Virtus, Mumbrù:"Sappiamo come questa squadra può vincere"
Il nuovo allenatore dei bianconeri si è presentato alla stampa di Basket City
Il nuovo Head Coach della Virtus Bologna Alex Mumbrù ha parlato oggi per la prima volta alla stampa in vista della stagione che sta ufficialmente per partire. Manca sempre meno infatti alla semifinale di Supercoppa italiana contro l'Olimpia Milano.
Presso l'Hotel Savoia il catalano classe ‘79, attuale capo allenatore della Nazionale tedesca, ha approfondito svariati temi riguardo al gioco che vorrà mettere in pratica.
Cosa significa per te allenare la Virtus? Che differenze ci sono tra essere Head Coach di un club e di una Nazionale?
Sono onorato di essere qui. La Virtus è una delle società storiche del basket, conosciuta da tutti. Sono contento di iniziare, prima sapevo da giocatore cosa volesse dire giocare contro Bologna, ora inizio a scoprire cosa significa anche da coach allenare in un posto del genere. Mentre in Nazionale hai una settimana per migliorare, qui hai la possibilità di farlo giorno dopo giorno. Abbiamo tanti giocatori nuovi che devono capire quello che vogliamo fare.
Vuoi spiegarci il modo in cui vuoi giocare? I giocatori ne sembrano molto entusiasti
L'idea che abbiamo avuto fin da subito quando abbiamo costruito questa squadra insieme a Paolo Ronci è stata chiara. Chi guarda le partite della Virtus deve essere orgoglioso di vedere la squadra lottare su ogni pallone. Sicuramente dal punto di vista difensivo dobbiamo mettere in campo una difesa dura, di squadra. In attacco vogliamo correre, cercare di attaccare nei primi secondi del possesso, se questo non dovesse succede, comunque vogliamo attaccare in maniera corale senza forzare errori.
I rimbalzi possono essere una chiave per questo gioco?
L'aspetto dei rimbalzi è molto importante per noi sia in attacco che in difesa. Dobbiamo correre, anche dopo dei canestri subiti. Catturare i rimbalzi oggi è una delle chiavi per vincere le partite e per giocare in maniera veloce.

A chi ti ispiri come allenatore?
Mi ispiro a coach Aìto, sono stato cinque anni con lui quindi ho cercato di apprendere molti insegnamenti da lui. Nel basket di oggi tutti cercano di giocare in maniera veloce, con ritmo, con tanti cambi. I giocatori si divertono di più a giocare in questo modo ed è così che noi abbiamo cercato di costruire la nostra squadra.
Il campionato spagnolo è superiore a quello italiano?
Non credo sia superiore. Ogni campionato ha il proprio modo di giocare, ci sono differenze. Noi dobbiamo cercare di adattarci presto all'LBA e all'Eurolega, abbiamo molti rookie sia in Eurolega, ma anche nel campionato italiano quindi dovranno capire rapidamente come approcciare queste due competizioni.
Vuoi che questa squadra sia la prossima Parigi o Valencia?
Con Parigi e Valencia ci sono alcune differenze. Ad esempio nei francesi quando è arrivato Splitter c'erano già dei giocatori che giocavano insieme da un po' di tempo. Sicuramente potremmo paragonarci con loro, però abbiamo una squadra giovane e ci dovrà essere un processo di crescita generale. Non dobbiamo solo parlare del gioco rapido ma dobbiamo anche arrivare a giocare in maniera veloce. Io sono qui da 10 giorni, da 6-7 ci stiamo allenando tutti insieme, eccetto Kokila che è infortunato. Sappiamo come questa squadra può vincere e vuole giocare, dobbiamo avere molto chiaro il nostro stile di gioco, come vogliamo approcciare le partite.

Che giocatore è Kessler Edwards?
Kessler Edwards è un giocatore che l'anno scorso è arrivato a metà della stagione all'Hapoel e non ha avuto tanti minuti. Qui da noi può occupare sia il ruolo di 4 che il ruolo di 3, così come altri giocatori che abbiamo scelto per riuscire a coprire più posizioni, in modo tale da poter modificare l'assetto in caso di infortuni, anche perchè durante la stagione è molto diffile trovare alternative sul mercato. Kessler è un buonissimo tiratore, molto atletico, è silenzioso e tranquillo, ma noi crediamo molto in lui.
Chi sarà il go to guy della tua squadra?
Se pensiamo di avere solo un go to guy in questa squadra sicuramente potremmo avere un problema, non è così. Abbiamo molte soluzioni, a volte daremo la palla al giocatore che sarà più clutch in quel momento. Resta fondamentale che all'interno della squadra tutti abbiano chiaro il loro ruolo.
