Virtus, Baldasso:"Conosco il valore di questa maglia"
Il tiratore è stato scelto per essere un componente del nuovo reparto italiani dei bianconeri
Tommaso Baldasso è uno dei nuovi volti italiani della Virtus per la prossima stagione. Conosce molto bene il campionato italiano, arriva per giocarsi le sue carte anche in Eurolega. Torna a Bologna dopo la parentesi con la Fortitudo.
Le sue emozioni al media-day della palestra Porelli.
Com’è giocare alla Virtus?
Sono contentissimo e anche un po’ emozionato, a dire la verità non è da me. Conosco la città, le prime sensazioni qui in Virtus sono state spettacolari. Tutto è molto nuovo ma desideravo vivere un’emozione di questo tipo. Mi sembra di essere entrato in un posto in cui si può lavorare nel miglior modo possibile.
Essere chiamato in un gruppo che da anni crede molto negli italiani è un valore aggiunto?
Ho visto il percorso degli italiani in questi anni qui, sono contento di essere qui e l’unica cosa che posso garantire è che proverò a fare del mio meglio.
Visto il passato in Fortitudo devi conquistarti più di qualcun altro i tifosi bianconeri?
Sicuramente, è giusto che sia così, lo sport è così, c’è chi passa da una squadra all’altra. Come ho detto quello che non mancherà sarà il desiderio di conquistare. Conosco il valore di questa maglia, conosco quanto sia importante e voglio farmi trovare pronto, lottare su ogni pallone e cercare di essere il più positivo possibile. Mi farebbe piacere vedere che ciò viene riconosciuto, almeno a livello umano.

Conosci molto bene il campionato italiano, ti sei fatto un’idea di come potrà essere e se si è alzato il livello?
Il livello è molto alto, le due nuove realtà romane hanno speso soldi e hanno desiderio di crescere. Sarà un campionato molto competitivo, tutte le squadre mi sembrano attrezzate.
In Eurolega siete i più giovani, come ti trovi con il nuovo coach?
Ha un modo di giocare nuovo, mi incuriosisce. Mi sembra di capire che è un nuovo modo di giocare per tanti altri ragazzi. Il coach mette tanta passione, ci tiene a quello che fa, conosce molto bene questo sport e vuole farci arrivare il suo messaggio. Proveremo ad essere bravi a capire cosa ci chiede.
Pensi che Roma possa diventare la nuova Basket City?
Ho giocato a Roma cinque anni, mi ha rubato il cuore perché è stata la mia prima esperienza lontano da casa. Non credo possa diventare la nuova Basket City, però sono stati fatti degli investimenti importanti, sono due squadre che vanno tenute in considerazione, hanno ambizione, possono fare bene.
Speri di arrivare a giocare quanto Hackett?
Non lo so, spero di arrivare alla sua età così come lui, però ho 28 anni e penso passo dopo passo.
