Speciale Euroleague Weekly | Come stanno le 20 squadre dopo 28 Round?
Appuntamento speciale dopo 28 Round per il nostro #euroleagueweekly: come stanno le 20 squadre?
28 Round in archivio, una classifica cortissima, 10 partite di qui a fine stagione: come stanno le 20 squadre di Eurolega?
Nel nostro abituale Euroleague Weekly un'analisi flash prima delle coppe nazionali che precedono la parte decisiva della stagione nella massima competizione continentale.

Fenerbahçe 20/7
17 vittorie nelle ultime 19, 9 nell ultime 10 e 7 di fila. Oggi il Fener è la miglior squadra di Eurolega e va sottolineato il concetto di “squadra” perchè sono tanti i protagonisti che hanno firmato le gare vinte. Quasi irriguardoso nei confronti delle rivali sottolineare la difesa dei turchi: altro pianeta con un alieno che si chiama Nik Melli a guidare un sistema organizzato alla perfezione da Jasikevicius, il miglior allenatore di Eurolega per distacco, oggi e non solo.
Olympiacos 18/9
Come il Fener deve recuperare una gara e sarò proprio contro la #yellowlegacy. Non pare ancora completamente al livello dei turchi ma certamente è la prima rivale attualmente. Urge segnare sul calendario data dl 17 marzo, quando ci si ritroverà al Pireo. Vezenkov MVP, alcuni giocatori da recuperare al meglio, qualche gerarchia da stabilire sul campo ma Bartzokas allena come sa un gruppo che vale la fine di maggio. Come accade da anni.
Valencia 18/10
Straordinaria stagione sino a qui, non si può descrivere diversamente il lavoro di Pedro Martinez. Gioca la sua pallcanestro, sempre e contro chiunque, ha progressivamente imparato a gestire le gare anche in modi differenti. Ha una profondità di soluzioni nel reparto guardie senza eguali, non passa un tiro e crede in ciò al 100%. Grande curiosità di vedere cosa accadrà da giovedì in Copa del Rey: è nel tabellone dalla parte del Real, che troverebbe in semifinale, Joventut e Malaga permettendo. Ed in EL sarà una brutta bestia per chiunque la troverà in postseason perchè non vinci ad Oaka ed al Pireo per caso.
Real 17/11
Scariolo ha predicato pazienza da inizio stagione, la squadra è cresciuta progressivamente secondo il progetto del Coach bresciano, il record oggi c'è, insieme ad una posizione che garantisce la possibilità di lottare per i Playoff diretti con il vantaggio del fattore campo che dobbiamo ritenere decisivo per quanto visto in queste 28 gare. Sì, perchè 12/1 in casa dice tanto della prepotenza dei #blancos alla Movistar Arena, così come non può essere gradito quel 5/10 esterno che ha lasciato tanti dubbi.
C'è un Real quando il bastone del comando è sull'asse Campazzo-Tavares, ce n'è un altro quando le cose sono diverse.
Barça 17/11
Solidificato da Pascual il Barça è progressivamente cresciuto ma lo ha fatto meglio in Liga rispetto all'Eurolega. L'asfaltata subita a Madrid, quella precedente casalinga con il Monaco, la sconfitta, forse la miglior gara tra queste, al Pireo e quella casalinga molto più netta del punteggio con il Fener ci dicono che i catalani sono una buona squadra ma che per competere ad altissimo livello manca qualcosa. Servirà un vero effetto Palau, dove giocherà 5 delle ultime 8 gare, per stare in quota alta, partendo da un record che è comunque buonissimo ad oggi.
Hapoel 16/11
Momento difficilissimo dopo 5 sconfitte di fila. E quando sentiamo la dirigenza confermare la fiducia al Coach ci viene sempre qualche dubbio... L'assenza di Bryant ha pesato molto, la forma discutibilissima di Micic ancor di più, ma non possono essere alibi per un roster di così ampio talento. Il tesoretto accumulato nella prima parte di stagione permette di essere sempre li, sesto posto vicino ai quartieri alti, ma serve svoltare subito dopo la sosta: Milano e Paris sono una buona occasione, 6 gare su 11 (Paris è recupero) in casa possono aiutare, ma di recente si è fatto male contro chiunque.
Zalgiris 16/12
Applausi per Tomas Masiulis e Sylvain Francisco, la coppia panchina-campo che sta portando i lituani ben oltre ogni rosea aspettativa.
Tutti a chiedersi quando i verdi di Kaunas rallenteranno, ma da quelle parti non si vedono segnali di debolezza. Nelle prossime 4 Olympiacos in casa, Valencia e Pana fuori, poi Real in casa: molto si deciderà in questi 23 giorni, ma il traguardo delle 20-21 vittorie pare cosa probabilissima verso una postseason strameritata.
Monaco 16/12
Francamente ingiudicabile. A lungo la miglior squadra di Eurolega, la situazione finanziaria esplosa nelle ultime settimane ha minato l'ambiente monegasco così come sta inevitabilmente causando larghe irregolarità nell'intero torneo. E' la pagina oscura della stagione, è un crimine contro la pallacanestro non poter vedere uno squadrone simile competere al meglio. Cosa aspettarsi oggi? Impossibile dirlo, ma pensare a ben poco di positivo non può essere solo frutto di pessimismo.
Panathinaikos 16/12
Il più grande punto interrogativo sospeso tra l'eccellenza ed un livello inaspettatamente basso. Nessuno dubbio, è gruppo che può fare qualunque cosa, ha un allenatore che sa vincere come forse nessun altro, ha campioni che la portano a casa da soli spesso tuttavia sin dalle prime battute della stagione non ha mai convinto troppo a lungo. Ora c'è Nigel Hayes-Davis, un ottimo giocatore ma pedina il cui inserimento potrebbe non essere automatismo garantito. Spariranno dalle rotazioni che contano sia Juancho che Mitoglou, oltre a quel TJ Shorts di cui non si è quasi mai vista, peraltro come previsto da chi scrive, la miglior versione? Il nervosismo generale serpeggiante non è garanzia di ripresa, 12 sconfitte in 28 gare sono tante, troppe per una squadra così. Di qui a celebrare funerali affettati però…
Stella Rossa 16/12
La Zvezda c'è, eccome se c'è. Se poi dovesse recuperare altri infortunati, a partire da Tyson Carter, le cose si farebbero anche più interessanti. Con 5 gare casalinghe e due trasferte abbordabili come Asvel e Baskonia può scollinare facilmente oltre quota 21W ed allora pensare anche ad un Playoff diretto non sarebbe per nulla impossibile. E' una di quelle squadre che nessuno vorrebbe mai trovare in postseason. Jordan Nwora nettamente “most improved" sino ad oggi.
Dubai 14/14
Dal 20 gennaio ha svoltato, eccome se lo ha fatto. Sconfitta sulla sirena al Palau, facile successo a Parigi, altra L ma lottando sino al 40mo con la Zvezda, poi 2 W prestigiosissime contro Olympiacos e Real prima della bellissima prova a Milano. Il rientro di Musa ha cambiato molto, i quintetti fisicissimi che può mettere sul parquet sono in grado di far male a molti se non a tutti. Dopo la sosta ha Asvel (casa), Partizan (fuori), Baskonia (casa) e Bayern (fuori) ovvero le ultime 3 della classifica e la 14ma. Si può assolutamente pensare di farcela per la postseason: obiettivo 21/17 se non 22/16.
Olimpia Milano 14/14
L'Olimpia di Messina non aveva chances per mille ragioni arcinote, polvere non più nascondibile sotto un tappeto di alibi, quella di Poeta le ha ricostruite ma solo nei limiti di un roster costruito male in estate e con limiti chiari. Milano non era una delle migliori 10 e non lo è diventata con il cambio di Coach, ma può pensare di stare lì e giocarsi sino in fondo delle chances che ad oggi sono limitate ma non inesistenti. La fiducia o la sfiducia derivanti dal cammino in Coppa Italia possono essere benzina chiave piuttosto che uno scimminone pesantissimo sulle spalle.
Maccabi 13/15
5/2 belle ultime 7 giocandosela tranquillamente anche cn con Valencia ed Oly fuori casa. Kattash ha rimesso in piedi un baracca che stava crollando. Dal Round 14 ad oggi è 10/5, ovvero quel valore che il talento a disposizione faceva pensare fosse quello vero per i gialloblu. Senza Lonnie Walker è un'altra cosa: assurdo ma è così (ricordate lo Zalgiris?). Jimmy Clark sta prendendo per mano il gruppo. Il calendario ed il record attuale dicono che è quasi impossibile pensare di farcela per i Play-In ma se dalle prossime 4 si uscisse con un 3/1, magari basterebbe anche 2/2, poi ci sarebbero 3 gare alla Menora Mivtachim prima di una serie finale con Baskonia e Paris (fuori) oltre a Virtus (casa). Attenzione…
Bayern 12/16
Pesic ha rigenerato un gruppo che boccheggiava. Praticamente impossibile pensare a sogni di gloria oltre la stagione regolare ma può essere la squadra che piazza colpi letali a chi invece in quella postseason vuole, può o deve arrivarci. Obst paradisiaco e, guarda un po', Dimitirjevic può giocare in Eurolega senza il minimo problema.Ma dai…
Virtus 12/16
Finita per i Play-In? Forse sì, molto probabilmente sì ma questo non deve spostare il giudizio in territorio negativo. I valori del roster sono questi, l'aver performato molto oltre gli stessi è un grande merito di Dusko e del gruppo. La cosa migliore che può accadere da qui a fine stagione regolare è raccogliere grande fiducia da prestazioni europee di livello, che certamente arriveranno, ed ulteriore crescita individuale per arrivare lanciata ai Playoff nazionali, obiettivo principale senza il minimo dubbio.
Paris 9/18
Delusione rispetto allo scorso anno? Mai e poi mai. Individualmente Tabellini dispone di molto meno talento rispetto alla stagione di Splitter tuttavia resta una squadra che gioca secondo i propri principi contro chiunque, cosa non frequentissima in questa lega. Deve crescere? Sì, la difesa su tutto, anche se di recente quel miglioramento si è visto.
Efes 9/19
Confusione, gestione approssimativa, infortuni etc etc… Record drammatico sino a fine gennaio, poi 3W decise, di valore, contro Valencia, Zalgiris e Virtus. L'Efes non giocherà in postseason ma farei molta attenzione se fossi nelle big che troveranno i turchi sulla propria strada perchè si potranno lasciare partite importanti. La coppa nazionale potrebbe dare un “boost” notevole, comunque Laso deve lavorare per arrivare ai Playoff nazionali al meglio. Ed allora ne potremmo veder delle belle, a dispetto di una dirigenza che ne ha appunto fatte di tutti i colori.
Baskonia 9/19
Poche balle, gli obiettivi principali baschi questa stagione erano nazionali. Tornare in Copa del Rey dopo tante delusioni, cosa fatta ed alla grande con la testa di serie, nonché una posizione Playoff il più in alto possibile, magari proprio confermando una posizione tra le migliori quattro per avere il fattore campo nei quarti in Liga Endesa, operazione in corso.
La totale mancanza di preseason ha causato un pessimo inizio a livello di record cancellando precocemente le velleità europee: ora serve proseguire la crescita, soprattutto dietro, e prendersi qualche scalpo importante. Timothe Luwawu-Cabarrot da primo quintetto di Eurolega o, se preferite, in corsa con Jordan Nwora come “most improved”.
Partizan 9/19
Gestione del club disastrosa sin dalle prime battute, polemiche, rivolte popolari e mille altre situazioni inaccettabili in una delle vere patrie del gioco. Difficile trovare una solo casa positiva. Il grande popolo dei #grobari, con la sua unica passione, non meritava tutto ciò. Se in una squadra non funziona Zeljko Obradovic, vuol dire che la squadra stessa ed il club è un disastro, non certo il Coach più grande di sempre.
Asvel 7/21
Era così, è così e sarà così: mai competitiva, ogni tanto piazza qualche colpetto ma essere squadra di Eurolega è un'altra cosa. Dovesse lasciare, nessuno rimpiangerà Lione. Mbaye Ndiaye? Qualcuna delle squadre più competitive se ne accorge o no?
