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Ricky Rubio, favoloso trascinatore della Penya contro il Baskonia

Non è una sorpresa come quella di Tenerife che elimina il Real ma poco ci manca: la Penya di un favoloso Ricky Rubio passa al Buesa ed elimina il Baskonia in gara 3.

Si completa così il quadro delle semifinali dei Playoffs di Liga Endesa che prenderanno il via domani sera al Palau: Barça v Tenerife e Valencia v Joventut. 

Tre delle prime quattro teste di serie sono state eliminate al primo turno, fatto mai accaduto in precedenza nella storia del torneo dal 1984. Al massimo era successo che due squadre col vantaggio del campo fossero eliminate, l'ultima volta nel 2023.

Le date delle semifinali di Liga Endesa

Baskonia - Joventut 88-96 (1-2)

Dai blocchi di partenza scatta il Baskonia (6-0) ma Birgander ed Hakanson hanno altre idee. Kobi Simmons sancisce il 24-23 del primo quarto.

Rubio è da subito rebus irrisolto, Hanga ci mette tutta la sua classe ed esperienza: Il Baskonia prova a tenere ma al riposo lungo è 38-41 con la netta impressione che vi sia una squadra molto più in controllo dell'altra.

La zona basca ci riprova ma i rimbalzi offensivi e le triple di Rubio danno il via alla fuga che si rivelerà decisiva: a fine terzo quarto Cameron Hunt fissa il 63-71 e la Penya non toglierà più il piede dall'acceleratore.

Prima cinque punti di Jabari Parker, poi due triple di Hakanson ed ecco il 68-82 a 6'21" dalla fine, una fine che è già scritta. La Penya è in semifinale, il Baskonia chiude la sua comunque storica stagione tra gli applausi di riconoscenza del proprio pubblico.

Ricky Rubio ci regala un'altra notte magica: 23 punti, 3 rimbalzi, 4 assist e 9 falli subiti. Nel terzo quarto decide la serie con tre triple ed 11 punti complessivi, oltre a due assistenze. In quei 10 la Penya tira 22 volte contro le 12 conclusioni basche: la chiave è tutta qui, con una Baskonia parso svuotato.

Dani Miret si conferma un altro allenatore giovane di assoluto valore. Ha lavorato all'interno della serie facendo crescere l'efficacia dei suoi progressivamente. Dopo una gara 1 sfuggita solo nell'ultimo quarto ha condotto i suoi ad un secondo episodio nettamente a favore per poi piazzare il colpo decisivo altrettanto meritatamente, togliendo efficacia a quella zona 3-2 che aveva sostanzialmente deciso la prima partita. Capace, reattivo, comunica bene: cosa si chiede oggi di più ad un Coach?

Il futuro di Paolo Galbiati? Resta l'interrogativo

Il Buesa è vuoto, la stagione è finita ed è stata semplicemente storica attraverso mille difficoltà. Un roster limitatissimo per il livello di competizioni da affrontare, errore che si ripete da anni a Vitoria,  tanti infortuni, arrivi in corso d'opera molto positivi ed altri meno, voci ripetute da mesi sulle scelte societarie: Paolo Galbiati è solo senza esserlo perchè il popolo basco ne ha riconosciuto il valore umano come quello tecnico.

«C'era molta negatività che durava da anni, una delle prime cose da fare era quella di ricongiungere l'ambiente con i baschi e credo di esserci riuscito».

Il futuro è ignoto, nonostante le parole recenti che ci sono sembrate un mero tentativo di posticipare ciò che avverrà di qui al 30 giugno.

Ciò che è noto è che il Baskonia è tornato sulla carta geografica del basket iberico che conta dopo anni e questo successo ha un nome ed un cognome molto chiaro. I 12247 del Buesa lo hanno compreso benissimo.

 

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