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Real Madrid, successo in rimonta a Malaga

A volte il destino è almeno particolare, a volte sono proprio i calendari ad essere la mano armata di quel destino…Malaga contro Madrid, Unicaja contro Real, appunto.

La squadra di Ibon Navarro è stata negli ultimi anni l'unica vera alternativa agli uomini allora di Chus Mateo ed oggi di Scariolo dopo che Jasi ha lasciato Barcellona.

Il calendario di Liga Endesa mette di fronte le due squadre al 15 febbraio, solo 4 giorni prima del quarto di finale di giovedì 19 febbraio, quando alle 2100 nella splendida cornice della Roig Arena ci si giocherà l'approdo in semifinale di Copa del Rey.

All'andata fu 91-82 madrileno con Hezonja a guidare il grande secondo tempo da 55-38 dopo la sfuriata andalusa del primo tempo.

Vince Madrid dopo una grande rimonta nel secondo tempo: 92-96 il finale.

La gara: Malaga prova la fuga, il Real rimonta e vince

Sostanziale equilibrio nel primo quarto con Malaga che solo nel finale piazza l'allunga sul +5, 25-20, dopo aver toccato anche un -7 ingannevole sull'11-18.

I secondi 10' sono travolgenti per la squadra di Ibon Navarro: maggior intensità, miglior circolazione di palla ed una percentuale dall'arco senza senso. 31-19 il parziale che porta al 56-39 di metà gara.

11/16 da tre l'Unicaja, 2/11 Madrid: non serve obiettivamente altro per raccontare il primo tempo. Non può non venire in mente la gara della Movistar Arena, anche se stavolta il vantaggio andaluso è molto più sostanzioso.

E quel ricordo della gara di andata prende immediatamente corpo nei primi secondi della ripresa con 5 punti di Hezonja che preoccupano giustamente i 10681 del Carpena. Malaga reagisce, torna ancora a +14 con una tripla di Kalinoski sul 63-49 ma è Okeke dall'arco a dire 65-57, ovvero ritorno dello svantaggio ospite in singola cifra.

James Webb non ci sta ma Garuba ed Abalde portano all'81-73 dopo 30'.

E' Justin Cobbs a ridare il +11 ai locali, ma la marea “blanca” è dura da arginare e diventa tsunami con Garuba, Hezonja, Tavares, Feliz e Lyles: 86-85 con 4'19" da giocare ma la sensazione è che per gli uomini di Navarro sia finita.

Sorpasso madridista, tripla del pareggio a quota 89 di Sulejmanovic a 2'17" con lo stesso bosniaco a dare il +1 dalla lunetta prima del 2+1 di SuperMario che dice 90-92. Ancora Sulejmanovic fa 1/2 dalla lunetta (ha il 43,8% in stagione…) ma Hezonja non ha pietà e confeziona la vittoria, mentre sempre dalla lunetta è Balcerowski a fare solo 1/2.  Decisiva la stoppata di Tavares sullo stesso bosniaco  a 3" dalla sirena. 

Sergio Scariolo abbraccia Ibon Navarro

Le chiavi del successo del Real su Malaga

Semplicemente Madrid è troppo in tutti i sensi per Malaga. Quando la squadra di Scariolo decide di alzare l'asticella, dopo una colpevole rilassatezza nei primi 20', proprio non ce n'è e l'impressione è che difficilmente in Spagna vi siano rivali, se non forse un Valencia Basket al suo meglio.

33-26 i rimbalzi a favore del Real, 52-20 i punti in area, dato devastante che spiega come la fisicità dei #blancos sia inarrivabile per gli andalusi.

Malaga perde tirando il 55,2% da tre, 16/29: non succede spesso…

Scariolo ha fatto riposare Campazzo e Deck in ottica Copa del Rey, operazione ben riuscita che solo un roster infinito può permettere in una gara del genere, mentre la potenziale buona notizia per Malaga è un Alberto Diaz forse recuperabile per giovedì.

Tavares, immagine del dominii fisico del Real a Malaga

Mario Hezonja è l'MVP della sfida tra Malaga e Real Madrid 

6/6 da due, 3/7 da tre, 5/5 ai liberi, 9 rimbalzi e 4 falli subiti.

Nei 25'41" sul parquet Mario Hezonja chiude con 26 punti, 35 di valutazione ed un surreale +28 di plus/minus. Quando Mario è SuperMarion non ce n'è per nessuno, a qualunque livello. Fosse questo da giovedì a domenica la Copa avrebbe già un padrone chiarissimo. 

Mario Hezonja, MVP nelle vittoria del Real a Malaga

 

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