La Virtus si prende le semifinali, schianta Trento in Gara 5
Bologna la spunta alla bella nei quarti di finale per il secondo anno consecutivo, la Dolomiti Energia si arrende soltanto nell'ultimo quarto
La Virtus si prende Gara 5 e continua la propria post season. Bologna regola Trento al termine di un match incandescente, dal punteggio altissimo per i primi due quarti, con difese allegre, poi ancora più intenso nella ripresa. Trento spinge l'Olidata sull'orlo del baratro nel terzo periodo, ma gli uomini di Jakovljevic reagiscono nel quarto conclusivo ritrovando l'inerzia e gli uomini chiave per raggiungere le semifinali contro Venezia. Finisce 106-95.
Il match della Virtus Arena
Per la seconda stagione consecutiva Bologna arriva a Gara 5 ai quarti di finale Playoff. Trento dopo aver avuto la possibilità di chiudere i conti davanti al proprio pubblico cerca il secondo colpo sotto le due torri, le triple e DJ Steward sembrano essere ingredienti sufficienti per poter competere. La Virtus sa che non può permettersi passi falsi in termini di mentalità e apre immediatamente il fuoco dall’arco con Vildoza, Edwards e Smailagic. Entrambi gli allenatori trovano risposte anche dai cambi dei titolari. Clima incandescente e grandi ritmi mandano in archivio il primo quarto sul 28 pari.
Gli ospiti provano a modificare lo spartito alzano l’aggressività della propria retroguardia, ma Niang con un canestro fotocopia a quello che ha portato le V nere a giocarsi la bella alza i decibel della Virtus Arena, Diarra rincara la dose. DJ Steward completa un gioco da 3 punti vitale per mantenere i suoi a contatto. Il miglior americano della serie per Cancellieri continua a ferire la difesa bianconera a proprio piacimento. Una grande intuizione di Momo Diouf sullo schema disegnato da Jakovljevic durante l’ultimo time out del primo tempo sigilla l’elevatissimo 58-55.
DJ Steward, dopo averne depositati 20 prima dell’intervallo, non è intenzionato a interrompere il suo show balistico. Per rallentare l’attacco di Trento l’Olidata propone la difesa a zona, i problemi persistono, l’uomo che li evidenzia più di tutti è solo uno, infallibile in questo win or go home: Trento piazza il break, 65-71. Jogela si inventa una tripla fortuita che può potenzialmente minare ancora di più le certezze virtussine, non quelle di Saliou Niang, il migliore dei suoi nel momento di difficoltà. Matt Morgan batte un colpo con una bomba praticamente da fermo, la Virtus Arena risponde con una devastante carica di adrenalina, ma Jogela è glaciale. A 10’ dal termine non c’è ancora un padrone, 76-79.
Bologna dopo un impreciso terzo periodo cerca a sua volta di aumentare il ritmo. Edwards confeziona il sorpasso, ancora Jogela è chirurgico, ma il prodotto di Pordue risponde un’altra volta, aggiungendoci la faccia cattiva. Diarra fa percepire quanto si fosse sentita la sua mancanza in Gara 3. Daniel Hackett fa emergere la sua leadership e dalla lunetta concretizza il 12-3 di parziale che regala due possessi pieni di vantaggio alle V nere. Poi è il turno di Matt Morgan, chi se non lui, sornione per metà partita, alza il volume della radio con il secondo bersaglio pesante della sua serata, 91-82. Diarra confeziona il primo vantaggio in doppia cifra del match ed inizia a sbagliare qualcosa anche DJ Steward. Daniel Hackett mette la ciliegina sulla torta di questa Gara 5: l’ennesimo recupero difensivo dell’ultimo quarto che gli vale la standing ovation. Edwards segna i liberi del 104-95, DJ Steward prova a non arrendersi, ma Niang inchioda la bimane che difende definitivamente il fortino e scatena l’Amarsi ancora che sa di semifinale, Finisce 106-95.

Carsen Edwards, anche in Gara 5 è l’MVP
Il go to guy virtussino sale di colpi nella ripresa, devastante nel periodo conclusivo quando prende fiducia e si avvicina prepotentemente al ferro contro tutto e tutti, ne beneficiano anche le sue percentuali dall’arco. Fornisce una mano anche in difesa. Termina con 31 punti e 5 assist.
Saliou Niang è il bianconero più continuo nel corso della decisiva gara 5, contribuisce a cambiare l’inerzia con le sue iniziative nei pressi del ferro, perfetto con schiacciate e correzioni in tap in. Scrive nel suo tabellino 19 punti e 7 rimbalzi.
Si accende nella ripresa dopo un primo tempo lontano dai suoi standard, protagonista del successo con 11 punti Matt Morgan.
Doppia doppia che fa emergere quanto sia necessario negli ingranaggi Virtus Aliou Diarra, 10 punti e 10 rimbalzi.
Non aveva disputato la migliore serie della sua carriera, rimette in mostra la criniera del leone nel quarto chiave di questa partita e alla fin dei conti dei quarti Playoff, si prende la standing ovation all’uscita dal rettangolo di gioco, 10 punti e molto altro per Daniel Hackett.
Trento si spegne sul più bello, alla Virtus Arena termina le energie nell’ultimo quarto. Viene però fin a quel momento trascinata da un DJ Steward impressionante che termina con 38 punti e come ultimo a gettare la spugna. 17 punti per Aldridge, 11 per Jogela.
