Rebus panchine in Eurolega. Xavi Pascual ha scatenato il mercato
In una stagione da 10 cambiai allenatore ed un ulteriore esonero nelle ultime ore il mercato delle panchine è più esplosivo che mai.
E' stata una stagione contrassegnata dal record di ben 10 allenatori cambiati, tra esoneri e dimissioni, e di conseguenza stiamo vivendo una primavera ricca di operazioni che stravolgeranno il quadro delle panchine di Eurolega.
Il weekend delle Final 4 ci ha permesso di verificare con diverse fonti quanto sta accadendo sul mercato degli allenatori e quindi, di seguito, ecco la situazione completa.
Le panchine confermate in Eurolega? Solo 7 al momento
Nessun dubbio sul proseguimento delle avventure nei rispettivi club per Jasikevicius, Kattash, Scariolo, Poeta, Masiulis, e Pedro Martinez.
Se vi erano dubbi legati alla permanenza di Georgios Bartzokas all'Olympiacos questi dovrebbero essere stati fugati dal trionfo in Eurolega. Perchè scriviamo “dovrebbero”? Solo una sensazione personale, poichè l'uomo che abbiamo visto ad Oaka e che apprezziamo e conosciamo ci è parso molto provato, sebbene quasi sicuramente la vittoria servirà ad eliminare tante tensioni.
Tra stagioni ottime e contratti blindati possiamo tranquillamente affermare che si tratti di allenatori che inizieranno la stagione 2026/27 saldamente al timone di rispettivi club.
Xavi Pascual ha aperto le danze: ecco chi balla tra le panchine di Eurolega
Xavi Pascual con la decisione di uscire dal contratto che lo legava la Barça pagando il buyout e di accettare la corte di Dubai ha in sostanza inconsciamente scatenato il mercato con un effetto che può riguardare differenti panchine.
Il club blaugrana è stato pesantemente spiazzato dalla decisione del Coach ed ora si trova di fronte a scelte complicatissime anche perchè, senza che sino ad ora siano uscite le motivazioni reali, pare ovvia una certa inconsistenza dei progetti societari visto che perfino Navarro e Cubells sono dati da fonti proprio catalane in uscita. In sostanza chi si prende carico di un club che ad oggi vede i vertici praticamente azzerati?
Nelle ultime ore sta circolando sempre più insistentemente il nome di Zeljko Obradovic. Con un accordo che sembra in dirittura d'arrivo con Mike James e con le operazioni già praticamente concluse riguardo Moses Wright e Josh Nebo, pare chiaro come la squadra abbia dei valori importanti ma è il quadro generale che non convince del tutto. Potrebbe accettare qualcosa del genere il più grande di tutti? Le prossime settimane ci racconteranno tutta la verità, comprese quelle voci che davano Ibon Navarro in approdo blaugrana, tanto da creare importanti tensioni a Malaga. Ieri si è svolto un incontro tra i dirigenti catalani, quelli sopravvissuti verrebbe da dire, e dovrebbe essere stato contattato anche un agente che rappresenta alcuni allenatori graditi, come ci hanno confermato fonti direttamente coinvolte.
Zeljko Obradovic è anche l'obiettivo, nemmeno troppo nascosto, di Dimitris Giannakopoulos ma anche qui ci sorge una domanda assai logica: un allenatore come Zoc accetterebbe le uscite assai impopolari, per usare un eufemismo, del focoso (anche qui limitativo…) proprietario dei #greens? Le finali greche ci diranno molto, se non tutto.
Le smentite arrivate da Ergin Ataman sulla sua uscita dal contratto col Pana hanno convinto il giusto. La tensione è evidente, la scelta di TJ Shorts ad inizio stagione è un rimpallo di responsabilità su cui potrebbe giocarsi il tutto. Il nome di Dimitris Itoudis è un altro certamente gradito nell'ambiente di Oaka, almeno da un parte del club, ma la preferenza va certamente a Zeljko e poi bisognerebbe capire se realmente l'Hapoel vuole terminare il rapporto con Itoudis, cosa che attualmente non confermiamo.

L'Efes è un bel dilemma. Se ultimamente pare aver preso quota l'ipotesi di un clamoroso ritorno di Luca Banchi, lo è anche il fatto che diversi giornalisti ci hanno parlato di situazioni del tutto differenti. Oltre poi che a noi risulta di un incontro del Coach toscano con quell'Aris che valuterebbe però prima Spanoulis. Si va quindi dalla conferma di Laso, che eventualmente rilasciato diventerebbe possibile obiettivo di Malaga in caso di addio ad Ibon Navarro, al nome, per noi improbabile, di Spanoulis oltre che alla solita voce che riguarda il ritorno di Ergin Ataman, cosa che si dava per certa ad inizio anno e che oggi trae forza solo dal fatto che Alper Yilmaz ha ripreso le redini della gestione del club.Un po' troppa confusione per poter essere oggi certi di quanto possa accadere.
La panchina della Stella Rossa è un altro bel rebus. Qui siamo ai nomi perfino di fantasia visto che tra diversi media ne sono circolati troppi. Si va da Spanoulis ad Alimpijevic, da Tomislav Tomovic a Dejan Radonjic. Se ne sparano troppe per aver un quadro credibile, soprattutto dopo una stagione da tre allenatori: prima Sfairopoulos, licenziato senza senso dopo pochissime gare, poi Sasa Obradovic, mandato a casa pochi giorni fa ed infine il traghettatore Milan Tomic.
L'Asvel ha già deciso per Tony Parker con il futuro di Pierric Poupet da valutare se ancora col club e Vincent Collet come sogno nello staff dell'ex Spurs, come vi abbiamo già detto nel nostro articolo dedicato ai lionesi.
Joan Penarroya ha fatto molto bene al Partizan e non vi sarebbe alcuna ragione per cambiare, tuttavia il contratto in scadenza e quanto accaduto ai grobari durante la gestione di questa annata ci porta obbligatoriamnte all'uso dei condizionali.
L'assurda vicenda che riguarda Paolo Galbiati ve l'abbiamo già raccontata e non merita ulteriori commenti. Se sarà Perasovic o chi altro a sosttiutirlo lo apprenderemo nei prossimi giorni.
Parigi si interroga anche dopo aver dichiarato piena fiducia in Julius Thomas giovanissimo allenatore che seguirebbe le tracce tecniche di Iisalo, Splitter e Tabellini.
A Bologna tutto tace, almeno formalmente. Sfumata l'ipotesi Galbiati, si sussurra il nome di Francesco Tabellini ma senza troppa attuale insistenza. Servirà ancora tempo, con accelerazione post fine Playoff nazionali.
Il Bayern ha scelto Anton Gavel ed il nome del Coach del Bamberg ci è stato confermato da fonti assai attendibili.
Tutto per aria al Monaco, per ovvi ragioni finanziarie che nemmeno garantiscano la partecipazione alla prossima Eurolega.
