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Kendrick Nunn contro Wade Baldwin, duello di stelle ad Oaka

Pana-Fener è ormai storia ed assoluta eccellenza recente di Eurolega.

43 sfide totali, vantaggio #green 24-19. Due volte sfida da Final 4, le due semifinali del del 2024 e del 2025, con la vincente poi destinata la titolo, una sola volta giocata nei Playoff, in quel 2017 del Fener dominante che sulla strada del trionfo spazzò via i rivali con un netto 3-0, 8 volte si giocò in TOP 16 ed in 2 occasioni a livello di First Stage, nel lontano 2000/01 della prima, nuova Eurolega.

Tutte le ultime 4 gare si sono chiuse entro i 6 punti di scarto con una sequenza 5, 1, 6 e 4 d un 2/2 complessivo.

Curiosamente due sole volte in queste 43 gare è stata toccata quota 100: lo fece sempre il Fener, nel 2020/21 con un perentorio 100-74, nel 2022/23 con un ancor più netto 107-77. 

La gara di andata, nel Round 16, è stata tutta a tinte verdi, la approfondiremo.

Andiamo quindi ad analizzare cosa attenderci dal nostro “game of the week”.

Talen Horton-Tucker, oggi arma letale del Fener

Come arrivano Pana e Fener alla sfida di questa sera

19/7 il record attuale, 9/1 nelle ultime 10 e 16/2 dal 6 di novembre: il Fener fa giustamente paura ma il destino di questa sfida nasce anche da una di quelle due cadute in tre mesi: 16 dicembre, Ulker Arena, il Pana passa 77-81 con una prova solidissima che porta ad un successo strameritato. Poi solo Dubai avrà la meglio sui turchi.

Il Pana? 16/11 ed un attuale ottavo posto a sole du W di vantaggio sull'undicesima, ovviamente insoddisfacente, tuttavia va detto che è anche ad una sola vittoria dal terzo posto in quella vera e propria giungla che è l'Eurolega 2025/26.

Mettiamola così, con un gara da recuperare, sebbene non facile al Pireo, il Fener ha un discreto cuscinetto di sicurezza, mentre il Pana non può permettersi troppo distrazioni, soprattutto dopo 4 sconfitte ad Oaka, roba decisamente inusuale. Pensate che lo scorso anno furono solo 3, come in quello precedente, in stagione regolare.

L'assenza di Hall toglie molto al Fener, trattandosi ormai di una vera e propria stella, magari ancora nascosta per certi versi, ma tale senza il minimo dubbio. Ciò che però dà forza ai turchi è stata proprio la capacità in questo lungo periodo, di andare oltre le tante assenze grazie ad uno spirito indomito e ad un'organizzazione di primissimo livello, soprattutto difensiva.

Dall'altra parte non è un segreto che vi sia stato un Pana con Lessort ed uno senza, con la cosa che si protrae senza sapere quando e come potrà cambiare.

Il doppio turno ci ha detto di una #yellowlegacy in grado di dominare al Palau prima di vincere a Parigi solo e soltanto perchè questo gruppo rifiuta la sconfitta, come accade solo alle grandi squadre, anche in una serata non proprio brillante. Ottovolante Pana, invece, con un successo sul Real, abbastanza miracoloso peraltro, prima del già menzionato crollo di Belgrado.

Guardi a tutto ciò e semplicemente puoi pensare che vi sia una netta favorita, ma questa è l'Eurolega, torneo di campioni e di grandi Coach che sanno ribaltare le cose anche quando sembrano verdetti già in cassazione. Ecco, il Pana ha tutto per farlo.

E' fuori di dubbio che la gara abbia un'importanza assai maggiore per i greci per la ragioni legate al periodo pessimo ed a quello striminzito vantaggio sull'undicesimo posto che, sebbene ci paia ipotesi abbastanza fantasiosa, potrebbe creare almeno del nervosismo inatteso in qualsivoglia previsione.

Ed il Fener? Beh, un successo suggellerebbe una sorta di dominio attuale confermatissimo sulla competizione mentre una sconfitta non sarebbe certamente un dramma, sebbene lascerebbe quell'amaro in bocca del doppio confronto negativo contro una rivale accreditatissima. Ma andate voi a dire a Sasa che si può anche perdere… io non ho il coraggio di farlo. Ed allora facciamo  così, vediamola alla Phil Jax e diciamo che sarà più importante la prestazione del verdetto, suggellando la maggior importanza del cammino rispetto all'approdo in perfetta filosofia Master Zen. Anche perchè l'approdo che conta è sempre ad Oaka, ma è oggi lontano esattamente 100 giorni.

Kendrick Nunn, stellare contro il Fener ad Istanbul

Che partita sarà tra Pana e Fener? Le possibili chiavi del duello 

Un gara che obiettivamente va oltre le statistiche disponibili ad oggi.

La chiave sarà certamente legata al duello tra l'efficacia difensiva del Fener, oggi l'arma più letale di tutta la competizione (108,8 il Defensive Rating, primissimo), e la capacità del Pana di tornare a creare come nei giorni migliori, ovvero quanto è mancato nelle ultime gare e troppo spesso in stagione. Se poi la difesa di Ataman dovesse non dimostrarsi all'altezza come accaduto  anche in questo caso più di una volta, allora il cielo di Oaka potrebbe assumere facilmente i colori gialloblù.

Torna Nunn? Cambia tutto. E sì, perchè le difficoltà offensive dei #greens sono esplose nelle 6 gare consecutive in cui è mancato il fenomeno statunitense. Record 3/3, ma soprattutto cadute pessime contro Bayern e Maccabi oltre al disastro di Belgrado contro il Partizan che peraltro vale un po' lo stiracchiassimo successo sull'Asvel (78-79). Senza Nunn il Pana non crea vantaggi e questo pare abbondantemente chiaro. Questo perchè TJ resta un oggetto abbastanza misterioso in questo contesto e Sloukas va un po' a corrente alternata come è normale che sia per chi poco meno di un mese fa ha spento le 36 candeline.

Cosa ci dicono i numeri di quelle 6 gare? 77,5 punti segnati, i peggiori in EL, 32,7% da tre, quartultimo posto, 15,2 volte a serata in lunetta, penultimo, 69,5 possessi a gara, anche qui peggio di tutti e 111,5 come Offensive Rating (punti per 100 possessi), con sole 5 squadre a fare peggio. Ha sostanzialmente tenuto la difesa, visto che il Defensive Rating dice 112,1, la quarta in queste 6 gare.

Ma Kendrick dovrebbe proprio esserci ed allora siamo pronti a rivedere lo squadrone che in realtà il Pana può essere, nonostante quest'anno abbia convinto molto poco? Noi lo siamo, tocca ad Ataman e soci regalaraci il grande basket che fa parte del DNA di questa squadra.

Se poi qualche ulteriore dato lo vogliamo aggiungere ecco che si torna alle difese ed a ciò che concedono da inizio stagione. Nel tiro da due il Fener lascia gli avversari al 49,4% contro il 56,9% rivale, da tre siamo al 31,7% turco contro il 33,9% greco e globalmente dal campo la #yellowlegacy lascia il 42m5% a fronte del 47% rivale. Le differenze sono chiare, il fatto che la gara si giochi tutta lì pare quasi scontato.

Al solito, come in tutte le partite che riguardano le maggiori “contender”, è inutile pensare a quali possano essere i duelli individuali di maggior peso visti troppi grandi giocatori sul parquet. Certo è che quel rientro di Nunn è sotto la lente di ingrandimento, come il fatto spesso di capire come la difesa Pana possa reggere l'impatto fisico di Horton-Tucker.

Alla fine è solo e soltanto un partitone tutto da godere.

 

 

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