Sasha Vezenkov MVP di Eurolega per la redazione di Eurodevotion
L'ala dell'Olympiacos si conferma a livelli stratosferici e si merita il riconoscimento di MVP in Eurolega secondo la redazione di Eurodevotion.
Prima Jean Montero Rookie of the Year, poi Moses Wright Most Improved Player, dopo Nik Melli difensore dell'anno e Pedro Martinez Coach of the Year: ai riconoscimenti individuali assegnati da Eurodevotion mancava solo il nome dell'MVP di Eurolega.
Eccolo, un abituale frequentatore di questa conversazione…
Sasha Vezenkov è l'MVP di Eurolega secondo Eurodevotion
Nella scelta della nostra redazione prevale Sasha Vezenkov con il 43,8% delle preferenze.
Il rivale più vicino è Sylvain Francisco con il 37,5%, almeno altrettanto meritevole.
Poi Talen Horton-Tucker al 12,5% ed infine Elijah Bryant al 6,4%.

Sasha Vezenkov, una continuità mai vista ad alto livello
Lo era prima di giocarsi la carta NBA, è tornato ad esserlo al rientro dall'insoddisfacente parentesi negli States, cosa non scontata vista la fatica fatta da tanti altri nelle stesse condizioni: Sasha Vezenkov è una specie di eterno candidato al titolo di MVP di Eurolega e quanto messo in campo nei sette anni all'Olympiacos conferma tutto ciò.
Che poi, solo degli stolti cestistici non ne avevano intuito le potenzialità ai tempi del Barça, ma quel club considerò pure Bartzokas un allenatore di rilievo minore: la storia pare aver detto altro, con buona pace dei catalani.
Stagione 2025/26 da 19,4 punti (capocannoniere tra l'altro) e 23,1 di valutazione sopra il 62% da due ed appena sono il 40% (39,6%) da tre, il tutto condito da 6,6 rimbalzi e 3,3 falli subiti a gara.
Numeri straordinari anche in tutte quelle precedenti, come vi abbiamo presentato a fine gennaio, a testimoninanza di una continuità ad alto livello che su un numero così esteso di stagioni non ha eguali. “AnthonyParkereggiante” si può dire? Sì, si può dire.
Facilitatore come nessun altro, la sua semplice presenza in campo e le letture che regala ai compagni rendono il sistema Olympiacos una macchina pressochè perfetta. Vezenkov semplicemente migliora i giocatori al suo fianco.
Certo, la delusione di Abu Dhabi, come quella in precedenza alle Final 4 di Kaunas e Belgrado resta una specie di scimmie sulla spalla che il bulgaro vorrebbe togliersi di dosso, tuttavia se si guarda ala gioco del basket più puro pochi, forse nessuno, come lui.
Va detto che la grandissima stagione di Sylvain Francisco avrebbe probabilmente meritato almeno un pari merito, ma siccome bisogna scegliere ecco che l'attrattiva di sasha è stata ancora una volta irresistibile.
