Virtus-Trento, Jakovljevic:"È stata una vera battaglia"
Bologna accede alle semifinali contro la Reyer Venezia, che ha battuto Tortona in Gara 5
La Virtus trova un successo chiave in Gara 5 dei quarti Playoff di LBA, dopo essere stata spalle al muro in trasferta a Trento e dopo una partita conclusiva in cui a lungo ha faticato per disinnescare l'intraprendenza e l'efficacia dell'intero organico della Dolomiti Energia.
Ora il cammino prosegue con le semifinali contro Venezia che scattano sabato alle 20.00.
Queste le parole di Coach Nenad Jakovljevic in conferenza stampa dopo la vittoria.
I complimenti ai propri giocatori
Devo fare i complimenti ai miei ragazzi. Non è facile trovare le parole giuste dopo una battaglia sportiva vera e propria. Complimenti a tutta la squadra che è riuscita ad uscire proprio quando sembravamo morti e sepolti. Siamo riusciti in quel momento a trovare soluzioni tramite l’aggressività, la speranza e la coesione. Tutte queste cose hanno dato una mano anche a me per trovare le giuste soluzioni tecniche e tattiche.

I complimenti a Trento
Devo fare i complimenti anche a Trento che ha regalato una serie davvero straordinaria. Hanno lottato sfruttando le loro tante qualità che conosciamo anche perché sappiamo il loro percorso. Ci hanno obbligato a mettere in campo la migliore versione di noi. Ne siamo usciti seppur abbiamo fatto vedere un momento di difficoltà tra Gara 2 e 3 soprattutto. Ma come ho già detto le serie playoff sono una maratona. Non può esserci la disperazione, ma bisogna lottare fino all’ultimo istante.

I complimenti allo staff
Complimenti a me? Vanno fatti alla squadra. Grazie ma io non sono solo: ho due grandi assistenti come Daniele Parente e Cristian Fedrigo e siamo aiutati da Mattia Largo, responsabile del settore giovanile, oltre a due suoi allenatori Roberto e Samuele che ci danno una grossa mano e dicono che ottima connessione esiste con il nostro settore giovanile che sta compiendo un lavoro eccezionale. Sfrutto una vittoria sofferta per sottolineare il contributo enorme dei giocatori del settore giovanile. Sono ragazzi pensanti e autonomi e per cui prevedo grandi cose. Ancora una volta dico è un’insieme che fa gruppo.
