso (che mancava dall'inizio del secondo quarto) eludendo Tavares (79-81).
Lo scambio di canestri e di colpi si fa sempre più intenso, regalando uno spettacolo degno del miglior campionato europeo, in una partita che regala un trofeo. A 2'37'' dall sirena Luwawu-Cabarrot commette il quinto fallo, chiudendo a quota 28. Che problema c'è? Howard, totalmente tangenziale fino al momento segna l'85-87 con un bel floater. L'assalto alla difesa madridista continua. Forrest vince l'ennesimo duello al ferro con Tavares, per l'ennesimo 2+1 (86-90).

Hezonja mette la tripla per tornare ad un possesso. Ma sale in cattedra Diakite. Assist sul backdoor di Howard e stoppata su Hezonja (quinta di serata). Il Real ti costringe a non mollare fino alla sirena. Baskonia non lo fa. Fa invece la storia. Vincendo un'insperata Copa del Rey, la settima della sua storia.
L'Mvp del match
Uno forse, che ha segnato 0 punti. Paolo Galbiati. L'uomo di coppa, la terza dopo quella con Torino e la scorsa con Trento, nei nostri confini, ora alza la più complessa, battendo Barcellona e Real in meno di 24 ore. Un premio, il primo si auspicano a Vitoria, a questa prima stagione di lavoro in terra basca, che fino ad ora ha riportato Baskonia ad esser una delle grandi di Acb.
Il campo ha eletto anche il suo mvp. Nel mezzo di una prova di squadra, l'ennesima, diversa da quella di ieri, ma prova di quanto questo gruppo sia ora allineato alle idee del coach di Vimercate. Ancora senza Diop e il lungo degente Sedekerskis, vanno citati i numeri e le giocate di Luwawu-Cabarrot (28), la versatilità e l'energia di Omoruyi (23) e Diakite (9+5 stoppate). E in una partita non positiva, il finale di Howard con 6 punti negli ultimi 2 minuti.
Ma il premio viene alzato dal leader sul parquet di questa squadra. Trent Forrest. 22 (con 14 tiri), 9 rimbalzi e 11 assist. Una tripla doppia sfiorata, per 38 di valutazione e le giocate più importanti e anche la schiacciata più spettacolare. Il re del match, premiato dal sovrano di Spagna.
Un Real che esce sconfitto da una partita che pareva in controllo, ma che si è complicata nel secondo tempo, trovando molto meno dall'attacco (37 punti) e poche risposte esaurienti all'intensità sui due lati del campo dei baschi. In particolare difensivamente, permettendo un assalto al ferro, che ha esposto spesso Tavares in ritardo, con le prime linee difensive spesso leggere.
Baskonia vince con merito e mette in archivio un'edizione ben riuscita nella nuova Roig Arena. Un grande successo e uno spettacolo finale che ha sicuramente soddisfatto gli appassionati.
