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Tenerife super il Baskonia in un gara di alto livello in Liga Endesa

Appuntamento di rilievo a San Cristobal de La Laguna  per un Tenerife-Baskonia che oggi è sfida importantissima di Liga ma che tra solo tre settimane potrebbe essere un quarto di finale di fuoco in Copa del Rey, nell'attesa che l'altra trasferta dei baschi alle Canarie definisca la quarta testa di serie per la competizione in programma a Valencia (qui il quadro del sorteggio).

Il verdetto del Santiago Martin premia la squadra di Txus Vidorreta che domina il primo tempo e contiene la reazione basca dei secondi 20'. 89-85 il finale.

Consolazione per gli uomini di Galbiati, per ora magra ma a fine stagione possibilmente di rilievo, l'aver mantenuto il vantaggio nello scontro diretto dopo l'89-79 della gara di andata.

La gara: dominio iniziale Tenerife, non basta la reazione del Baskonia

Tenerife parte forte, fa canestro spessissimo da fuori ed apre spazi importanti nella difesa rivale: il 4/7 da tre e 6/11 da due garantisce il 29/19 del primo quarto. L'assenza di Trent Forrrest si sente e Galbiati deve ricorrere a TLC, Spagnolo e Howard per provare a restare in scia.

La difesa isolana permette pochi buoni tiri agli avversari ed arriva il +18 con Doornekamp, Van Beck e Abromaitis molto attivi. E' 50-35 al riposo lungo.

Dagli spogliatoi esce un altro Baskonia: Villar, Howard e Diakitè confezionano il -7 sul 57-50 ma Van Beck con una tripla riporta il vantaggio locale in doppia cifra. Luwawu-Cabarrot si carica la squadra sulle spalle, ha difficoltà al tiro ma (8 falli subiti per un 11/13 a fine gara)  va in lunetta e dice -6. Dopo 30' è 66-58 e c'è una partita.

Doornekamp non ne vuole sapere e mette la tripla del +11 ed a questo punto c'è da godersi uno splendido duello generazionale tra Marcelinho e Spagnolo. Con l'aiuto di TLC il play azzurro porta il Baskonia di nuovo a -6 con 2'29" sul cronometro. Lo stesso TLC manca la tripla del -3, tuttavia è sempre Spagnolo a siglare i due punti dell'82-78 con 1'47" da giocare. Un libero su due di Abromaitis dice +5, Spagnolo sbaglia, cosa che non fa Hueras siglando il canestro dell'85-78 a 64 secondi dalla sirena. In sostanza finisce qui.

C'è la questione scontro diretto e la squadra di Galbiati la gestisce bene sino all'89-85 finale. Oggi non conforta, domani magari…

Le chiavi del successo del successo di Tenerife sul Baskonia

Il Baskonia alla fine tira meglio come percentuali ma conclude 11 volte in meno: quei possessi dicono molto. 11 assist e 12 perse segnano la sconfitta basca di fronte ad una rivale che ha quel rapporto a 15/5.

In una gara segnata da statistiche che darebbero ragione agli ospiti, è anche il 6/21 dall'arco a condannarli ed è pressochè certo che la presenza di Trent Forrest avrebbe dato un altro peso all'attacco basco in termini di opzioni offensive più fantasiose grazie ai vantaggi creati.

La difesa di Vidorreta ha creato più di un problema agli avversari, concentrando le sue attenzioni proprio sul non concedere triple frutto di buon flusso. Il disordine di troppi attacchi è stato troppo a lungo immagine del Baskonia di ieri.

Ci sono tante indicazioni che possono diventare importantissime nell'ottica del possibile quarto di finale di Copa del Rey, ma tra tutte pare fondamentale proprio l'assenza di Trent Forrest, giocatore chiave di questo Baskonia nell'ottica di dare intensità e molteplicità di soluzioni a tutta la squadra.

Marcelinho Huertas, ancora una volta MVP, ieri contro il Baskonia

MVP? Eterno Marcelinho…

Nel momento di massimo sforzo del Baskonia, quando un possesso o due avrebbero cambiato gli ultimi minuti della gara, è sempre lui, 43 anni il prossimo 25 maggio, a decidere la gara con le giocate chiave.

Marcelinho Huertas sta viaggiando a 15,4 punti con il 48,4% da due ed il 41,7% da tre oltre ad un surreale 98% ai liberi (50 su 51!) con 6,4 assist a fronte di sole 2,8 perse. Se esiste un significato per la parola fenomeno ecco che il nativo di San Paolo ce lo spiega alla perfezione.

Ieri 23 punti in 26'26" sul parquet, 23 di valutazione e +4 di plus/minus. E' sesto per valutazione media in Liga Endesa, davanti a gente come Hezonja, Tavares, Montero etc etc.. E' primo per assist, nettamente, ma probabilmente la statistica più folle è il 14mo posto per minuti giocati, oltre i 24. Ma di cosa stiamo parlando?

Bello il duello in un certo momento della gara con Matteo Spagnolo, tra i migliori nel Baskonia, e l'auspicio è che l'azzurro abbia appreso da un maestro assoluto le migliori indicazioni su cosa vuol dire essere leader nei momenti che contano. 

 

 

 

 

 

 

 

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