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Llull e Feliz fanno festa
Llull e Feliz esultano

Prestazione maiuscola del Real Madrid, che si congeda al meglio dalla regular season travolgendo una Stella Rossa rimasta in partita soltanto nei primi dieci minuti. Blancos che si issano al secondo posto in attesa del risultato di Valencia di venerdì, impegnato contro Dubai in trasferta e confermano la quasi totale imbattibilità casalinga con una sola sconfitta in 19 partite giocate.

La Stella Rossa regge l'urto solo nei primi dieci minuti, ossia quando le percentuali sono alte, poi si scioglie contro il Real Madrid e crolla senza appello. La partita del Wizink Center di fatto si può riassumere così, con i bianco-rossi che non hanno più opportunità di agganciare la zona play-off, pertanto sarà necessario giocarsi tutto ai play-in ma ancora non si sa da quale posizione di partenza. Da parte loro i blancos restano in attesa del match di domani per capire la propria posizione di classifica, ma sono certi di essere tra i primi tre. 18 su 19 tra le mura amiche per la squadra di Scariolo, letteralmente travolgente anche contro una squadra di grande qualità come quella di Sasa Obradovic: il 103-82 è frutto di quattro quarti vinti, di cui gli ultimi tre incassando 19 punti dopo i 25 del primo. Con questa vittoria il Real Madrid sale a quota 48 punti, mentre la Stella Rossa resta a quota 42.

Cinque i giocatori in doppia cifra per i madrileni, trascinati dai 19 di Hezonja, dai 16 con 8 assist di Campazzo, dai 12 di Maledon e dai 10 a testa di Garuba (con anche 4 stoppate) e Feliz. I serbi ne hanno 15 da Nwora, 14 da Moneke e 10 da Butler, Dobric ed Izundu.

Successo importante per i blancos
Il Real Madrid travolge la Stella Rossa

Troppo Real Madrid per la Stella Rossa

I demeriti della Stella Rossa finiscono dove iniziano gli ovvii meriti del Real Madrid. La prima certezza della sfida giocata alla Movistar Arena è quella di un match giocato ottimamente e con enorme qualità dai blancos, davvero travolgenti e scintillanti al cospetto dei bianco-rossi di Belgrado. La formazione di Obradovic ha provato a restare nel match prendendo anche un margine interessante all'8'20" (+6), ma lì di fatto si è arrestata la corsa visto che i madrileni in 1'40" hanno piazzato un contro-break di 8-0 che ha dato il sorpasso sul 27-25 alla prima sirena. Fino a quando le percentuali (stellari) hanno assistito Moneke e compagni il match è stato in equilibrio, nel momento in cui sono calate si è aperta una voragine incolmabile: un'analisi breve, coincisa ma chiara di quel che è successo a Madrid. Per sperare di espugnare il campo del Real era necessaria una prestazione a 360 gradi: grande attenzione in difesa, grande qualità in attacco e solidità su tutti i fronti. Alla Stella Rossa sono venute meno le due voci principali, perché perdere 18 possessi consegnandone 14 in mano agli spagnoli è un dato troppo alto per sperare di non pagare dazio. Far correre Campazzo e soci significa sostanzialmente sanguinare davanti agli squali, ossia regalare punti e fiducia che non necessitano visto il talento di cui dispongono.

Permettere ai blancos di alzare i ritmi e correre tanto in transizione significa consegnarsi, prestare il fianco a canestri facili. Concedere il 73% da due punti alla squadra di Scariolo significa sconfitta abbastanza scontata e pure pesante, soprattutto se dall'altra parte la percentuale nella stessa voce statistica è della metà esatta: poca attenzione ed attacchi prevedibili sono due dei motivi di un ko meritato. Certamente non è un bel segnale scollarsi in una simil maniera seppur di fronte ci fosse una grandissima squadra. 14 recuperi e 12 perse in casa madrilena, 5 recuperi e 18 perse in casa serba. La profondità del Real Madrid non è quella della Stella Rossa, è evidente, ma il -21 potrebbe pesare in ottica futura. Segnali importanti per coach Scariolo, che guarda ai playoff con fiducia.

Gran prova di Garuba
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