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Carsen Edwards in azione con la Virtus

La Virtus reagisce in Eurolega e si rialza dopo la Coppa Italia. Bologna piega Barcellona al termine di un match molto intenso con un finale al cardiopalma. Grandiosa seconda metà di gara giocata dai bianconeri, specialmente in difesa. Edwards risponde alla sua maniera all'imprecisa semifinale di F8 e Smailagic ritorna prepotentemente sui tabellini statistici. Molto probabilmente è un successo che non varrà l'accesso ai play-in ma è comunque un'incredibile reazione all'ennesimo momento complesso di una stagione ancora tutta da vivere. Finisce 85-80. Toko Shengelia alla prima da avversario delle V nere esce sconfitto. 

Il match della Virtus Arena

Smailagic inaugura la partita del ritorno a Bologna da avversario di Toko Shengelia con l’aggressività chiesta da Ivanovic, ma punita subito con due falli. Punter, MVP d’Eurolega del mese di dicembre, impiega un paio di possessi per far intendere di essere ispirato. Edwards, chiamato a riscattare un’imprecisa semifinale di Coppa Italia, è sintonizzato sulla Virtus Arena e mette in ritmo il popolo bianconero. Shengelia, che aveva lasciato i bianconeri da miglior giocatore delle ultime Finals scudetto, sembra non sentire emotivamente la partita, è un treno in corsa su qualsiasi palla vagante e spinge i blaugrana al 20-28 con cui finisce il primo quarto.

In avvio di secondo periodo Vildoza cambia marcia alle V nere e dimezza lo svantaggio. Diarra e Smailagic mettono due discreti punti esclamativi sopra il ferro per controbattere al travolgente talento di Punter. Il polivalente centro serbo, out a Torino per un virus, è indiavolato, Diouf ne raccoglie il testimone e impatta la gara poco prima che Carsen Edwards in versione direttore d’orchestra scateni il boato della Virtus Arena valevole il sorpasso 43-41. Bologna difende ai limiti della perfezione, Vildoza stoppa Punter e con la Kawasaki deposita allo scadere il 47-43 con cui si va all’intervallo. 

I bianconeri tornano in campo mostrando un ottimo livello di concentrazione e pazienza, la ricerca del compagno meglio posizionato produce il +12 (58-46). Shengelia vuole scuotere Barcellona, ma gli uomini di Ivanovic elevano ulteriormente il livello della propria retroguardia costringendo gli ospiti a muovere il punteggio soltanto dalla lunetta. Morgan piazza un personalissimo break di 4-0 per la nuova fuga dei suoi, Punter commette 2 sanguinose palle perse che liberano la strada al miglior Smailagic da qualche mese a questa parte. Edwards mette la ciliegina su un terzo periodo strepitoso per atteggiamento dell’intero organico virtussino poi Laprovittola punisce dall’arco e rimanda ogni discorso agli ultimi 10 minuti, 68-57. 

Vesely e Satoransky vogliono risollevare le sorti della partita, ma Niang disinnesca il tentativo volando in cielo a raccogliere un alley-oop di Morgan. Il classe 2004 ex Trento, Edwards in versione go to guy e Diarra con l’ombrello difensivo e i suoi preziosi centimetri in attacco spingono di nuovo i padroni di casa in doppia cifra di vantaggio 79-68. Punter e Shengelia sanno che per scherzare non c’è più tempo e recuperano le coordinate della partita ed è nuovamente tutto in discussione. Vildoza è encomiabile in difesa, Laprovittola, in versione terzo violino per i catalani questa sera, riporta avanti i blaugrana. Smailagic risponde dalla lunetta, Edwards ribadisce il vantaggio con un floater morbido come la seta, poi scrive game set and match da fuoriclasse con il side step che stappa definitivamente l’Arena. Barcellona non riesce a riaprirla e la Virtus torna a riassaporare una vittoria europea sulle note di “Amarsi ancora”. 

Alen Smailagic in azione con la Virtus

Le chiavi dell'incontro

La Virtus ritorna al successo in Eurolega con una prova maiuscola. Una partita d'orgoglio degli uomini di Ivanovic che senza Pajola e Hackett prevalgono sui catalani con difesa ed energia. 

Dopo un primo quarto un po' preoccupante per il potenziale sprigionabile dagli ospiti, Bologna aumenta il livello della difesa, ritrova l'aggressività chiesta dal suo allentatore e imbriglia i catalani. I bianconeri si costruiscono il successo in difesa e se lo costruiscono tra secondo e terzo periodo dove concedono appena 29 punti totali dopo i 28 dei primi 10'. 

Alla fine le V nere sono prese per mano da Edwards, questa sera in versione fuoriclasse e rispediscono al mittente la rimonta di Punter e Shengelia. 

Barcellona paga probabilmente l'intensità della Copa del Rey, commette 16 pesantissime palle perse, che compromettono un risultato soddisfacente nella trasferta felsinea. 

La Virtus chiude con un incredibile 68% nel pitturato mentre continua a faticare dall'arco. La lotta a rimbalzo non vede padrone ma il dato degli assist per i bianconeri privi di due dei suoi registi è sorprendente e altro ingrediente che ha confezionato la vittoria. 

Carsen Edwards MVP con una prova d'orgoglio

Edwards risponde sul campo alle critiche piovute dopo la semifinale di coppa Italia. Ha il merito di capire che non è la sua migliore serata dall'arco e allore si butta verso il ferro. Impattante nel primo quarto, trascinatore alla fine, stampa il floater sull'aiuto di Shengelia e chiude la pratica all'azione successiva, ritrovato. Segna 22 punti. 

Smailagic ricompare sulla mappa dopo mesi di astinenza, si avvicina alla sua migliore prestazione in maglia Virtus con i 19 punti e un solo errore al tiro. Rimette on the line il match nel secondo periodo e realizza due liberi importanti nel tiratissimo finale. 

Vildoza è protagonista di un match a tutto tondo fatto di 10 punti, 7 assist e 5 palle rubate vitali. 

Per il Barcellona inutili i 27 punti di Punter, i 16 dell'ex più acclamato Shengelia e la doppia doppia da 14 punti e 12 assist di Laprovittola.

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