Euroleague Supercup: un trofeo nuovo. E discusso...
Al via oggi, con conclusione prevista già domani, la prima edizione della Euroleague Supercup. Cosa aspettarci dal weekend di Abu Dhabi?i
Dalle 16 di oggi al via la prima edizione della Euroleague Supercup, competizione che vedrà in campo le ultime due vincitrici del massimo trofeo continentale, il Fener per il 2025 e l'Oly per il 2026, nonché la finalista di Oaka, il Real, e Dubai in qualità di anfitrione, ripercorrendo in parte la formula di successo di SuperCopa e Copa del Rey in ACB che vede sempre un posto riservato alla squadra che ospita l'evento.
Il calendario della Euroleague Supercup
Così in campo nel weekend emiratino alla Etihad Arena (qui la guida al weekend nel Golfo dal sito di Euroleague).
Venerdì 18/9
Ore 1800 locali (ore 1600 europee) : Olympiacos v Fenerbahçe
Ore 2100 locali (ore 1900 europee) : Dubai v Real Madrid
Sabato 19/9
Ore 1800 locali (ore 1600 europee) : Finale 3-4 posto
Ore 2100 locali (ore 1900 europee) : Finale 1-2 posto

Trofeo a lungo discusso: calendario e situazione logistica
Va detto che sino all'ultimo momento la disputa del torneo è stata molto discussa e forse lo sarà anche nei giorni della manifestazione se non dopo.
Un lungo viaggio sino agli Emirati, ulteriormente allungato dalle rotte non percorribili dagli aerei per via di quanto sta accadendo in Medio Oriente, ed un calendario già intasato che aggiunge un impegno agonistico doppio in 24 ore sono fattori non trascurabili.
Se è vero che le squadre di Eurolega passano più tempo in viaggio che in palestra per 7-8 mesi, la necessità di aggiungere ulteriori carichi in un momento come la preseason, già difficile per gli impegni delle nazionali, è stato visto giustamente da molti come qualcosa di cui non si sentiva la necessità.
Aggiungiamoci, purtroppo, il discorso legato al luogo in cui si gioca. Quella parte del mondo vive in uno stato di tensione legato alla guerra in corso: era proprio necessario andarci seguendo solo la strada dei dollari? Come possono sentirsi a livello di sicurezza i protagonisti? Non certo troppo bene, come abbiamo potuto apprendere direttamente da molti di loro.
Domande assai legittime, risposte al momento saprete dai radar.
Le partecipanti: Oly, Fener, Real e Dubai
Scelto il criterio di questa nuova manifestazione (le due più recenti squadre campioni l'ultima finalista ed il club ospitante) c'è da dire che la qualità non manca certo.
Dubai a parte, esordiente lo scorso anno in Eurolega, gli altri tre club sono storia del basket europeo: 17 titoli divisi tra Real (11), Olympiacos (4) e Fenerbahçe (2).
Oly e Fener si sono incontrati 45 volte nella storia, con 24 successi #reds tra i quali l'ultima semifinale ad Oaka lo scorso maggio, un 79-61 per il Pireo sulla strada del trionfo. Il primo duello è datato addirittura stagione 95-96' quando negli ottavi di FIBA European League prevalsero sempre i greci 92-76.
Nel 2024 è stata sfida per il terzo posto, nel 2023 serie Playoffs indimenticabile vinta 3-2 dai soliti ellenici.
Curiosamente in queste 45 sfide solo una volta è stata toccata quota 100 punti, nel 104-87 dello scorso marzo a favore degli uomini di Bartzokas con Fournier a quota 36. E solo 6 volte si è arrivati almeno a 90 punti da parte dei vincitori.
Ben poco da dire sui precedenti dell'altra sfida. 1-1 la scorsa stagione, 93-85 Dubai negli Emirati e 107-93 Real a Madrid.
I protagonisti tra dolci ricordi e sfide particolari
E' evidentemente un posto speciale per il Fener, che qui vinse l'Eurolega solo 16 mesi fa, come correttamente sottolineato da Nik Melli.

Thomas Walkup, di contro, potrebbe trovare in finale (o in quella del terzo posto) il “suo” Olympiacos. Dopo 6 anni di trionfi al Pireo la sua avventura si è chiusa male con un'estate di polemiche e di carte bollate.

Jean Montero, esordiente proprio in quell'Oly, ha avuto problemi col visto ed è arrivato nel Golfo con un giorno di ritardo. Non si può nascondere che rappresenti una delle primissime attrattive non solo dei suoi ma dell'intera competizione dopo la stagione stratosferica passata.
Cè uno Shane Larkin che nessuno avrebbe mai immaginato in maglia Fener, oggi realtà. Come non essere più che curiosi di vedere il campionissimo in questa sua nuova tappa?

Ci sono Pedro Martinez sul pino del Real e Xavi Pascual su quella di Dubai: la Spagna che allena si sfida per un titolo che sarà la prima volta per chiunque solleverà il trofeo.

Ma ci sono soprattutto 26 nuovi arrivi distribuiti nelle 4 squadre, con il solo Oly fermo a 4 mentre per le altre è stata vera e propria rivoluzione. Il che suggerisce tanta prudenza nei giudizi perchè giocare con un tale numero di novità non è certo facile a settembre. Senza dimenticare che di quei 26 cambi di maglia, 9 sono esordienti in Eurolega.
In questo contesto si può legittimamente pensare che l'Olympiacos, strutturato tecnicamente in un certo, splendido modo da anni e con quel numero di novità numericamente inferiore, sebbene tremendamente importante, possa avere qualcosina in più degli altri. Ma attenzione al Real, visto già molto bene in preseason, per quanto possano valere le amichevoli.
