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Baldwin cala l'asso del game winner
Il game-winner di Baldwin abbatte il Pana

Partita folle se mai ne esiste una: il game of the week di ED non poteva che essere questo. Ad OAKA è andata in scena una battaglia epica tra Panathinaikos e Fenerbahce, con i campioni d'Europa che l'hanno spuntata all'ultimo: a decidere tutto è stato un jumper di tabella praticamente a tempo scaduto di un Wade Baldwin a dir poco clutch. Sfida che ha cambiato padrone spesso e con tanti super protagonisti a prendersi la scena.

Una battaglia epica, vinta dai campioni d'Europa. Il Fenerbahce ha espugnato OAKA grazie al jumper di un Baldwin clutch, mandando - così - all'inferno il Panathinaikos: la crisi dei greens non si arresta e la posizione in classifica non è certo quella che tanti si aspettavano all'inizio della stagione. La truppa di Jasikevicius mantiene due vittorie di vantaggio sull'Olympiacos e su Valencia restando saldamente in vetta, mentre quella di Ataman è totalmente risucchiata nella bagarre tra playoff e play-in, visto che ci sono 5 formazioni a pari punti e da dietro sta provando a tornare su Dubai. Finisce 83-85 ad OAKA per i giallo-neri, che hanno trovato la rimonta nell'ultimo quarto dopo aver comandato nei primi 10'.

Per il Panathinaikos 4 giocatori in doppia cifra: Hernangomez a quota 18 con 12 rimbalzi è il miglior realizzatore greens, seguito dai 17 di Nunn e dai 10 ciascuno di Sloukas e TJ Shorts. Non utilizzati Mitoglou e Yurtseven. Il Fenerbahce ha mandato 4 giocatori in doppia cifra: mattatore dell'incontro un super Biberovic da 26 punti, seguito dai 13 del game-winner Baldwin, dagli 11 di un solido Jantunen e dai 10 di Nando De Colo. Sono sette le vittorie consecutive dei campioni in carica, veramente lanciatissimi ed in gas totale. Secondo stop in fila per i greens.

Baldwin guida il Fener, Pana ko in casa
Il Fenerbahce gela OAKA, Panathinaikos ko

Pana senza killer-instict, il Fener ha carattere, Biberovic e Baldwin

La partita tra Panathinaikos e Fenerbahce evidenzia in maniera abbastanza netta una cosa su tutte, ossia la differenza di killer-instict tra la formazioni e quella che comunemente si chiama “squadra”. I greci dopo aver chiuso a -6 il primo quarto si sono portati in vantaggio all'intervallo, allungando addirittura al 30' con il +6 che poteva anche affondare i giallo-neri di Istanbul, ma hanno peccato in maniera evidente di quello che banalmente si chiama killer-instict. La fiducia incrollabile nei propri mezzi del Fener è a livelli altissimi in questo momento, tanto che l'inferno di OAKA riaccesosi a livelli imponenti nei quarti centrali è stato prontamente silenziato con un avvio di ultimo quarto da vera squadra top: il Pana dal +6 del 30' subisce uno 0-8 che peserà tanto, tantissimo a livello mentale e non solo.

In una partita senza un vero padrone e decisa dalla freddezza del singolo, appare evidente la differenza tra il Panathinaikos ed il Fenerbahce: i greens non sono assolutamente una squadra, anzi, mentre i giallo-neri oltre ad essere in gas totale sono assolutamente quadrati, compatti e spietati. Nelle ultime settimane sono diverse le vittorie arrivate negli ultimi due possessi per la squadra di Jasi, una caratteristica che pesa e potrebbe fare la differenza anche nei playoff/F4, dove conterà tanto la freddezza: d'altronde è alquanto evidente ed ovvio che una vittoria nel finale può essere casuale, non certo quando iniziano ad essere 4 o 5 in fila.

Venendo ai protagonisti di una serata folle, su tutti ci sono Juancho Hernangomez da una parte e Tarik Biberovic dall'altra. Il primo ha avuto un ruolo cruciale nella rimonta dei greens del secondo quarto con 9 punti realizzati ed è stato - poi - uno dei più positivi nell'ultimo periodo decisivo per le sorti del match. Il tiratore turco ha aperto la sfida con 11 punti ed un perfetto 3/3 dall'arco nel primo quarto offensivamente ottimo del Fener per poi girare alla boa di metà partita a quota 16, salvo spegnersi nel terzo quarto da zero. Tutto finito? Macché. Altri 10 nel quarto decisivo hanno girato l'incontro definitivamente, con un complessivo 6/7 dall'arco nella partita. A decidere - però - è il game-winner di Baldwin, giocatore con ghiaccio nelle vene ed ancora una volta determinante per le sorti dei giallo-neri.

Nel big match a fare la differenza sono i dettagli: il dominio a rimbalzo dei giallo-neri nell'ultimo quarto pesa tanto, così come l'imprecisione dalla linea della carità (69% contro 89%) e la difesa non all'altezza nei momenti cruciali. Concedere al Fenerbahce un eccellente 69% dal campo e 29 punti significa semplicemente aver abbassato di molto l'attenzione e l'intensità nella propria metà campo, cosa che non è concessa contro giocatori già on fire come Biberovic ed altri abituati a decidere le partite come Baldwin. Tantissimo da lavorare per Ataman che avrà sì un Hayes-Davis in più, ma dovrà prima di tutto dare un senso di squadra al suo Panathinaikos, mentre Jasi si gode il primato e l'ennesima grande vittoria di un gruppo coeso, che non molla di un centimetro e vince anche e soprattutto grazie alle scelte difensive-offensive di “collanti” importanti come Jantunen o Melli.

Jasikevicius applaude: 7 in fila per il Fenerbahce
La gioia di Jasikevicius dopo la vittoria

 

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