Oly, Pana e Fener: le domande sulle favorite di Eurolega
Le due greche ed i turchi partono decisamente davanti a tutti in Eurolega. Le domande che le accompagnano verso la stagione.
E' opinione assai comune, che sottoscriviamo senza il minimo dubbio (vedi ns Power Ranking), che le due squadre ateniesi, ovvero Oly e Pana, insieme ai turchi del Fener partano coi favori del pronostico in Eurolega.
Vediamo come ci appaiono ai nastri di partenza provando a porci qualche domanda che riteniamo fondamentale su come possano svilupparsi le rispettive stagioni.
OLYMPIACOS
Gli arrivi di Miller-McIntyre, Montero e Mbaye Ndiaye rendono i #reds più forti nonostante la perdita di Peters e quella, quasi sicura, di Walkup? La domanda, così posta, è quasi minimizzante un contesto tecnico di squadra che resta di valore altissimo grazie alla guida magistrale di Georgios Bartzokas.
Certamente il backcourt, anche senza Walkup, non ha rivali in Eurolega: i due nuovi arrivi unitamente a Joseph, Dorsey e Fournier sono una miscela di talento, tecnica e leadership clamorosa.
CMM è chiamato a farsi carico anche del lavoro di Walkup, Montero a dare quell'imprevedibilità e quel ritmo a che mancavano (sì, anche i #reds avevano qualche minima manchevolezza…), gli altri a confermare un livello di eccellenza assoluta.
E Peters? Grave perdita senza dubbio tanto che magari un tiratore di valore verrà inserito cammin facendo, forse soltanto dopo aver verificata la crescita di Tyson Ward, già importante nel finale di stagione.
Attenzione a Mbaye Ndiaye, che può giostrare da 4 come da 5 e dare una dimensione di atletismo ulteriore di una certa importanza ai vari Milutinov, Jones e Hall. Se entrerà a piccoli passi nel sistema di Bartzokas potrà essere una rivelazione notevole.
Ah, ci sarebbe il Vez, al secolo Sasha Vezenkov, ma siamo talmente abituati alla sua eccellenza che nemmeno ci viene da nominarlo più.
Ma quindi la domanda iniziale? Più o meno forti? Democristianamente diciamo diversi ma altrettanto competitivi e col vantaggio di essersi tolti dalla spalla lo scimmione del mancato successo: dovessero giocare liberi e trovare il Montero di Valencia ci sarebbe un bel problema… per gli altri.

PANATHINAIKOS
Roster stellare, firmato tutto ciò che serviva, ma i palloni decisivi sono in mano a Francisco o a Nunn? Chi gioca da 4 titolare quando conta? Juancho, Hayes-Davis, Yabusele o Bonga, tralasciando Mitoglou? Oppure Yabu da 5 e Lessort seduto? Appunto Lessort, quale versione? Pre o post infortunio?
Domande diverse, tutte dello stesso peso, ma forse la risposta è più semplice del previsto e la si trova guardando sul pino e vedendo chi vi siede.
Zeljko resta il più grande di tutti e questa sfida necessitava proprio di uno come lui. Ha sempre gesto alla perfezione roster stracolmi di campioni quindi…
Tecnicamente parlando il Pana ha chiuso una stagione deludentissima a causa di una difesa che non sapeva imporre nulla ai rivali, concedendo sempre il ritmo preferito. L'arrivo di Bonga, insieme a quello di Badio, rappresenta una copertura eccellente in tale senso.
E' sempre difficile dire se il gap dai campioni arcirivali sia colmato poichè si tende giustamente a dare la preferenza a chi è lassù, tuttavia la struttura di questo Pana non invidia proprio nulla all'Oly ed Atene sarà la capitale d'Europa, con pochi dubbi a riguardo.

FENERBAHÇE
Talento diffuso pazzesco, IQ senza rivali con Melli e Shields, THT arma letale ma Larkin e Clyburn comprenderanno ed accetteranno un ruolo quasi da specialista con minutaggio gestito ed impatto che dovrà fare la differenza in quel contesto? Visto che si è detto dell'eccellenza delle guide tecniche di Oly e Pana deve essere chiaro che sulla sponda asiatica del Bosforo siede un signore che vale assolutamente come i due colleghi suddetti. La continuità di risultati, la crescita costante tecnica in carriera e la proposta di pallacanestro sempre eccezionale parlano chiaramente per Saras.
Forrest, Juzang, Key e Bingham sono profili che intrigano terribilmente, gli ex Baskonia e Valencia su tutti: giocare per Jasikevicius non è facile, ma quando si entra in sintonia diventa straordinario.
Due dubbi quindi, ovvero quel discorso su Larkin e Clyburn oltre al fatto che rispetto alle due rivali di cui sopra ci sono 9 nuovi giocatori di un certo peso e quindi è probabilissimo che serva del tempo per creare un sistema che necessariamente va definito come nuovo. La via la traccerà Melli, Shields gli andrà dietro senza problemi e poi… abbiamo detto tutto dimenticando un certo Wade Baldwin, mica un signor Rossi qualunque.
Ecco, il Fener è forte, fortissimo e pare proprio la prima alternativa al duopolio ellenico senza sentirsi troppo lontano.

