Una Virtus encomiabile lotta fino alla fine ma vince il Real
La Spagna si conferma indigesta per Bologna in questa stagione d’Eurolega
La Virtus sfiora il colpaccio ma cede con onore al Real Madrid. I bianconeri sognano nella capitale spagnola, contro la squadra dell’ex Sergio Scariolo detentrice del miglior record casalingo dell’intera Eurolega (1 sola sconfitta e 14 vittorie), però pagano dazio in un finale in cui a prevalere è la maggior esperienza dei Blancos. Il treno play-in per Bologna si allontana nuovamente, mentre gli iberici si confermano candidati a lottare fino in fondo. Alla Movistar Arena non basta un Edwards monumentale, termina 92-84.
Il match di Madrid
Comincia meglio la Virtus che viene trascinata subito dall’ispiratissimo Edwards, in un amen già in doppia cifra, dal contributo di Vildoza e dal buon impatto di Alston Jr. Bologna si trova avanti dopo 5’ (10-17), tuttavia il Real Madrid, guidato dalle giocate di Campazzo, si mette in azione e con il fulmineo Feliz rientra allo scadere del primo quarto, 22-23.
I Blancos confermano di essere entrati in partita quando cambiano passo per la prima volta in avvio di secondo periodo con il supporting cast, i bianconeri non trovano il fondo della retina per oltre 3’ minuti poi l’incandescente Edwards scatena l’immenso talento che ha a disposizione e da solo risponde alla prima spallata dei padroni di casa. Llull è un cecchino e guida il secondo break dei suoi, Bologna ritrova continuità e non demorde, il suo go to guy scollina i 20 punti già prima dell’intervallo ma Campazzo non si lascia abbagliare dalla prestazione del texano e spedisce tutti negli spogliatoi con la tripla da metà campo allo scadere, 46-40.
La ripresa non parte all’insegna della brillantezza, il Real prova comunque a riprendersi l’inerzia dell’incontro con Hezonja e Tavares (51-40). Morgan e Diouf cercano di riavvicinare gli ospiti ma il croato e il capoverdiano hanno evidentemente altri piani, vanno entrambi in doppia cifra di fatturato e ristabiliscono quanto prodotto in precedenza. La Virtus conferma ancora una volta di avere un cuore immenso, nemmeno questa volta l’allungo è decisivo e con tutti i suoi interpreti chiamati in causa si riavvicina di possesso in possesso, sugli scudi Aliou Diarra. Edwards rallenta il suo show, Deck emula Campazzo e piazza la bomba allo scadere che rimette davanti i Blancos, 64-61.
Edwards e Vildoza salgono di colpi in avvio di ultimo quarto e le V nere passano a condurre a 7’ dalla fine, la squadra di Scariolo non batte palpebra e replica con Okeke e Maledon. Alla Movistar Arena lievita la tensione, botta e risposta da una parte e dall’altra. Gli ultimi minuti di travestono da overtime per decidere tutto. Bologna commette qualche infrazione e palla persa di troppo, per il Real si presentano al proscenio i fuoriclasse, Hezonja e Campazzo non perdonano e non lasciano scampo scavando il parziale decisivo, termina 92-84.

Le chiavi della partita
La Virtus lotta con tutte le sue forze a disposizione ma per la quarta trasferta iberica della stagione torna a casa senza il successo. Rimane comunque lodevole l’atteggiamento di Bologna senza due dei suoi totem difensivi, Capitan Pajola e Hackett.
La partita è equilibratissima fino alla fine, le V nere vengono trascinate dal talento di Edwards nella prima metà e offrono una prestazione più corale nella ripresa, i Blancos padroni di casa invece cercano svariate volte la fuga ma vedono sempre gli ospiti rientrare in scia, tranne negli ultimi minuti quando Scariolo vede risolversi la contesa a suo favore grazie a due veterani e qualche errore di troppo dei bianconeri.
La squadra di Ivanovic ritrova dopo qualche prestazione opaca la precisione dall’arco 12/30 (40%), complessivamente prende più rimbalzi del Real Madrid, roster sulla carta più strutturato (32–34), ma distribuisce un assist in meno (19-18).
Non sempre la Virtus ha mostrato pazienza in attacco, 15 palle perse.
Hezonja MVP
Mario Hezonja è l'MVP del match valido per il Round 30 di Eurolega, il croato chiude con 19 punti, 6 rimbalzi e 3 assist, tenta la fuga in favore dei suoi nel terzo quarto ed è grandissimo protagonista nel finale con punti molto pesanti.
Tavares crea parecchi grattacapi alla difesa bianconera e produce 14 punti. Campazzo si ferma a 12, conduce una partita ordinata e ha il merito di piazzare due triple mortifere.
Per la Virtus non è sufficiente la strepitosa prova di Edwards, a quota 22 già all'intervallo, scollina oltre i 30 punti, per lunghi tratti domina e tiene a galla la sua squadra praticamente da solo.
In doppia cifra anche Luca Vildoza, che sale di colpi nella ripresa e arriva quota 15 punti alla fine. Buon contributo anche da parte di Alston Jr. che mette a referto 11 punti.
