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Vezenkov, Spanoulis e Mike James: il meglio di Eurolega

#13 OLIMPIA MILANO (12) - 9W 10L

E' successo di tutto a Milano, o meglio, è successo quanto prevedibile dopo la bizzarra struttura tecnica scelta a giugno.

Senza stare stupidamente a proporre continui referendum tra Messina e Poeta è più logico dire che questa squadra ha un problema grande che si chiama Lorenzo Brown, la cui condizione è tuttora pessima, oltre ad essere “fit” non certo ideale in un backcourt che avrebbe bisogno di ben altro come atletismo ed ordine.

Bolmaro è l'unico giocatore insostituibile e purtroppo si è fatto male quando c'erano alle porte due gare chiave contro rivali dirette come Dubai e Virtus. Senza di lui tutto il settore esterni perde di concretezza dietro, dove l'argentino è leader assoluto e detta l'intensità dello sforzo.

Booker continua  a non convincere al 100%, ma non può essere una novità vista la carriera, mentre va detto che quello visto finora non è certo il Guduric che ci si attendeva, che mi attendevo da tifoso numero uno di Marko.

Gennaio decisivo, serve accelerare perchè dalla decima in su rischiano di scappare. Il lavoro di Poeta non è per nulla facile, al contrario di quello che si pensava generalizzando alla sua presa del timone. La maggior fiducia dei giocatori è un plus, i difetti strutturali restano tutti.

Peppe Poeta, la sua Milanoaffronta un gennaio decisivo

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