Si può sognare in Eurolega? 6 squadre che ci provano per i Play-In
Le 6 squadre che ci paiono meno competitive ma che vogliono crescere e provare a lottare per la postseason di Eurolega.
Nei giorni scorsi vi abbiamo presentato quelle che sono le nostre tre chiare favorite in Eurolega, poi le prime due alternative ed infine quelle che ci paiono in competizione per raggiungere la postseason, che siano Playoffs diretti, facendo qualche sgambetto eccellente, oppure la qualificazione ai Play-In.
Oggi tocca a chi riteniamo essere un gradino più in basso, senza però dimenticare le sono ragioni che potrebbero permettere a quasi tutte di crescere e provare ad essere competitive sino in fondo.
Anche in questo caso, come per la maggior parte dei club di Eurolega, la stagione 2026/27 parte sulla base di vere e proprie rivoluzioni estive, dato che ovviamente richiederà pazienza per poter arrivare ad ingranaggi che funzionino in maniera fluida.
Nel nostro Power Ranking di fine agosto li abbiamo messi in fila dal #15 alla #20 ed in realtà non ci sono grandi cambiamenti.
Globalmente ci sembrano squadre con il chiaro bisogno che tutto quasi vada alla perfezione per poter competere almeno per due terzi di stagione.
BESIKTAS
Il Coach piace e non poco, la squadra è abbastanza interessante e molto passerà dal rendimento di Nowell e Jeffries, oltre all'adattamento all'Eurolega di Dotson ed ai progressi di Sissoko quando e se tornerà. Omoruyi è una bella presa ma l'occhio me lo ruba David DeJulius, uno che può fare benissimo e con una fame clamorosa.
Non è finita sul mercato, quindi giudizio definitivo ancora sospeso perchè credo manchi qualcosa di solido in 4.
BAYERN
Jokubaitis ritorno chiave, molto dipenderà da lui. Ha buoni giocatori ma alla lunga questo Bayern non pare completo per poter lottare in direzione postseason.
Se Austin Wiley non cresce come difensore a livello di lunghi manca molta protezione. Jessup, Hollatz e Obst, soprattutto quest'ultimo, dovranno fare i bambini coi baffi perchè non potrà bastare Duane Washington. Manca certamente un altro handler di valore.
Di Coach Gavel si dice un gran bene ma sappiamo che l'Eurolega non è tenera con gli esordienti in panca.
BASKONIA
La Supercopa ha confermato una cosa molto chiara. Gli esterni ci sono, valgono e forse sono anche meglio di quelli dello scorso anno, cosa non scontata.
Senza niente, o quasi, sotto, diventa difficile, quasi impossibile. Guardi a Len e ti chiedi se sia l'uomo giusto per la pallacanestro di Galbiati.
Perchè la dirigenza basca non capisce che in 11, 12 o 13 non si può gestire una stagione di Eurolega, Liga e Copa del Rey? Non lo capisce o non lo vuole capire?
Cosa facciamo, perdiamo qualche gara all'inizio e poi addossiamo tutte le colpe ad un Coach che non si è voluto estendere a giugno? Assurdo.
VIRTUS
La Supecoppa ci ha confermato che Milano è un'altra cosa e che questa Virtus ha tante cose da sistemare per poter fare quel passettino che vuol dire competere in Eurolega, almeno verso una 12-13ma posizione.
Servirà tempo e molta sfacciataggine, anche se Coach Mumbrù ha dimostrato in carriera, soprattutto con una Bilbao non certo eccellente, di saper fare grandi cose, se non miracoli, anche con meno dei rivali.
Globalmente pare mancare di qualcosina in tutte le zone del campo rispetto alle rivali più accreditate. In attesa di capire cosa succederà con Niang.
PARIS
Tante cose interessanti, a partire dal backcourt Hifi-Ntilikina-Etienne, ma in generale non pare aver lo spessore per lottare ai piani alti.
Proprio Etienne ha dominato la finale di Supercoppa con un interessante 6/6 da tre.
Coach Lefevre all'esordio troverà le tipiche difficoltà del ruolo e la grande curiosità riguarda lo stile di gioco: si confermerà la linea tecnica delle ultime 3 stagioni, sempre con un allenatore diverso? La risposta pare essere un chiaro sì.
ASVEL
Ha perso con tutti o quasi in preseason senza giocare con squadre di livello, confermando tutti i dubbi di un mese fa. In Supercoppa è andata sotto con Roanne nel derby in panca dei fratelli Parker.
Resta incognita totale, se non certezza negativa.
Interessante Washington, da valutare la continuità di Patty Mills solo per questioni di età, idem per Crowder. Bolomboy è chiamato ad una stagione super se non si vuole crollare intorno al ferro.
Tony Parker ne ha dette e combinate di ogni in quest'estate folle come già in precedenza: che allenatore sarà? Intanto ha rilasciato un'altra intervista almeno discutibile.

