Copa del Rey 2026 | A Valencia un evento senza eguali
Al via la Copa del Rey, evento di straordinaria importanza in Spagna, nella cornice unica della Roig Arena di Valencia.
La Copa del Rey 2026 inizia nel tardo pomeriggio di giovedì con l'attesissimo debutto dei padroni di casa, che qui si chiamano “anfitrion" contro la Joventut. Tanta la pressione sui #taronja così come quella sul Real nel quarto seguente, alle 2100, quando gli uomini di Scariolo affronteranno quella Malaga battuta solo domenica scorsa in Liga.
Venerdì alle 1800 Baskonia-Tenerife ed alle 2100 Barça-Murcia. Sabato semifinali, sempre alle 1800 ed alle 2100, mentre la finale di domenica 22 febbraio è in programma alle ore 1900.
La Copa del Rey, la Fan Zone, la sfilata dei tifosi: un evento unico, senza eguali
Un'organizzazione senza precendenti, le gare alla Roig Arena, la Minicopa Endesa alla Fonteta, lontana solo qualche centinaio di metri, l'ormai celeberrimo “encuentro de aficiones”, forse il miglior prodotto che la pallacanestro europea possa offrire, quando tutti i tifosi si riuniscono in uno spettacolo unico con ancora nella memoria l'incredibile partecipazione per le strade di Malaga un anno fa.
Sono attesi più di 10000 tifosi oltre a quelli locali del Valencia Basket: non solo quelli delle squadre partecipanti, perchè come da tradizione, l'evento “copero" abbraccia gli appassionati di tutte le squadre di Liga. La superficie su cui si svolgerà tutto l'evento supera i 90000mq unendo la Fonteta, parquet della Minicopa, alla Roig Arena, campo di gioco della Copa, con nel mezzo, appunto la Fan Zone.
60 ore di diretta su Dazn e prodotto visibile anche su Movistar+ e Orange TV. 153 paesi collegati in tutti e 5 in continenti, dal Giappone al Chile.
Non vi sono dubbi, si tratta dell'evento meglio gestito ed organizzato dell'intero panorama del basket continentale.

Favoriti? Real su tutti ma Valencia e le altre hanno idee differenti
Inutile girarci attorno, il Real Madrid affronta la quattro giorni valenciana da grande favorito. Con ancora negli occhi la furiosa rimonta di pochi giorni fa a Malaga dopo un primo tempo troppo “soft”, i madrileni danno l'impressione di aver il destino del trofeo nelle proprie mani. Se il Real fa il Real, è durissima, quasi impossibile per tutti..
Valencia, con la maledizione di chi ospita l'evento superata solo nel 1984 da Zaragoza e nel 2002 dal Tau (oggi Baskonia), sembra la prima alternativa ai #blancos. Oltre a quella maledizione vi è anche la particolare situazione di Coach Pedro Martinez, pluridecorato in carriera ma mai trionfatore di Copa, con quel ricordo della finale 2017 ancora da digerire, quando cadde 97-95 proprio contro il Real.
Le due squadre, se dovessero superare i quarti che le vedono favoritissime contro Malaga e Joventut, si ritroverebbero in semifinale sabato alle ore 1800. C'è spazio solo per una anche in finale…
Nella parte bassa del tabellone il Baskonia reduce dalla grande traiettoria in Liga che ha permesso di recuperare da quasi escluso fino alla condizione di testa di serie, trova una Tenerife colpita dall'assenza pressochè certa dell'eterno Marcelinho, una “baja” che fa sanguinare anche il nostro cuore, tuttavia a livello di infortuni non brilla certo anche la banda Galbiati dopo gli sfortunatissimi stop di Khalifa Diop, Rodions Kurucs e Markus Howard nel vincente derby basco di domenica, successo pagato a caro prezzo. Tutte da valutare le condizioni dei tre, con il primo quello messo peggio.
L'ultimo quarto vedrà il Barça di Xavi Pascual, allenatore che ha già vinto tre volte questo trofeo sempre allenando i catalani, affrontare una Murcia pericolosissima per stile di gioco, fiducia e sostanziale mancanza di pressione. Favori ai blaugrana, certamente, ma attenzione massima anche perchè Punter è assenza chiave e va valutata la condizione di Satoransky.
Le panchina della Copa: dal veterano Scariolo all'esordiente Galbiati la sottile linea… tricolore
Xavi Pascual ha vinto 16 gare e ne ha perse 5 nella carriera di Copa: tre titoli, tre finali, una semifinale ed una sola volta eliminato nei quarti.
Xtus Vidorreta (Tenerife) è alla decima Copa consecutiva, la tredicesima in totale. 20 gare allenate con 4 squadre differenti (Alicante, Estudiantes, Valencia e Tenerife), conta 8 vittorie, 12 sconfitte e la finale di Badalona 2023 come miglior risultato.
Dani Miret (Joventut) è il più giovane dei Coach coi suoi 40 anni, davanti a Galbiati (42). E' alla seconda Copa consecutiva coi #verdinegro dopo aver perso l'anno scorso nei quarti contro Malaga, poi campione.
Sergio Scariolo (Real Madrid) torna in Copa 12 anni dopo ed è il veterano tra gli allenatori. 11ma Copa per lui alla ricerca di quel trofeo sfuggitogli nel 2001 sulla panca del Real, ma vinto nel 1999 con il Tau e nel 2005 con Malaga proprio contro il suo club attuale. Particolare il fatto che ben 6 volte le sue squadre siano cadute nei quarti. Bilancio globale di 9 vittorie ed 8 sconfitte in 17 gare “copere”.
Ibon Navarro (Malaga), campione in carica, è alla quarta Copa consecutiva con gli andalusi. 7 vittorie in 9 partite ed un notevole 2/2 in finale. Nel 2020 portò Andorra alla semifinale.
Pedro Martinez (Valencia) ha esordito in Copa nel 1991 con Manresa, 35 anni fa. Per soli due mesi più giovane di Scariolo, ha allenato nella competizione anche Gran Canaria, Girona, Valencia e Baskonia. In 14 partecipazioni è stato eliminato nei quarti 12 volte, semifinalista nel 2013 con Granca e finalista nella già menzionata partita contro il Real nel 12017 sempre sul pino taronja. La Copa è l'unico titolo nazionale che gli manca.
Paolo Galbiati (Baskonia) esordisce in Copa del Rey e proprio nel giorno dell'esordio compirà 42 anni. Ha lo staff più giovane della competizione tra Pablo Pin (43), Xabier Aspe (30) e Jack Burgess (36). Senza esperienza di Copa ma specialista di coppe nazionali se ce n'è uno: ricordare Torino e Trento è automatico.
Sito Alonso (Murcia) partecipa per la nona volta con un record di 3 vittorie 8 sconfitte. Joventut, Lagun Aro, Bilbao, Baskonia e Murcia le squadre precedenti che ha allenato nella fase finale della competizione. Miglior risultato le tre semifinali del 2016, 2017, e 2022 con Baskonia, Bilbao e Murcia.
In Copa ci saranno 22 assistenti allenatori: 16 spagnoli, uno scozzese, un argentino, un montenegrino, un greco, un serbo ed un ungherese.

I record nel 2026 ed i precedenti in stagione delle 8 squadre di Copa del Rey
Curiosamente tutti i quarti di finale in programma hanno visto entrambe le sfide di andata e ritorno già disputate in Liga.
Valencia-Joventut sono 1-1 in stagione. 102-90 alla Roig Arena per i padroni di casa, 90-87 nella recente sfida dell'Olimpic a favore dei #verdinegro.
Valencia è 6/3 nel 2026 in Liga con sconfitte contro Malaga in casa ed in trafsreta con Real ed appunto la Penya.
La Joventut è 4/3 sconfitta consecutivamente in casa contro Girona e fuori con Baskonia e Bilbao.
Real-Malaga è 2-0 per i #blancos. 91-82 alla Movistar Arena e domenica la pluricitata rimontona al Carpena per il 92-96 finale.
Madrid è 6/1 nel 2026 di Liga, sconfitta solo nel #clasico casalingo col Barça.
Malaga è 5/2 con le L maturate in casa del Breogan ed appunto con il Real tre giorni fa.
Baskonia-Tenerife sono sull'1-1 dopo la W basca al Buesa, 89-79 e quella isolana di due settimane fa 89-85.
Il Baskonia è 6/1 da inizio anno in Liga, con proprio l'unica sconfitta maturata al Santiago Martin.
Tenerife è l'unica delle 8 squadre di Copa che ha record negativo nel 2026. 3/4 essendo caduta a Badalona, in casa con Lleida e poi fuori cn Bilbao e Burgos.
Barça-Murcia dice di un sorprendente 2/0 murciano, sempre nei secondi finali. 78-81 al Palau Blaugrana, 84-83 al Palacio.
Barça 6/2 in Liga nel 2026 con sconfitte appunto a Murcia ed in casa con Tenerife.
Murcia 4/3 uscendo perdente sempre in trasferta a Gran Canaria, Bilbao e Malaga.
Le statistiche più rilevanti delle squadre partecipanti alla Copa del Rey 2026
Breve viaggio nelle statistiche delle squadre in corsa per la Copa del Rey. Le migliori e le peggiori, partendo da quelle da quelle a favore.
Valencia segna più punti di tutti: 95,2. Badalona quella che ne segna di meno a quota 83,7.
Real la migliore da 2 punti: 60,1%, mentre col 54,4% è Murcia quella con la percentuale più bassa.
Con il 39,5% Tenerife supera tutti da tre. Solo il 32,4% per la Joventut, l'ultima del lotto.
Ai liberi domina Tenerife all'83,3%, mentre Valencia si ferma al 71,6%.
40,1 i rimbalzi totali di Valencia, solo 30,2 quelli di Tenerife.
Con 13,9 è sempre Valencia leader nelle carambole offensive e con 7,7 è sempre Tenerife la peggiore.
26,5 i rimbalzi difensivi di Murcia, la prima, mentre a 22,5 Tenerife si conferma l'ultima nella raccolta dei palloni.
20,9 gli assist di Valencia, 16,4 per Barça e Murcia, le ultime.
Sempre Valencia ruba 8,8 palloni a partita, solo 5,8 quelli di Badalona.
4,8 le stoppate di Madrid, con ovvio zampino di Tavares, mentre stoppano solo 1,9 volte a gara sia Tenerife che Murcia.
Baskonia perde 14,1 palloni a partita, Tenerife solo 11,3.
A livello di valutazione di squadra 113 quella di Valencia, solo 91,3 quella di badano, fantino di coda.

Veniamo ora ai numeri che le stesse squadre concedono alle rivali.
Baskonia concede 87 punti per gara, il Barça solo 80,1.
49,7% è la percentuale degli avversari di Murcia e Joventut, 56% quella dei rivali del Barça
Valencia permette solo il 31,8% da tre, mentre Tenerife lascia il 36,1%.
73,5% è la percentuale ai liberi dei rivali di Valencia, 78,1% quella di chi affronta il Barça.
Lo stesso Barça lascia 30,8 rimbalzi, la Joventut a quota 35,9 è la peggiore.
9,1 i rimbalzi offensivi concessi dal Barça, 11,6 quelli del Valencia.
Sempre Barça, a quota 21,8, nei rimbalzi difensivi. 24,8 quelli dei rivali della Penya.
Murcia permette 15,2 assist, Tenerife 16,8.
6,6 i furti che Valencia lascia alle rivali, 7,6 quelli della Penya.
Madrid concede 2 stoppate partita, Valencia 3,2.
14,9 le perse che Valencia impone alle avversarie, solo 11,4 quelle di Badalona.
La valutazione di squadra: solo 77,7 quella delle rivali di Valencia, 92,3 quella di chi affronta Malaga.

Infine andiamo ad analizzare le più rilevanti statistiche avanzate.
123,7 l'Offensive Rating (punti per 100 possessi) di Real e Valencia, il top. Solo 113,6 quello di Badalona.
Nel Defensive Rating spicca Valencia a 105,2 con Tenerife a quota 117,3.
Baskonia con 77 possessi medi, Tenerife a 71,9.
58,9% la percentuale effettiva dal campo del Barça, solo 52,7% quella di Badalona.
Baskonia perde il pallone nel 15,7% dei propri attacchi, mentre Valencia eccelle al 13,1%.
Valencia cattura il 52,9% dei rimbalzi disponibili, Tenerife solo il 47,7%.
Addirittura il 36,6% dei rimbalzi offensivi sono appannaggio di Valencia, solo il 25,2% quelli di Tenerife.
Malaga ne raccoglie il 74,3% di quelli difensivi, con la solita Tenerife a soffrire con solo il 69%.
Valencia è la squadra che ha passato più tempo in vantaggio, a media 27'36", il Baskonia solo 17'59".
Badalona chiede mediamente 3,6 timeout a gara, Valencia solo 1,9.
Valencia segna 6,2 punti dalle perse avversarie, Badalona solo 3,7.
Sono 40,3 i punti medi segnati in area da Badalona, solo 29,2 quelli di Tenerife.
Valencia raccoglie 7,6 punti da rimbalzo offensivo, Malaga solo 5,8.

Un flash sulle chiavi di lettura di tutte le quattro sfide dei quarti
Valencia-Joventut
Attacco e ritmo #taronja contro difesa e controllo catalano. Se la Penya non riesce a fare attenzione supplementare sotto i propri tabelloni e ad imporre il suo gioco interno la gara è tutta in direzione dei padroni di casa.
Tutta la pressione è sulla squadra di Pedro Martinez: partire bene sarà fondamentale e potrebbe spianare ka strada verso il successo. Una gara a ritmo più lento ed un finale punto a punto è l'obiettivo della Penya.
Percentuali di W: Valencia 60% - Joventut 40%
Real- Malaga
Superiorità netta madrilena sulla carta. Roster più ampio, soluzioni molteplici e capacità di giocarsela in qualsiasi condizione di gioco.
Malaga ha perso con loro tirando abbondantemente oltre il 50% da tre, se non riesce a contenere il gioco interno dei #blancos non ha possibilità.
Madrid rischia solo se ha una serata oltremodo negativa dall'arco e se esagera nelle perse, quest'ultimo fattore chiave anche per gli andalusi.
Percentuali di W: Real 70% - Malaga 30%
Baskonia-Tenerife
Partita di complicatissima lettura per via delle assenze ma pare chiaro il tema del ritmo.
Se si gioca a quello basco gli uomini di Galbiati hanno tutto per prevalere, se Tenerife riduce molti possessi a metà campo le cose cambiano.
Quindi la transizione difensiva isolana è la chiave. Cosa da non dimenticare anche per il Baskonia, che sa difendere ma lo fa a sprazzi.
Percentuali di W: Baskonia 50,1% - Tenerife 49,9%
Barça-Murcia
Gara tranello per i blaugrana soprattutto senza Punter e col dubbio Satoransky. Se si deve pensare ad una possibile sorpresa questa è la partita più indicata in base a quanto visto in stagione, dove quel 2/0 murciano dice più di qualcosa ed aumenta la pressione sulla favorita.
Il Barça resta più forte, sia chiaro., ha Rating offensivo migliore ma concede in difesa. Ecco, la chiave potrebbe essere il rendimento difensivo dei blaugrana che se imponessero quanto abbiamo visto diverse volte anche al piano di sopra in Eurolega avrebbero un vantaggio significativo. Fermare De Julius e Forrest, avere qualcosa di importante da Brizuela, vincere la lotta a rimbalzo e quella delle palle perse.
Percentuali W : Barça 53% - Murcia 47%
