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Ellis contro Morgan
Ellis, Olimpia - Olimpia Milano X

Al Forum, il derby d'Italia non regala grande spettacolo. L'Olimpia è più concentrata e batte agevolmente la Virtus, 103-87.

La partita

Partita che inizia a rilento, ma con Milano avanti 6-0 e Edwards a sbattere contro la difesa. Il primo squillo Virtus arriva con Niang, che in fuga da rimessa da fondo prende il poster di Nebo, non uno qualunque.

11-2 milanese e time-out per Ivanovic. Time-out che produce, il secondo canestro, il secondo volo sopra il ferro questa volta per Diarra. Bologna entra in partita, ma due triple dall'angolo (Guduric e Leday) e un'affondata di Nebo, mettono Milano avanti di 10 (19-9).

Leday regala una solida produzione (10 nei primi 10'), Ricci è perfetto dall'arco (5/6 di squadra) e il solo Niang (7 con una tripla, ma 2 falli) prova a tenere in scia le V nere. L'11-0 per chiudere il primo quarto e i 32 punti subiti in un quarto non possono tuttavia, rendere Bologna competitiva.

Booker parte forte e da il +16 all'Olimpia,  annullato con un 2+1 da Diouf (38-25). La tripla di Alston Jr riporta la Virtus sul 40-30, ma seppure una distanza maggiore rispetto ad un campo da tennis, consiglia Poeta a chiamare timeout. Ancora Alston Jr, ancora da dietro l'arco riporta sotto la doppia cifra gli ospiti e poi dalla lunetta ritocca sul -7 (44-37). 

Leday contro Vildoza
Leday, Olimpia - Olimpia Milano X

Se Leday continua a colpire dall'angolo, anche Diouf (14 finali) è in ottima serata. Ancora una volta, Milano zoppica offensivamente e la Virtus alzando il ritmo con il solito Alston Jr costringe Poeta ad un altro time-out. Che da effetti mirabolanti. 6-0, ancora dall'arco Guduric e Leday, che gioca un primo tempo irreale, 16 punti e 4/5 dal campo (tutti dall'arco). Non si respira il pathos delle grandi occasioni e l'atteggiamento difensivo viene rispecchiato dal 57-49 dell'intervallo, fissato da una rara tripla di Ellis.

La ripresa vede uno scambio di canestri in un'atmosfera piuttosto sonnolenta. Diouf prova a svegliare gli astanti con una gran schiacciata, ma viene respinto due volte, una dal ferro e la seconda da Nebo. Il sussulto viene raccolto da Leday che con la quinta tripla di serata da il +13 (69-56). 

La Virtus sembra destarsi quando riesce a correre, circostanza che capita troppe poche volte, anche per via di una difesa che non permette il piano. Ellis si "rassegna" ad accettare qualche tripla e non è una brutta idea. L'inglese prima segna il 74imo punto poi deruba Morgan e serve Nebo per il +16 (76-60). 

La partita sembra anestetizzata, ma la tripla a rimorchio del fischiatissimo Hackett riavvicina la Virtus (76-66). Serve una tripla carpiata di Brooks (79-66) per chiudere il terzo periodo con un ultimo minuto piuttosto confusionario, che racconta ancora di come non sia l'intensità a farla da padrona.

L'Olimpia parte più forte (8-0) e raggiunge il +21. Come da leit motiv di serata, appena Milano abbassa la tensione, la Virtus trova più ritmo e pur restando distante segna 5 punti filati (87-71). Bolmaro da il benvenuto a Ferrari posterizzandolo. Il ragazzo si farà. La partita è già stata fatta. Una gestione finale serena e la tripla del rientrante Sestina per chiudere la festa milanese.

Le chiavi

Dal post Monaco si poteva immaginare una contesa di minor tono. Anche solo per le difficoltà di classifica. A Milano è bastata una versione ad intermittenza. La Virtus, nonostante il singolo turno settimanale, non ha mai dato l'impressione di aver l'urgenza di dare fastidio ai padroni di casa.

Al netto del divario fisico, non c'è stata opposizione difensiva, non creando le difficoltà offensive abituali di Milano, specialmente nei momenti decisivi. L'Olimpia così riesce anche a condividere la palla (26 assist).

19+8 rimbalzi (senza tiri da 2 presi) per Leday super efficace nel primo tempo, gestito nella ripresa. 18+7 assist per un ottimo Ellis (career-high), in crescente fiducia nel corso della partita, anche nel tiro dall'arco. 

Lato Virtus, enigmatico Edwards, piuttosto avulso nel primo tempo, mai utilizzato nel secondo, come confermato da coach Ivanovic, per scelta tecnica.

15 per Niang, 14 a testa per Morgan e Diouf. Testa al campionato verrebbe da dire o almeno da sperare per mettere alla spalle una serata piuttosto negativa.

 

 

 

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