PARTNERS
Luca Vildoza in azione con la Virtus

La Virtus parte a velocità doppia, poi subisce il ritorno di Udine, non brilla nella ripresa ma viene per l'ennesima volta in questa stagione salvata da Luca Vildoza, ancora decisivo con una tripla nell'ultimo minuto. Sotto le due torri termina 90-86. Le V nere allungano in vetta e si lanciano con rinnovato entusiasmo verso la Coppa Italia di Torino.

Il match della Virtus Arena

La Virtus deve mandare un segnale di reazione dopo l’insufficiente prova di Istambul, Udine arriva a far visita ai Campioni d’Italia con la mente libera grazie ai convincenti risultati delle ultime settimane. Bologna approccia la sfida con difesa ed energia, proprio i fondamentali mancati contro l’Efes ed evidenziati nel post partita da Ivanovic: Diouf, Akele e Jallow aprono le danze, poi si inseriscono anche Edwards e Vildoza. Gli ospiti faticano fino all’ingresso di Calzavara che prova a sbloccare la neopromossa con 6 punti. Morgan sigilla un primo quarto a senso unico, 31-15.

Lo stesso Morgan e Alston Jr. provano immediatamente ad archiviare la pratica scappando sul +20 (39-19) ma Mekowulu mostra i muscoli nel pitturato e Alibegovic culmina un parziale di 8-0 firmato Udine che manda in preallarme Ivanovic. Le palle perse delle V nere, l’esperienza di Bendzius e la leadership di Alibegovic riaprono il match e costringono Vildoza alle prime prove di tango per sorreggere la Virtus. Edwards prova a respingere l’assalto dei friulani che tuttavia vedono una vasca da bagno al posto del canestro e sono in scia all’intervallo 54-49. 

Il rientro dagli spogliatoi è all’insegna dei top scorer della prima metà di gara, Diouf ed Edwards da una parte, Bendzius dall’altra. Niang aumenta i decibel della Virtus Arena con una bimane che tante volte ha mostrato in stagione, Bologna riprende un po’ di slancio, complice anche la fatica di Udine in area, 68-59. Morgan chirurgico dalla linea della carità rimette il vantaggio in doppia cifra per i bianconeri emiliani. Per gli ospiti si sveglia, dati alla mano, il miglior tiratore perimetrale Dawkins con i primi 3 del suo match. Il terzo periodo va in archivio sul 71-65. 

Udine non molla la presa con la coppia Spencer-Christon ed è più tenace sui palloni vaganti. Prova allora a salire al proscenio il go to guy. Mekowulu dalla lunetta ribadisce che la partita è tutt’altro che vicina alla sua fine. 78-75. Bendzius e Niang si scambiano favori dai 6 metri e 75. Linea della carità protagonista con Edwards e Diouf. Alibegovic uomo delle grandi responsabilità non tradisce. A 33.9 secondi dal termine l’esito è ancora incertissimo sull’87-86. Per l’ennesima volta in stagione, è tango argentino grazie alla triplissima estemporanea di Luca Vildoza. Il tentativo di Udine tocca solo il ferro. A 4 partite di distanza dall’ultima volta, è nuovamente Amarsi ancora. Finisce 90-86. 

Nicola Akele in azione con la Virtus

Le chiavi dell'incontro

Bologna riparte dopo il brutto passo falso di Istambul in Eurolega con la difesa, con l’energia e la precisione nei momenti topici. Dopo il primo quarto sembra non esserci partita però le V nere mollano un attimo la presa e Udine, giunta sotto le due torri con il sogno colpaccio, dimostra che può esserci spettacolo tornando in scia con i suoi interpreti principali. 

I padroni di casa confermano di essere una delle compagini migliori dell’intero campionato in termini di percentuali dal campo, ritrovano una serata tutto sommato positiva dall’arco dopo lo scarno 5/26 prodotto contro l’Efes. Migliore ancora la prestazione di Udine guidata da Bendzius tira con il 45% da 3 punti. 

La Virtus riesce a tenere sotto la media di 41 carambole catturate la prima della classe per rimbalzi presi e insieme al dato delle palle recuperate (11) rappresenta l’aspetto di cui coach Ivanovic può essere più contento. 

In un match non banale, molto equilibrato soprattutto nella seconda metà, i Campioni d’Italia hanno il merito di non concedere, anche nei momenti più complicati, alcun vantaggio nel punteggio agli avversari.

Carsen Edwards MVP

Prova totale del go to guy virtussino, continuo nel corso del match, nella ripresa prova ad indirizzarla con le sue giocate e nel finale porta il suo contributo con punti dalla lunetta e in penetrazione. Sfiora la doppia doppia con 22 punti e 9 assist.

Grande risposta anche di Diouf questa sera, la miglior partita del centro italiano dal rientro dall’infortunio. Chiude con 15 punti, di cui 11 nella prima metà di gara. 

Vildoza, l’hombre de partido, segna 13 punti, distribuisce meno assist del solito (3) in un match in cui l’assenza di Pajola si è fatta sentire. Ha il merito di chiudere i conti con l’ormai solita freddezza. 

Jallow, dopo un mese di gennaio complicato, è in ripresa, anche oggi uno dei più positivi con 11 punti e 9 rimbalzi, anche lui quasi in doppia doppia. 

Per Udine il miglior realizzatore è Bendzius con 21 e triple importanti, seguito dai 16 di Christon, un fattore nella ripresa, dai 15 di Mekowulu, il centro che ha fatto tornare all'intera Virtus i fantasmi della gara con Trento persa due settimane fa in volata e i 14 di Alibegovic. 

#marza e #mazzola | Fener e Dubai, grandezza e speranza

💬 Commenti