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Vasa Micic contro Dubai: duello stellare questa stagione in Eurolega

Se è vero, e lo è…, che Oly e Pana insieme ai turchi del Fener partono coi favori del pronostico in Eurolega, lo è altrettanto che il mercato ci ha consegnato due squadre dal potenziale altissimo a Dubai ed a Tel Aviv, sponda Hapoel.

Ed allora anche per questi due club, con limitatissima storia in Eurolega, proviamo ad analizzare brevemente cosa attendersi nella stagione al via tra una decina di giorni, dopo averle inserite alla #4 ed alla #5 nel nostro Power Ranking di fine agosto (che aggiorneremo prima della prima palla a due).

DUBAI BASKETBALL

Coach Pascual ha a disposizione un roster di valore pazzesco.

Okobo, Mintz e l'ultimo colpo Walkup tra le guardie, Shengelia e Blossomgame tra le ali oltre a Diakite come lungo atipico sono arrivi stellari che vanno ad inserirsi in un gruppo già molto valido.

19 giocatori, tutti di livello europeo, gente del calibro di McKinley Wright, Musa e Kabengele attesi a conferme e crescite per un struttura che è assolutamente in grado di bussare alla porta dell'eccellenza.

Il talento è diffuso, la capacità di di fare canestro in mille modi lo è altrettanto, la struttura difensiva, forse il limite più grande dello scorso anno, oggi trova in Blossomgame e Walkup due vere proprie istituzioni in materia. L'organizzazione garantita da un allenatore come Pascual è fondamentale: con Xavi si gioca bene e non si molla un pallone dietro, come da tradizione delle sue squadre.

Le luci sono tantissime, ma quali sono le potenziali ombre sugli emiratini?

In sostanza una sola ed è quella che accomuna molte delle big di Eurolega ovvero il concetto di gerarchie e di coinvolgimento di così tanti ottimi giocatori, alcuni campioni veri e propri.

Pensate ad esempio al reparto lunghi, diciamo le posizioni di 4 e 5: detto che Blossomgame da 4 è un'opzione che ha portato in alto il Monaco, guardando ai protagonisti ci si può interrogare su chi sarà in campo nei momenti chiave. Toko può stare seduto? Il miglior Diakite visto al Baskonia  si può tenere da parte? Ed il Kabengele dominante di molte gare piuttosto che il talento assoluto di Petrusev?  Ci sarebbe poi l'esperienza da tiratore letale di Davis Bertans nonché la solidità di Kamenjas… 

Il problema, che è un “bel problema” sia chiaro, può riguardare anche le ali (Musa, Anderson, lo stesso Blossomgame…) come le guardie, con quest'ultimo reparto che aveva un leader chiaro in McKinley Wright e che deve trovare spazio e palloni per Elie Okobo così come per il talento emergente di Davion Mintz, sotto la guida di un Walkup che seduto nei momenti importanti non è mai stato in una squadra da Final 4 dove ha trascorso l'ultimo lustro di carriera.

Bel problema  quindi, ma uno come Xavi è lì per quello e se trova la quadra Dubai può volare molto, molto in alto, nella speranza che possa giocare le gare interne sul parquet di casa, eventualità che vorrebbe dire tante altre notizie positive ben più importanti del pallone che rimbalza sul legno duro.

Xavi Pascual, sfida al vertice a Dubai

HAPOEL TEL AVIV

Se Dubai ha grandi possibilità non sono da meno quelle dell'Hapoel, club esordiente in Eurolega la scorsa stagione che ha ribaltato cinquantennali gerarchie in Israele.

Anche qui un roster ampio ed assai qualitativo da 19 uomini che però rispetto a Dubai ne ha qualcuno di meno adatto ai palcoscenici continentali. Chi lo sa, magari è un vantaggio che i vari Palatin, Timor, Bourdillon, Heidegger, Ginat e Segev non debbano essere necessariamente schierati in settimana.

Le guardie hanno tutto: talento, taglia, esperienza e profondità. L'impressione che il salto di qualità definitivo possa arrivare dal ritorno del vero Vasa Micic ai suoi livelli pre NBA è chiara, tuttavia le alternative sono di qualità e quantità.

Ecco, poi ci sarebbe Elijah Bryant, un serissimo candidato MVP senza se e senza ma.

Toppin, Coffey ed anche LeDay sono opzioni di valore nel reparto ali, con i i primi due  tra le firme più intriganti dell'estate.

Dan Oturu rappresenta ormai eccellenza in termini di centri mentre da Odiase ci si aspetta la salita al gradino superiore.

Complessivamente non va dimenticato che negli ultimi due anni questo club ha percorso una strada simile a quella del Monaco con vittoria in Eurocup e Playoffs di Eurolega. 

La più grande certezza, un po' come per Dubai, siede in panchina dove Dimitris Itoudis vuol dire sempre competere al massimo livello.

Squadra con armi offensive infinite, starà lassù se saprà pareggiare il rendimento davanti con quello dietro. Allora saranno dolori… per gli altri. Il nostro #5 nel Ranking è ampiamente confermato.

Dimitris Itoudis, il suo Hapoel è da grandi obiettivi
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