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Luca Vildoza in azione con la Virtus

Il Peace and Friendship Stadium del Pireo rimane un tabù per la Virtus. Bologna non ha mai ottenuto un successo in casa dell’Olympiacos nella sua storia e questo storico record viene confermato anche nel Round 27 di Eurolega che chiude un doppio turno piuttosto opaco in termini di brillantezza e risultati per i bianconeri. La squadra di Ivanovic combatte nel primo quarto poi paga dazio un secondo periodo che azzera le speranze di impensierire una vera e propria corazzata da Final Four. Termina 109-77.     

La partita del Peace and Friendship Stadium

L’incandescente atmosfera del Pireo rivitalizza Karim Jallow, che in poco più di 4 minuti realizza 9 dei primi 12 punti dei suoi. Vezenkov, MVP d’Eurolega di gennaio, si mette al lavoro nella spazzatura della partita, senza praticamente palleggiare è già in doppia cifra. Diarra tratta prima in modo non indimenticabile due palloni, poi si prende il merito di stoppare Milutinov e schiacciare il 16-21 che costringe al primo time-out Bartzokas nel tentativo di raffreddare un caldissimo Edwards. L’aggressività dall’arco di Dorsey rimette i padroni di casa davanti alla fine del primo quarto 24-23.

I greci sfruttano in maniera eccellente i mismatch con Edwards, poi con il solito Vezenkov, letteralmente immarcabile, reduce da un 54% da 3 punti nelle ultime 7 partite, scrivono 36-27. Cory Joseph, Jones e Fournier con percentuali irreali colpiscono la Virtus nel primo momento di difficoltà: Bologna segna 5 punti in 5 minuti e subisce un periodo di onnipotenza dell’Olympiacos che corre, attacca in velocità con tutti gli effettivi coinvolti e spinta dai 18000 del Peace and Friendship Stadium vola sul +21 (49-28). Hall fa esplodere tutta la sua verticalità nel poster con cui inchioda Smailagic e mette il punto esclamativo, ammesso che ce ne fosse bisogno, su un primo tempo che riaggiorna i canoni della perfezione per gli ellenici, che prendono la via degli spogliatoi sul 61-34. 

I ritmi calano lievemente in avvio di terzo periodo, a non calare è la precisione al tiro di Tyler Dorsey. Il greco dalla lunetta arriva al +30 (70-40). Jallow continua la sua gran serata di ottime letture senza palla. Milutinov, l’unico a secco nella prima metà di partita, fa valere la sua stazza e mette anche il suo timbro all’incontro. Hackett prova a non far dilagare i padroni di casa, che non paiono avere intenzione di fermarsi guidati da un Vezenkov che si appoggia al tabellone in ogni modo possibile. Dorsey celebra il +40 allo scadere dei 30’, 90-50. 

Hackett inaugura il garbage time con un circus shot, Alston prova a dare un senso alla sua settimana abbastanza acerba, ma con risultati alterni. Francesco Ferrari, ultimo arrivato in casa Virtus, entra e segna i suoi primi punti nel massimo torneo continentale. Termina con un eloquente 109-77.

Daniel Hackett in azione con la Virtus

Le chiavi del match

L’Olympiacos si spaventa leggermente sul 16-21 del primo quarto poi scongelata da Dorsey si scatena in una prova ai limiti della perfezione nel secondo periodo. 

Prima dell’intervallo la vittoria è già in cassaforte grazie a un parziale di 37 punti complessivi, con l’80% al tiro da ogni latitudine e distanza. 

La Virtus vive in contemporanea un frangente di partita di grande difficoltà braccata dalla soffocante difesa di Bartzokas, abbassa le sue percentuali, non trova le soluzioni che Edwards aveva pescato in avvio e abbandona con 25 minuti di anticipo abbondanti i propri sogni di gloria. 

I biancorossi, memori anche della quasi rimonta subita alla Virtus Arena nella gara di andata, impediscono ai bianconeri qualsiasi possibilità di seconda opportunità a rimbalzo. La lotta sotto i tabelloni finisce 40-27 per i padroni di casa, che distribuiscono anche più assist (26-20). 10-13 il confronto delle palle perse. 

Milutinov e compagni fanno valere la propria maggior fisicità nei due quarti centrali della partita, concedendo poco più che briciole agli avversari. 

La Virtus paga chiaramente in termini di energia, con 3 giocatori come Morgan, Capitan Pajola e Diouf indisponibili, ha la coperta un po’ corta per pensare di rispondere alla prova totale dell’Olympaicos che trova contributo e punti da qualsiasi uomo a sua disposizione. 

Vezenkov MVP di un incontro senza storia

Il bulgaro, MVP del mese di gennaio del torneo e tra i principali candidati ad essere il miglior giocatore anche alla fine, conferma il suo magico momento di forma. Aspetta la partita, poi capitalizza senza usufruire del palleggio qualsiasi opportunità si palesi nella sua area di competenza. Chiude con 20 punti e 8 rimbalzi.

Tyler Dorsey, MVP della gara di andata, incarna alla perfezione la precisione mostrata dall’Olympiacos nell’intera gara, a suon di triple esalta il Pireo. Segna 18 punti. 

Per i padroni di casa finiscono in doppia cifra anche Fournier, Jones e McKissic.

Per la Virtus la nota più lieta di serata è la prestazione di Karim Jallow, il tedesco dopo le ultime apparizioni piuttosto opache mostra la faccia giusta fin da subito. Protagonista fin dall'inizio, finisce con 13 punti. 

Edwards è protagonista assieme al teutonico nel primo combattuto quarto poi sparisce dalla scena e così sparisce la Virtus. 

Alston Jr, incappato in una settimana complicata proprio nel momento in cui era chiamato a sopperire all'assenza di Morgan, arrotonda il suo tabellino nell'ultimo periodo con 16 punti, con lui l'ex Daniel Hackett che si ferma a 14 ed è l'ultimo ad arrendersi. 

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