Euroleague Weekly | Squadra dominante cercasi: Real? Fener?
Altro doppio turno in archivio e nuovo appuntamento con il nostro #euroleagueweekly.

Real Madrid
Il nostro Euroleague Weekly dopo il Round 24.

Il Real ed una fisicità che solo Fener può pareggiare
- Il 2026 del Real è da urlo. Solo il Barça nel #clasico di Liga ha superato gli uomini di Scariolo che sono 3/1 appunto in patria e 6/0 in Eurolega dove hanno maltrattato gli avversari con uno scarto medio di 16,2 punti e tutte le W in doppia cifra.
- L'impressione della squadra di Scariolo, cresciuta progressivamente, è quella di un blocco granitico con una fisicità clamorosa che solo il Fenerbahçe può pensare di pareggiare.
Sasha Vezenkov e Talen Horton-Tucker
- Ultime 11 gare sopra il 20 di valutazione e solo tre volte, peraltro con 16,17 e 19 punti, non ha superato la stessa quota in termini di punti. Siamo al 62,2% da due ed al 42,1% da tre con 6,7 rimbalzi in stagione. Pensavamo lasciasse aperta la porta dell'MVP a qualcun altro ma Sasha Vezenkov ha messo fine a qualsiasi dubbio. E nei suoi numeri c'è molto di più, come vi abbiamo raccontato qui.
- Talen Horton-Tucker progredisce a vista d'occhio e quella faccenda del saper gestire al meglio le occasioni di penetrazione pare sempre migliore. Se poi fa 4/5 da tre come a Bologna allora siamo in presenza di qualcosa che da questa parte dell'oceano ha ed ha avuto pochi eguali. Con il Baskonia altra serata dall'impatto pazzesco: 21, 8/13 da due, 8 rimbalzi, 22 di valutazione e +25 a livello di plus/minus.

Pana, ancora inciampi che portano dubbi
- Battute solo Baskonia e Virtus nelle ultime 6 gare, ovvero squadre fuori dalla quarta postseason come peraltro Bayern e Maccabi, con cui si è perso. Al Pana pareva tutto apparecchiato per la fuga al vertice di gennaio dopo le tre W con Fener, Hapoel e Zalgiris tra il 16 ed il 23 dicembre, mentre ora tornano ad emergere tante criticità. OK l'assenza di Nunn, ma la qualità di uno squadrone del genere non può essere così bassa. Prima della coppa di Grecia ci sono due trasferte abbordabilissime come Asvel e Partizan, intervallate però da Real e Fener in visita ad Oaka. Il momento per ritrovare certezze è questo, altrimenti si complica un po' tutto.
La Stella Rossa e quei parziali pazzeschi
- Tra la W di Milano e quella di Montecarlo la Zvezda ha messo a segno un parziale di +22 negli ultimi 14'45" dei tempi regolamentari. Al Palalido è passata dal -13 a 7'28" del terzo quarto al +8 finale, ribaltando la gara di 21 punti in 17'28". Nel Principato conduceva di 18 a 4'24" del secondo periodo per poi andare sotto di 10 a 4'45" dell'ultimo quarto: -28 in 19'39" e poi parzialone per pareggiarla e vincerla all'OT. A Bologna un altro passo solido verso la postseason.
L'Eurolega senza padroni
- E'partito forte l'Hapoel, poi ha rallentato con le big pur restando sempre lassù, ha sofferto all'inizio il Fener per poi ritrovarsi e volare, c'è stato un brutto momento Oly prima di Natale per poi riprendere il cammino virtuoso, il Pana ne ha vinte 4 di fila a novembre per poi fermarsi vistosamente, ripartire e bloccarsi ancora. Il Real dei primi due mesi pareva avere tanti problemi di gerarchie che ora sembrano un ricordo, mentre il Monaco quando dava segnali da migliore del lotto ha sempre piazzato una serie, già tre in stagione, di due L consecutive. Le grandi favorite, con l'aggiunta della squadra di Itoudis, convincono a sprazzi. E' questo il momento di concretizzare senza voltarsi più indietro oppure l'equilibrio ci porterà sino ad inizio aprile con questi ripetuti “up and down”?
Italiane entrambe male come i risultati i due contesti sono assai differenti
- Milano, altro giro ed altra conferma dei problemi. La stagione Olimpia è iniziata con una situazione societaria anomala, ora prosegue rendendo quell'anomalia senza precedenti. Ben oltre il campo, dove le criticità sono evidenti.
- Bologna ha un cuore immenso, ma non solo quello. Contro il Fener gioca da squadra vera, semplicemente i turchi sono troppo. Contro la Zvezda sembra solo una questione di essere in riserva. Idee comunque chiare, sia dietro la scrivania che in campo, ovvero l'opposto dei rivali milanesi.
Non sarà più l'Eurolega degli allenatori, ma…
- Itoudis, Jasikevicius, Scariolo, Pascual e Bartzokas ai primi 5 posti. Le dimissioni di Messina ed Obradovic hanno dato il la a diverse teorie su cambi generazionali etc ma oggi a guidare la competizione c'è gente da oltre 1500 partite totali allenate con meno di 600 sconfitte (dati ad inizio stagione) per un abbondante 64% di successi. Tutti con almeno un trofeo già in bacheca (2 per Itoudis) tranne Scariolo, che però ha un tale numero di medaglie da superare il peso della coppa assegnata al vincitore di Eurolega. Il gioco è cambiato? Sì. Il modo di gestire i giocatori è cambiato? Sì. Lassù tengono i Coach più navigati? Anche questo è un sì.
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