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Vital festeggia, Derthona domina
Vital festeggia con il pubblico

Match point numero due fallito. E questo in maniera pesantissima, perché la Reyer si è sciolta come un ghiacciolo nel deserto in un secondo tempo semplicemente dominato da Derthona. Dal -2 il crollo oro-granata è stato verticale, con un 34-7 incassato tra 24' e 34' che non ha necessità di commenti ulteriori: meriti certi ai bianco-neri, ma…

Impossibile capire cosa sia successo. Dal 46-44 per Derthona a metà terzo quarto la Reyer ha incassato un parzialone di 34-7 per il +29 (80-51) di metà ultimo quarto. Si può riassumere così quanto visto ad una Nova Arena ribollente di entusiasmo e certamente carica fin dal primo possesso. Sul tracollo oro-granata gli aggettivi da usare sarebbero molteplici, tanti magari pesanti, ma la legge dei playoff è anche questa e lo si sa benissimo. Perdere di 1 o di 40 non fa la differenza in termini di punti presi nella serie, ma può pesare a livello psicologico: non c'è però tempo di piangere sul latte versato perché martedì sera si torna già in campo per una Gara 5 che si preannuncia drammatica.

Fattore campo rispettato nettamente da ambo le parti, ora si parte - però - da 0-0, dal Taliercio e con lo spettro eliminazione che aleggia nell'aria: la pressione maggiore è per la squadra di Spahija, che non può assolutamente entrare nella storia dalla parte sbagliata dopo aver avuto un duplice match point e dopo una Gara 5 tra le mura amiche. Il fattore mentale peserà tantissimo: Derthona ha realizzato l'obiettivo di forzare prima Gara 4 e poi Gara 5 ed arriverà a Venezia leggera, consapevole e certa di aver fatto il suo ma non scarica. La Reyer ripartire dalle certezze del pubblico amico, dell'energia messa in campo in G1 e G2 ma i fantasmi di una Gara 4 oggettivamente di bassissimo livello qualitativo saranno presenti. Solo 4 volte su 24 occasioni la cruciale G5 è stata vinta da chi giocava in trasferta: cosa succederà martedì al Taliercio?

Nel 89-71 finale sono tre i giocatori in doppia cifra per i piemontesi, che - però - mandano a segno tutti e 12: Baldasso e Strautins a 14 i migliori, Manjon con 12. In casa veneziana in doppia cifra i soli Cole e Valentine ad 11.

Reyer affondata in Piemonte
Derthona affonda la Reyer

Derthona ha più tutto: la Reyer naufraga senza appello

Poco da analizzare, se non - semplicemente il primo tempo. Questo perché nel secondo tempo dopo un buon avvio la Reyer si è assentata ingiustificatamente dal campo per diversi minuti, subendo un parziale terrificante ed oggettivamente inaccettabile a certi livelli: il 34-7 che Derthona ha rifilato agli oro-granata è un qualcosa di pauroso, che - fino a quel momento - non pareva potesse arrivare per mille motivi. Dal 46-44 al 80-51: una mazzata che è stata “attutita” in un garbage time lunghissimo e durato oltre sei minuti. Impossibile da prevedere quel parzialone perché Venezia nonostante abbia faticato in maniera paurosa a trovare tiri da oltre l'arco (percentuali sotto il 20%) era riuscita a restare agganciata al match grazie ad una difesa comunque solida ed alle buone soluzioni nel pitturato con Tessitori (unico a salvarsi veramente nel disastro generale).

La squadra di Fioretti nei 40' ha avuto più attenzione, lucidità, forza, fisicità, energia, qualità e presenza mentale rispetto a quella di Spahija, arrivata a giocarsi i due match point in Piemonte con la brutta copia (bruttissima a tratti) di quella vista al Taliercio. Difficile pensare di vincere una Gara di playoff contro qualsivoglia avversario se le percentuali da fuori sono disastrose, impresentabili a certi livelli, soprattutto per una squadra che spesso ha dimostrato di avere una sola tematica offensiva e poco altro. Da par suo Baldasso e compagni hanno messo in campo tanta aggressività e carattere, controllando i rimbalzi e trovando percentuali sicuramente ottime da fuori nonostante diverse palle perse (9 al 20').

La situazione che emerge in Gara 4 è che giocando 1vs5 e vivendo di protagonismi, hero-mode e quanto altro si voglia non si va per niente lontano. La Reyer degli ultimi 15' di partita si è totalmente sfaldata, crollando in maniera fragorosa e cercando costantemente soluzioni individualistiche e non di squadra: l'esatto contrario di ciò che andrebbe fatto. Ciò che preoccupa maggiormente è la non reazione totale dopo il time-out immediato di uno Spahija certamente arrabbiato, anzi, è arrivato un crollo sempre più verticale che ha portato sino al -29. Squadra che metaforicamente è uscita dal campo rientrando in laguna con largo anticipo: mentalmente non è un bel segnale. Anzi. Inaccettabile se si pensa che l'equilibrio era presente e vivido. La formazione piemontese ha aggredito Cole e Wiltjer togliendoli dal match ed ha fatto il suo gioco energico per gli scarichi su Strautins e per il talento dei piccoli: si decide tutto martedì in una Gara 5 che si preannuncia tiratissima. Alla squadra di Spahija servirà - però - ben altro atteggiamento e ben altra faccia con i fantasmi della vecchia (ma non troppo, perché questa stagione è stata sempre così) Reyer che aleggiano sul Taliercio: il campo poi darà il suo inappellabile verdetto. Sarà reazione o psicodramma casalingo sportivo (visto il 2-0 nella serie ed un'inerzia totalmente a favore)?

Tessitori in azione
Tessitori unico a salvarsi in casa Reyer
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