La Reyer straripa nella ripresa ed affonda Derthona: è 2-0!
Gli oro-granata giocano un terzo quarto debordante ed affondano ancora i piemontesi al Taliercio

Dura sostanzialmente due quarti Derthona in casa della Reyer: stavolta è il terzo quarto ad incendiare la partita affondando i piemontesi, asfissiati da una grande difesa degli oro-granata. Ci si aspettava la reazione bianco-nera, che - però - è durata 20', visto che nella ripresa si sciolgono alle ripetute spallate firmate dal quintetto, soprattutto quella sul finire della terza frazione con un 8-0 in un minuto.
Doveva essere la serie più equilibrata, invece fino ad ora è emersa una certa superiorità della Reyer al cospetto di Derthona. Gli oro-granata hanno spaccato la partita nel terzo quarto con un finale devastante dato dal break di 15-1 tra fine terzo quarto ed inizio ultimo e - soprattutto - da una difesa asfissiante che ha messo la museruola alle bocche da fuoco avversarie, mostrando più energia, fisicità, aggressività e talento dei piemontesi. Sul 2-0 nella serie per i lagunari il margine d'errore è azzerato: Gara 3 di venerdì è già un win or go home importante, con la Nova Arena chiamata a fare la differenza come è riuscito a fare il Taliercio domenica e martedì: coach Fioretti si aspetta una reazione forte dei suoi giocatori di maggior talento se non vuole salutare i playoff anzitempo.
Uno dei migliori secondi tempi per energia, aggressività, coesione, concretezza e qualità di gioco. La Reyer ha sbriciolato le speranze di Derthona con un paio di spallate ben assestate nel terzo quarto (l'ultima che si è protratta dal 28' al 33'), dove difesa ed attacco hanno fatto la differenza. Finisce 87-75 per gli oro-granata, trascinati dai 19 di Cole, dai 16 di Parks, dai 15 di Wiltjer e dall'ottimo impatto di Wheatle, Bowman e Candi. Alla formazione piemontese non bastano i 21 di Gorham ed i 10 a testa di Chapman e Baldasso. Male Vital, Hubb ed Olejniczak.

Energia e qualità, la Reyer spegne la luce a Derthona
Il primo tempo aveva mostrato differenze sostanziali rispetto a Gara 1, ossia una maggior presenza di Derthona a rimbalzo, con un Gorham molto più coinvolto ed una qualità offensiva più elevata, con flusso ed una buona precisione da oltre l'arco. 17-27 il dato al 20' dei rimbalzi, con i piemontesi che hanno trovato tanti secondi tiri grazie ai ben 11 rimbalzi in attacco conquistati. Chiudere - però - sopra di soli tre punti è stato il problema principale, perché era chiaro come all'aumentare dell'energia lagunare la partita avrebbe potuto cambiare padrone senza tanti fronzoli. La squadra di Spahija ha giocato un primo tempo a sprazzi e con poche palle perse, dove il problema sostanziale è stato dato dai taglia-fuori mancati a rimbalzo difensivo e da una difesa non così attenta nelle rotazioni difensive, che hanno portato a triple aperte per i bianco-neri.
Nel secondo tempo il copione è cambiato in modo netto per la Reyer: più aggressività difensiva, più energia negli 1vs1, close-out importanti degli esterni, coinvolgimento di tutti nella metà campo offensiva ed un grande lavoro a rimbalzo di esterni e lunghi. La spallata porta la prima firma di RJ Cole e Denzel Valentine: il primo dopo aver sofferto tanto nella prima metà di gara è andato in doppia cifra in un amen, il secondo ha cercato di prendere energia da iniziative personali, ma è stato intelligente nel capire che erano le piccole cose a fare la differenza, come due recuperi ed una difesa da manuale in close-out su Strautins. La formazione di Fioretti ha resistito a fatica (56-52 al 28'30"), ma è crollata alla spallata dei gregari: Candi ha propiziato 5 punti con un assalto al vetro ed un recupero alto che ha portato al siluro di Wheatle dall'angolo, cui ha fatto seguito un 2+1 di Parks.
Da quel punto in poi la partita degli ospiti è stata sostanzialmente impossibile da rovesciare, perché la fiducia era tutta in mano agli oro-granata, che hanno continuato a spingere sull'acceleratore martellando con un flusso impressionante trovando addirittura il +20 sul 77-57 con un parziale di 39-16 in 13' abbondanti. Tutti coinvolti, Tessitori ha fatto un lavoro sporco impeccabile, Horton è cresciuto con il passare dei minuti mettendo il corpo in difesa ed aprendo spazi in attacco, Wiltjer ha disseminato canestri nei 40' ed entrando nella serie in maniera definitiva a livello offensivo, Candi è stato forse insieme a Parks il vero MVP di una partita vinta in difesa: l'energia arriva da lì, dall'attenzione messa nella propria metà campo. Eloquenti le palle perse: solo 5 per la squadra di Spahija, 13 per quella di Fioretti. 2-0 nella serie ed una sensazione di totale compattezza che non può non essere un segnale: questa Reyer fa davvero paura.

