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Bryant contro Dunston
Bryant, Hapoel - Eurohoops Turkiye X

Il Game of the week di Eurodevotion lo vince l'Hapoel Tel Aviv 92-86. L'Olimpia prova a restare in partita, soprattutto grazie a Zach Leday. Milano però non ha continuità e non regge le continue sollecitazioni di un solidissimo Bryant. Itoudis festeggia il ritorno alla vittoria, si complica ulteriormente la corsa play-in per i milanesi.

Il match

L'Olimpia parte solida, nonostante le assenze dei nazionali e di un acciaccato Booker. Impatta difensivamente bene e Leday la trascina offensivamente col suo tipico tiro ad una mano, a cui aggiunge una tripla. 7 dei primi 11 milanesi sono suoi.

Bryant, continua la sua campagna da mvp ombra, sbloccando l'attacco di casa. L'Hapoel prende fiducia, che si riverbera sulla propria difesa, non proprio l'ultima della pista. Dal 5-9 si vola 16-9. La squadra di Poeta perde ritmo, tiri sbagliati, qualche persa inopinata e l'Hapoel alza anche il ritmo in contropiede e arriva il primo vantaggio in doppia cifra (23-13). Oturu 8, sempre pronto a ricevere assist e 7 con 10 di valutazione di Bryant, gravato però di 2 falli. 

L'Hapoel sembra in grande serata e la certifica il passaggio di Malcolm da prima della metàcampo che diventa una tripla, tra l'incredulità generale. Un brutto passaggio da tre punti. Nebo fissa il 29-19 a rimbalzo offensivo, limitando i danni di un quarto dal 70% da 2 e 100% da 3 concessi.

Non cambia troppo il leit motiv del match. Milano non trova canestro assiduamente e la transizione difensiva non è sempre ottimale. La partita non splende e la siccità condivisa di 2' viene interrotta da un facile appoggio di Micic con la difesa Olimpia totalmente immobile (37-24). Leday si dimostra il più in palla dei suoi. Tripla dall'angolo e 7 punti filati (14 al momento senza errori) e quando Brooks mette anche lui una bomba, il parziale dice 10-0 e -5 Milano (39-34).

Bryant e Oturu devono rientrare e non deludono. Assist (per schiacciatissima del nigeriano) e tripla, per il prodotto di BYU. Si aggiungono segnali di vero Micic e l'Hapoel tampona la situazione. L'Olimpia però non esce di scia con Leday (44-39) e anzi chiude sul -2 all'intervallo (49-47) con tripla sulla sirena di Shields, l'unico squillo di serata per il danese. 

Nebo parte forte, sfrutta diversi ottimi attacchi della squadra di Poeta, ispirati da buoni tempi sui pick and roll con Bolmaro da handler. Oturu fa 3 falli, ma anche 6 punti consecutivi per riportare l'Hapoel avanti dopo il sorpasso subito da parte del solito Leday.

Nebo dopo una schiacciata contro l'Hapoel
Nebo, Olimpia - Olimpia Milano X

L'asse ex Efes, Bryant-Oturu trascina Itoudis, e Milano replica le difficoltà del primo quarto. La tripla di Bolmaro (64-61) sono i 3 punti di un parziale di 14-3 subito, che riporta i padroni di casa in doppia cifra di margine (71-61). I milanesi restano con fatica sotto lo doppia cifra (73-64). 

E' ancora Leday dall'arco a provarci (77-69) ma altrettanto proverbialmente, Bryant respinge il rientro registrando il ventello personale. Entrambe le squadre riescono a trovare maggiori stop difensivi. Una bella transizione porta Bolmaro a segnare dall'angolo. Sembra 81-75 e tecnico per Itoudis. Certificato il tiro da 2 e libero sbagliato dall'ottimo Leday di serata. E Jones, senza pietà fa 83-74. Dal -5 all'ennesimo -9. 

L'Olimpia prova, non sempre con lucidità, ma la grande differenza per l'Hapoel la fa Elijah Bryant con la tripla del +11. Milano ha un paio di triple per riavvicinarsi ma fallisce nel fare centro. L'Hapoel non rischia più nulla e rompe il momento no in Eurolega. Finisce 92-86.

Le chiavi

L'assenza dell'ultimo minuto di Devin Booker (problema al solito ginocchio su cui gioca da tempo) non aiuta, ma sicuro non giustifica il dominio in area dell'Hapoel. Gli israeliani son i migliori nel fondamentale, ma il 64% del primo tempo, 63% finale, a cui si aggiunge il 71% dall'arco (5/7) nel primo e 42% finale, son eccessivi da concedere. La difesa cresce nel corso dei primi venti minuti e aiuta a trovare ritmo, ma la mancanza di continuità a questi livelli fa la differenza.

Ogni volta che cala, l'Hapoel punisce e riesce a speculare nei momenti di peggior produzione.  La squadra di Itoudis torna così alla vittoria ed è lampante che il rientro di Bryant (alla seconda apparizione dopo l'infortunio) sia importantissimo. Il doppio campione Eurolega/Nba segna 25 punti, molti di chirurgica necessità, 8 assist e 5 rimbalzi per 34 di valutazione. Segnali di vita anche da Micic, 18+9 rimbalzi, e solita partita di produzione per Oturu (16) e utilità per Malcolm (10 con 21 di valutazione).

Milano non trova una serata costante dall'arco (31%) nonostante i 25 assist distribuiti, sintomo di buoni momenti offensivi. Continuità sempre tema per l'Olimpia, nella metacampo d'attacco in particolare, che quando si blocca fatica a trovare soluzioni alternative, anche estemporanee, che però a volte possono togliere le castagne dal fuoco.

Ottima la partita di Zach Leday (22) e Nebo (18 con 7/7 dal campo). Brooks 14, tardivi e 6+10 per Ellis, tuttavia ancora troppo battezzabile in questa sua buona annata da rookie. 13 per Bolmaro, come al solito termometro dei suoi, ma non sempre lucido. Troppo poco da Shields (6 con 2/9), decisamente in una serata non al top. 

 

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