L'Olimpia alza i toni. Baskonia travolto nella ripresa
Il miglior Booker di stagione, un'ottima prova di squadra, una rinnovata energia. Milano cambia ritmo nel secondo tempo e batte Baskonia.

Dopo una settimana complicata, per news dall'infermeria e stop dolorosi, l'Olimpia trova una convincente vittoria contro la Baskonia di coach Galbiati. Un Booker d'annata e un secondo tempo quasi perfetto regalano a Milano il successo 109-89.
Il match
13 lead changes, parlano dell'equilibrio che la partita propone nel primo tempo. Fare una cronaca è complesso. Ci si attendono ritmi elevati e una tabellone dei 24'' che possa passare una serata di riposo.
Milano accetta le premesse e il ritmo è effettivamente vicino al forsennato. Se sommiamo una forte complicità delle difese, fare canestro diventa facile e le percentuali volano. L'Olimpia segna sempre dall'arco e incrocia anche il miglior Booker della stagione. L'ex Bayern, responsabilizzato dall'assenza di Nebo, segna 9 punti in avvio, conditi da una tripla, ma figli soprattutto di una decisione nelle scelte, notevole.
Il problema per i biancorossi è che anche Howard non è partito timido. Il prodotto di Marquette da avvio ad uno scambio di triple che ricuce il, seppur minimo, strappo dei padroni di casa (27-21).
Coerente con l'incipit, il proseguo del primo tempo. Scambi di canestri, attacchi che arrivano a decisioni in pochi secondi, difese che accettano di vedere chi è più preciso in serata. Milano resta avanti, ma Howard ha idee ben diverse (15 all'intervallo, 21 finali). 57-56 alla pausa lunga. Tanti canestri, tutti coinvolti e difese da rivedere.
In questi casi, il primo che rompe questo lineare andare, di solito trova un abbrivio. E' Milano a rientrare con tutt'altro piglio difensivo. Poeta vara pressing a tutto campo al rientro e il primo minuto e mezzo è una battaglia senza quartiere. Non si segna, tanti contatti, palle vaganti e a risultare più energica è la squadra del coach ex Brescia.
Booker prova una schiacciata clamorosa, secondo ferro, ma nella lotta a rimbalzo è ancora il veterano da Clemson a segnare i primi due punti. Howard placa i bollenti spiriti con la quinta tripla di serata (sarà l'ultima 5/7).
Il ritmo non si è abbassato, ma è l'intensità meneghina ad essersi adeguata. Leday è nel suo habitat naturale, Booker è quello della prima parte di stagione scorsa a Monaco di Baviera. Leday con la seconda tripla su assist di tocco del 31, dà il massimo vantaggio (70-61). Il gemello del gol di serata, Booker lo copia con la tripla della doppia cifra di margine (73-63).
Milano ha ritmo, acquisito dalla difesa e trova una serata superba dall'arco (58% dopo aver flirtato a lungo con 70%). E ancora meglio, trova il supporto di tutti. Flaccadori dall'angolo da il +16, con un 9-0 di parziale (79-63).

Un respiro, minor lucidità, un paio di giocate superficiali di Brooks e la coppia Luwawu-Cabarrot/ Howard ispira un 0-8 da sinistri presagi. Flaccadori si rende utile sui due lati, impegnando Howard e ridando dalla lunetta la doppia cifra di vantaggio a Milano.
Una Milano che trova energie, laddove non sembravano esistere nelle ultime settimane. Grande inizio di Shields che con 5 punti di fila assesta un altro colpo a Baskonia. Colpo da ventello anche il gioco da 3 punti di Mannion (92-72), ovviamente non al meglio, ma anche lui deciso e importante.
Questa volta il quarto quarto non tradisce l'Olimpia, o forse è vero il viceversa. L'EA7 non perde ritmo ed è a quota 100 con 5' da giocare e porta a casa una vittoria meritata e senza patemi finali, e per quel poco che dovrebbe contare, ribaltando il -10 dell'andata.
Le chiavi della vittoria
Difficile non partire dai singoli. Quindi difficile non citare per primo Devin Booker. Miglior partita della carriera sotto la madunina. 21 punti+5 rimbalzi e 70% da due per 28 di valutazione e 2000 punti siglati in Eurolega. Tirato a lucido, per atteggiamento e anche fisicamente, e soprattutto da questo punto di vista sarà importante preservarlo. Anche difensivamente non lesina contatti e anche letture di qualità. Insomma, magari non un inedito, ma non una versione di Booker così frequente in questa stagione.
Leday (19, 2500 punti in carriera in Eurolega) e Shields (17) prove da leader. Con un secondo tempo a fare i “Bolmari” settando l'asticella dell'intensità molto in alto, sui due lati, trovando Baskonia impreparata. Oltre a questo canestri pesanti che hanno dato sicurezza alla fuga milanese.
Sempre di singoli, ma applicati al tutto. La gestione del roster. Forse sarà di necessità, sicuramente è stata virtù. Potrà esser un bel segnale per dare fiducia, sempre se sani, anche al nugolo di italiani. Un tema ricorrente nella gestione Messina, un plus rilevante nella serata odierna. Mannion positivo, Ricci al solito solido, Flaccadori 10 punti in 15 minuti, giocando un ruolo non secondario contro un caldissimo Howard. Ovvio non dovrebbe esser sempre la doppia cifra in punti la richiesta, ma magari in minuti carichi di piccole cose utili.
Serata di sorrisi anche per la difesa. Dopo un primo tempo, quasi interlocutorio per la pochezza di entrambi i sistemi difensivi, Milano con fisicità ha alzato il tono. 33 punti concessi nell'intero secondo tempo, fondamentali per prendere ritmo e per costringere, la già non attentissima retroguardia basca, a transizioni all'indietro indigeste, gli uomini di Galbiati.
Un buon viatico insomma per due sfide che ritornano interessanti anche in chiave classifica (2W dai play-in). Chiudere bene la settimana a Lione, a cui si penserà da domani con la fiducia guadagnata stasera.
