Virtus, colpo grosso nel Principato: le V nere sbancano Monaco 82-84
Nonostante l’emergenza infortuni, gli uomini di Ivanovic ribaltano il match nel secondo tempo con una prova di carattere, rilanciando la corsa ai play-in. Decisiva la tripla allo scadere di Luca Vildoza
C’è un cuore che batte forte sotto la maglia bianconera, un cuore capace di lanciare il battito oltre il difficile ostacolo che si prospettava alla Salle Gaston Médecin. La Virtus Bologna firma l’impresa più bella della sua stagione europea, espugnando il Principato di Monaco con un 82-84 che è un manifesto di resilienza e tattica.
Priva di pedine fondamentali come l'azzurro Alessandro Pajola e il bomber Edwards, oltre al lungodegente Alen Smailagic, la squadra di coach Ivanovic ha saputo soffrire contro il talento debordante di Mike James, rimasto a lungo il padrone assoluto del parquet. Ma se il Monaco ha ballato al ritmo di James e dell'energia di Alpha Diallo e di Jaron Blossomgame, Bologna ha risposto con la forza del collettivo e la leadership dei suoi veterani.
Dei monumentali Momo Diouf e Aliou Diarra hanno dominato il pitturato nei momenti cruciali, ben supportati dalle fiammate di Derrick Alston Jr e Luca Vildoza, autore della tripla decisiva del sorpasso negli ultimi secondi.
In una gara di strappi e parziali e ad altissima intensità, le V nere hanno trovato la lucidità per gestire un finale vietato ai deboli di cuore, portando a casa due punti che profumano di storia e che rilanciano prepotentemente le ambizioni bolognesi nell'élite dell'Eurolega.
La partita
Partono forte gli uomini di Ivanovic, oggi con quintetto lunghissimo a causa delle tante assenze, con Alston Jr schierato da guardia. Proprio il numero 21 si prende la scena, trovando i primi punti e dialogando molto bene con Diarra, che torna in campo dal primo minuto dopo la lunga assenza causa infortunio. Il Monaco si affida agli isolamenti di Mike James, cliente piuttosto scomodo per la difesa della Virtus. Troppe palle perse al solito per le V nere, che concedono troppi punti facili ai monegaschi che allungano immediatamente con le triple di Blossomgame. Cambia il ritmo con l’ingresso di Matt Morgan ed i suoi punti. Ivanovic gioca a rotazioni lunghe, facendo esordire in Eurolega anche Francesco Ferrari. Si esaltano anche le difese, con lo specialista Strazel subito attivo, così come Daniel Hackett, che non dovrà far rimpiangere Pajola quest’oggi. Mike James battezza Ferrari, più volte in difficoltà contro il play nativo di Portland, che oggi sembra in serata magica. I suoi canestri segnano l’allungo finale del Monaco, che continua a tirare con grandi percentuali, e si chiude il primo quarto sul 30-22.
Escono James e Theis ed i monegaschi abbassano un po’ l’intensità, con la Virtus che prova a rientrare con un Diarra molto combattivo sotto canestro. Non si abbassano tuttavia le percentuali da 3 dei padroni di casa, che continuano a far girare benissimo la palla. Rimane invariato lo scarto, ma i bolognesi trovano un po’ di ritmo in attacco con gli spunti di Morgan ed Alston Jr. L’ex Manresa ormai si è preso in spalla la squadra, trovando canestri in ogni modo e non sbagliando mai (7/7 totale dal campo e 4/4 da 3 fin qui). Il parziale di 7-0 a metà parziale consente ai bianconeri di riaggrappare la partita (37-37). Ritorna in campo Mike James e subito il Monaco ritorna a carburare in attacco, con il pick and roll rinnovato tra lui e Theis. Regge tuttavia l’urto la Virtus, che getta il cuore oltre l’ostacolo alzando le percentuali al tiro. Le palle perse tradiscono però ancora le V nere, già a quota 9 fin qui. Troppi inoltre i rimbalzi offensivi concessi, che valgono il nuovo allungo monegasco, con Diallo che ha vita facile nel pitturato. Si va all’intervallo lungo col punteggio di 51-44.

Ritmi alti e partita nervosa al rientro, con il Monaco che cerca di sfruttare la fisicità e l’atletismo dei suoi lunghi, e la Virtus che colpisce in transizione ed in velocità. Ancora una volta stellare Derrick Alston Jr, vero regista della squadra al posto di Edwards oggi assente. Rimangono ancora troppi i canestri regalati dagli uomini di Ivanovic, un po’ in difficoltà nei taglia fuori soprattutto con Theis. Torna a realizzare anche Blossomgame, mentre Matt Morgan continua a far male con le sue triple appena gli viene lasciato spazio. Si accende Nikola Akele, oggi molto efficiente anche dall’arco. La Virtus riprende la partita ma poi cala di concentrazione lasciando ancora una volta troppo spazio per le manovre offensive del Monaco. Gli uomini di Spanoulis restano quindi avanti, anche se di un solo possesso, 65-62.
Primo vantaggio della partita per la Virtus, che inizia con un mini break di 4-0 con Morgan e Diouf, servito ottimamente da Vildoza dopo una serpentina al ferro. Partita di grande sacrificio e cuore nonostante le assenze dei bolognesi, che però devono resistere fino in fondo agli attacchi di un Monaco più scarico del solito. Il parziale si alza a 11-1 per gli ospiti, con la tripla di Daniel Hackett e l’ennesimo tap in di un Momo Diouf in grande crescita nel secondo tempo che siglano il massimo vantaggio (66-73). Continuano a non segnare un canestro su azione i monegaschi, che adesso sembrano usciti dalla partita. La Virtus quasi esagera, con giocate di alto livello concluse sempre dal canestro ed allunga ulteriormente. I padroni di casa trovano i primi punti dopo oltre 5 minuti. Un gioco da 3 punti di Strazel però riporta i biancorossi a meno 6 ed Ivanovic chiama subito time out. Vildoza sfrutta il bonus del Monaco, e si regala alcuni viaggi in lunetta. La partita sembra alla portata, ma negli ultimi minuti tre triple senza ritmo riportano i padroni di casa avanti di un punto ad un minuto dalla fine, con Mike James di nuovo protagonista (82-81). Sembra l’ennesima beffa, ma Luca Vildoza s’inventa una clamorosa giocata, liberandosi bene dall’arco e sprando la bomba del nuovo più 2 Virtus a 4 secondi dalla sirena. Okobo sbaglia la tripla delle vittoria e i bolognesi fanno l’impresa, tenendo ancora vive le speranze play-in. Finisce 82-84, con la gioia incontenibile dei ragazzi di Dusko Ivanovic.
Le chiavi
Nonostante l'assenza del miglior realizzatore (Carsen Edwards), la Virtus non ha perso la sua identità. Il sistema di coach Ivanovic ha prodotto 22 assist su 30 canestri dal campo. La chiave è stata la capacità di Luca Vildoza e Matt Morgan di manipolare la difesa del Monaco. Le statistiche avanzate mostrano un Assist Percentage del 73%, un dato altissimo che ha permesso a Bologna di trovare spesso tiri ad alta percentuale.
Ottima presenza sotto le plance di Nikola Akele e Aliou Diarra, spesso decisivo con alcune stoppate clamorose su Mike James. Strepitosa inoltre la partita di Derrick Alston Jr, che ha chiuso con 7/10 dal campo e 19 punti in soli 22 minuti in campo.
La statistica più impressionante è il 38% dal campo a cui è stato tenuto il Monaco nei momenti cruciali del quarto periodo. La Virtus ha utilizzato una difesa a cambi sistematici che ha visto Aliou Diarra e Matt Morgan alternarsi su Mike James. James ha chiuso con 17 punti e 9 assist, ma con un dispendio energetico enorme e troppe palle perse.
Nel finale bravi gli uomini di Ivanovic a non mollare, e restare sempre aggrappati alla partita. Il Monaco è tornato in corsa solo grazie alle giocate individuali dei suoi campioni, ma in generale ha prodotto molto poco in attacco, limitato moltissimo dalla difesa virtussina.
Oltre al già citato James, grande prestazione di Blossomgame, sempre chirurgico dall'arco e di Strazel, vero metronomo in regia, aggressivo in difesa ed ottimo assist-man. Male invece i lunghi, tolto Diallo. Daniel Theis parte bene ma poi si spegne e si innervosisce molto, prendendosi un tecnico evitabile ad inizio ultimo parziale. Nikola Mirotic invece mai in partita, contenuto egregiamente dai lunghi bolognesi.
