Final 8 LBA: Impresa di Tortona che rimonta la Virtus nell'ultimo quarto e vola in finale
Hubb ispira il capolavoro di Fioretti: 84-78. La Virtus paga il blackout di Edwards e l'assenza di Pajola. Domani l'ultimo atto contro l'Olimpia Milano.
Il basket, a volte, è una questione di battiti. Quelli accelerati di una Tortona che non smette di sognare e quelli rallentati, quasi spenti, di una Virtus Bologna che si infrange sul muro della difesa piemontese proprio a un passo dal traguardo. All’Inalpi Arena va in scena il ribaltone che non ti aspetti, ma che il campo ha raccontato con una ferocia tattica disarmante: la Bertram Derthona batte la corazzata di Ivanovic 84-78 e stacca il pass per la finalissima di Final 8 di domani, dove affronterà l'Olimpia Milano. Una vittoria firmata dal genio di Prentiss Hubb e dalla resilienza di un gruppo che ha saputo soffrire, colpire e, infine, azzannare delle V nere apparse improvvisamente fragili e prive di bussola nei momenti decisivi.
La partita
Virtus con Morgan in quintetto al posto di Edwards. Subito grande inizio di Tortona che spinge in attacco con grande energia in transizione. Proprio il numero 30 bolognese prende in mano i possessi, alternandosi con Vildoza in regia. I piemontesi iniziano benissimo con le percentuali dall’arco, trovando due ottimi canestri di Gorham e di uno Strautins decisamente infuocato in questi primi minuti. Ancora non granchè la circolazione palla delle V nere, e la difesa a uomo degli uomini di Fioretti risponde con grande aggressività, collezionando diversi recuperi chiave. Gli uno contro uno di Gorham e Manjon aumentano il gap (14-6), ed Ivanovic è costretto subito a cambiare, inserendo Edwards e Niang al posto di Morgan ed Akele. Il numero 7 azzurro è subito protagonista nel pitturato, dove prova a spalleggiare con il suo atletismo, mentre l’ex Celtics scuote i suoi con alcune giocate dal palleggio, che riportano subito la partita in equilibrio con un parziale di 8-0 (14-14). Torna però prepotentemente in corsa Tortona, che dall’arco continua a non sbagliare, e le due triple consecutive di Hubb piazzano un controparziale di 10-3 e il quarto si chiude con i piemontesi avanti 24-19.
Prova a scuotersi la Virtus con le giocate di un Carsen Edwards che comunque viaggia ancora troppo a sprazzi. Continua a stupire invece Saliou Niang anche in difesa, dove i suoi recuperi consentono alcuni punti facili ai bolognesi che si riavvicinano. L’ingresso di Biligha consegna a Tortona fisicità ed atletismo fondamentali in questa fase, con il numero 19 che mette a segno immediatamente 4 punti consecutivi. Predominano i piemontesi nei rimbalzi offensivi, ma le V nere resistono. Le difese prevalgono, ed entrambe le squadre segnano poco. La tripla di Morgan consegna alla Virtus il primo vantaggio della partita dopo 17 minuti giocati (30-31). Si viaggia in totale equilibrio, Tortona è in bonus ma le V nere non ne approfittano sbagliando troppo dalla lunetta. Bene Aliou Diarra, molto solido a rimbalzo e nei blocchi. Si alzano le percentuali nel finale di primo tempo, con Strautins e Morgan che colpiscono dall’arco con più fiducia. I primi 20 minuti si chiudono sul 39-40 per la Virtus.
Ritmi contratti e nervosi, ne approfitta la squadra di Ivanovic per alzare il muro in difesa e, con alcuni canestri di pregevole fattura di Vildoza ed Akele, piazzare un parziale di 7-1 iniziale trovando il massimo vantaggio (40-47). Tortona costruisce poco in attacco e si affida agli isolamenti di Gorham. Ottimo il contributo di Momo Diouf, che come contro Napoli prevale a rimbalzo offensivo e trova punti preziosi per i suoi. Qualche disattenzione di troppo però nei close out consente agli uomini di Fioretti di rientrare fino al meno 3, con i canestri di Hubb e Vital, che pare esser entrato finalmente in partita. Le accellerazioni di Alston Jr e Niang e le classiche giocate dal palleggio di un Matt Morgan in grande serata però riportano a distanza di sicurezza la Virtus, che mantiene 3 possessi buoni di vantaggio. Il parziale di 6-0 finale, con il solito Gorham in grande spolvero, mantengono la partita apertissima. Dopo 30 minuti le V nere conducono per 59-62.
Pronti via, nuovo 6-0 di parziale Tortona, con due triple di Hubb e Baldasso. La truppa di Fioretti si riporta avanti ed Ivanovic è costretto subito a fermare il gioco. Non segna più la Virtus, con la difesa asfissiante della Bertram che si fa sentire. La tripla da 9 metri di Hubb fa esplodere l’Inalpi Arena, con i piemontesi che arrivano sul più 8 ed hanno l’inerzia dalla loro parte (70-64 il punteggio). Gli uomini di Ivanovic faticano tremendamente a creare gioco, e sono totalmente in bambola contro la zona 2-3 di Tortona. Il 13-2 totale nel quarto a 6 minuti dalla fine la dice tutta sull’arenamento dei bolognesi in fase offensiva. Prova a scuotere i suoi Matt Morgan, che con alcuni assist illuminanti ed isolamenti dei suoi fa ricucire un po’ lo strappo alle V nere, ma gli uomini di Fioretti sembrano non sbagliare mai in questi ultimi 10 minuti, ed un’ennesima tripla senza ritmo di Hubb porta la Bertram in doppia cifra di vantaggio (77-66). Non c’è più la Virtus, che ogni volta che tenta di ricucire lo strappo viene immediatamente riportata indietro da una Tortona implacabile dall’arco e precisa dalla lunetta. Il finale non cambia lo scenario, e la truppa di Fioretti piazza il colpaccio, vincendo 84-78. Domani nella sfida decisiva per il titolo sfiderà l’Olimpia Milano di Peppe Poeta.
Le chiavi
Se questa partita ha un nome e un cognome, è quello di Prentiss Hubb. Il playmaker americano ha messo a segno una prestazione da 20 punti e 9 assist, ma è il come che ha fatto la differenza. Nel quarto quarto, Hubb ha segnato triple senza senso (6/9 totale dall'arco) proprio mentre la Virtus cercava l'allungo. Con 9 assist, ha orchestrato l’attacco piemontese evitando che la fisicità di Bologna mandasse fuori giri i compagni.
La chiave negativa per la squadra di Dusko Ivanovic è stata l'involuzione offensiva nei momenti decisivi. Carsen Edwards in serata no, 2/16 dal campo per la stella bianconera. Senza i suoi punti, la Virtus ha perso la bussola, affidandosi troppo al solo Matt Morgan (23 punti). L'assenza di Alessandro Pajola e quella di Daniel Hackett lontano dalla condizione migliore hanno tolto a Bologna quell’anima difensiva capace di soffocare i portatori di palla avversari.
Nonostante la stazza della Virtus, Tortona ha tenuto botta a rimbalzo e nei punti in area.Justin Gorham è stato l'eroe silenzioso: 18 punti e 6 rimbalzi, capace di colpire sia dentro che fuori, portando fuori area i lunghi bolognesi e aprendo spazi vitali per le penetrazioni di Vital.
Mentre la Virtus è sembrata crogiolarsi sul +8 raggiunto nel terzo quarto, la Bertram ha mostrato una resilienza rara. La capacità di restare aggrappati alla partita nonostante il talento superiore degli avversari ha permesso a Tortona di arrivare agli ultimi 5 minuti con più ossigeno mentale.
