Italia-Serbia: Avramovic show, i serbi espugnano Pesaro
Italia-Serbia: Seconda sconfitta in fila per l'Italia che dopo il k.o con la Bosnia si arrende compagine serba

Italia-Serbia - C'era grande attesa per la Nazionale Azzurra a Pesaro e la città ha risposto presente visto che la Vitrifrigo Arena era sold out. Numerose le canotte azzurre, ma anche tante quelle dei vari club di LBA. Tra queste però da sottolineare anche alcuni tifosi italiani, la maggior parte bimbi con quella di Jokic. Eh già perchè ieri sera i 12.000 tifosi presenti hanno potuto vedere da vicino Nikola Jokic (NBA), ma non solo perché c'erano tanti protagonisti dentro e fuori dal parquet. Infatti, in parterre c'era il coach dei Miami Heat che è venuto a vedere la partita proprio per Jokic e Fonteccchio. Oltre a lui, un'altra presenza di assoluto livello è stata quello di Mirko Raznatovic (fondatore di BeoBasket). Per l'Italia è arrivata un'altra sconfitta dopo quella rimediata venerdì sera in Bosnia ed ora un po' la strada si complica. Le prossime due partite non saranno per nulla semplici ma si sa che in ogni finestra le cose possono cambiare ed i roster con molta probabilità non saranno gli stessi.
Le parole di coach Luca Banchi in sala stampa
“Mi congratulo con la Serbia per come ha affrontato la partita. Ha sfruttato le sue caratteristiche. I miei hanno capito il senso di urgenza e hanno cercato di produrre un grande sforzo per tornare in partita dopo la fine del primo tempo. La Serbia aveva una taglia maggiore della nostra, ma anche maggiore energia. Abbiamo giocato contro tre dei più forti team, pieni di stelle Nba. Ci abbiamo provato, ci siamo allenati bene. Ora dovremo vincere le altre partite per provarci. Ci proveremo. Ci sono ancora tante altre partite da giocare. Ero consapevole che in questa finestra avremmo trovato la miglior versione dei nostri avversari. Jokic è capace di catalizzare le attenzioni di tutti. Siamo andati ad un passo dalla vittoria in Bosnia. Stasera siamo stati abbastanza continui. Speriamo di aver trovato un’identità che ci possa servire nelle prossime finestre.”
Questa è l'analisi fatta dal CT azzurro in conferenza stampa subito dopo la partita. Senza troppi giri di parole coach Luca Banchi va diritto al punto, sottolineando di come la Serbia abbia sfruttato nel miglior modo possibile il vantaggio fisico. Ieri sera, per alcuni momenti la Nazionale Azzurra ci ha anche provato, ma la Serbia ha saputo punire con canestri molto pesanti. Coach Banchi è stato chiaro, ora bisogna pensare alle prossime due partite di novembre che non saranno per nulla semplici (Turchia e Serbia), con la consapevolezza che tutto può succedere.
Aleska Avramovic
Non sappiamo se sia stata l'aria dell'Italia o il fatto di vedere i colori biancorossi (lui che giocato a Varese) in questo caso quelli di Pesaro, ma una cosa è certa, ha fatto una partita straordinaria. Sotto gli occhi di un suo ex allenatore (Attilio Caja) ha davvero messo in grande difficoltà la difesa italiana. Nel primo tempo gioca con una maschera protettiva e poi nel secondo tempo la toglie, ma non perde i poteri da supereroe e trascina i suoi alla vittoria con un paio di tripla che spaccano in due la gara.
