La Virtus interrompe la striscia negativa e batte Cantù in LBA
Dopo 8 sconfitte consecutive tra campionato ed EuroLega, le V nere riassaporano la vittoria. Finalmente torna ai suoi livelli Carsen Edwards
Dopo aver attraversato il periodo più buio della stagione, fatto di 8 sconfitte consecutive tra campionato ed EuroLega, la Virtus Bologna vede la luce. Nonostante una prestazione ancora troppo discontinua, gli uomini di Jakovljevic sbrigano la pratica Cantù, grazie ad un attacco fluido ed una buona circolazione palla. Bene Carsen Edwards, che torna ai suoi livelli, realizzando ben 34 punti, così come Derrick Alston Jr (autore della tripla decisiva nel momento più difficile dei suoi). Ancora un po' di fatica in difesa, dove oggi il lavoro era arduo, soprattutto sotto canestro contro la fisicità e i muscoli di Oumar Ballo. Nell'ultimo quarto gli ospiti sono tornati anche a meno 4, grazie ad ottime percentuali dall'arco (Sneed e Bortolani protagonisti su tutti) e alle troppe palle perse della Virtus. Nel finale però le V nere gestiscono il punteggio, concretizzando al meglio i possessi e portando a casa la vittoria. Il primo posto in LBA viene dunque subito riconquistato. Termina 89-79.
La partita
Inizio contratto e poco lucido della Virtus, che fatica ancora tanto a costruire dal basso. Subito propositivo Carsen Edwards con le sue accelerazioni al ferro. L’ex Bayern infila i primi 6 punti bolognesi, arrivando subito in doppia cifra (12 punti in 5 minuti). Cantù attacca però con decisione sfruttando i close out non eccezionali della difesa bianconera, con Fevrier e Robinson i più attivi. Le ripartenze in velocità delle V nere fanno però molto male ai lombardi, e il punteggio inizia a definirsi (14-8). La difesa al ferro di Diarra e Jallow contribuisce all’emorragia offensiva di Cantù, e due triple di Alston aumentano il vantaggio sopra la doppia cifra (21-10). Gli ospiti si affidano alle triple dalla distanza di Bortolani e Moraschini, ricucendo parzialmente il gap, con il primo quarto che si chiude sul 28-19.
Si inizia col 5-0 di parziale Virtus con Jallow e la terza tripla di un devastante Edwards (già a quota 18), e arriva anche il massimo vantaggio (33-19). Sneed e Ballo rispondono per Cantù. Il lungo ex Gonzaga mostra segni di dominio fisico ed atletico impressionanti. Rispondono dall’altra parte Diouf e Smailagic, che finalmente sta trovando buone giocate dopo un periodo non facile. Si segna tanto da ambo le parti, ma le V nere muovono meglio la palle, trovando buoni schemi offensivi e ritoccando il massimo vantaggio (48-33). Arriva poi il parziale di 6-0 ospite, con un impressionante Oumar Ballo sotto i tabelloni. Il lungo maliano manda letteralmente al bar la difesa Virtus, trovando preziosi rimbalzi offensivi che scuotono i suoi. Un altro canestro di Edwards nel finale chiude il primo tempo sul 50-39. Il numero 3 a quota 23 con 4/6 dall’arco.
Ancora Ballo a dominare a rimbalzo offensivo. Extra possessi fondamentali per Cantù, che con due canestri dal palleggio di Sneed prova a riportarsi sotto. La Virtus risponde con i soliti canestri in velocità di Niang e la difesa di Diarra (56-44). Non sfigurano i lunghi lombardi, con Okeke che non fa rimpiangere Ballo quando è in panchina. Si abbassano i ritmi e le percentuali, con entrambe le squadre in bonus e tanti viaggi dalla lunetta. Tanti gli azzurri protagonisti, l’ingresso di Ferrari dà nuova linfa offensiva alla Virtus, con il numero 24 che mette a referto subito 5 punti, dall’altra parte Bortolani e De Nicolao rispondono con due triple che tengono in partita Cantù. Punteggio 69-59.
Dopo un terzo quarto più in ombra, si riaccende Edwards con altre due triple delle sue. In questo stato di forma il numero 3 è letteralmente immarcabile. Cantù però scalda le mani ed alza le percentuali dall’arco. Bortolani e Sneed ci prendono gusto e tengono a galla la truppa di De Raffaele (75-65). Non riesce a mettere in ghiaccio la partita la Virtus, e gli ospiti ne approfittano per rientrare pericolosamente. I liberi di Fevrier e i canestri di uno scatenato Sneed riducono il vantaggio sotto la doppia cifra, con un parziale di 10-4 (79-75). Dalla paura si passa però alla gioia. La tripla di Alston e una schiacciatona di Niang ridanno alle V nere un buon vantaggio a tre minuti dalla fine (84-75). Gli errori in lunetta di Cantù incidono, mentre i bolognesi sono mortiferi. La settima tripla realizzata da Carsen Edwards chiude definitivamente il match. Termina 89-79 e la Virtus torna finalmente alla vittoria dopo 8 ko consecutivi tra campionato ed EuroLega.

Le chiavi
Una partita intensa e maschia, dove i brianzoli hanno provato a gettare il cuore oltre l'ostacolo contro la prima della classe, ma in cui le V Nere hanno saputo far valere il proprio cinismo e la propria stazza nei momenti nevralgici della gara. Finalmente è tornato in forma Carsen Edwards, che ha totalizzato 34 punti con 7/12 dall'arco, collezionando però anche 5 palle perse.
Cantù arrivava a Bologna galvanizzata dalla vittoria contro Sassari e aveva un disperato bisogno di punti salvezza. Per sperare nel colpaccio, doveva imporre il proprio "pace" e colpire dall'arco. Cosa che ha fatto solo a metà, in particolare nel secondo tempo, con Xavier Sneed (14 punti) e Giordano Bortolani (17 e 8/16 totale al tiro) protagonisti.
La Virtus ha lavorato benissimo nel transizionamento difensivo, nonostante avesse meno fisicità rispetto a Cantù sotto canestro. Ha impedito ai brianzoli di accendersi in contropiede. Costretti spesso ad attaccare a difesa schierata, gli ospiti hanno fatto fatica a trovare tiri aperti ad alta percentuale nei secondi finali dell'azione.
Pesano anche i tanti errori in lunetta per i biancoblù (18/29 totale), con Oumar Ballo che ne ha sbagliati ben 4. Il lungo maliano ha ancora ben figutato, soprattutto per quanto riguarda i rimbalzi offensivi (4), ma ha subito i raddoppi su di lui. Sia Diarra che Smailagic che Jallow sono riusciti infatti a limitarlo per quanto possibile.
La lucidità nei parziali è stata deciciva ai fini del risultato finale. Ogni volta che Cantù ha provato a ricucire lo strappo, arrivando fino al meno 4 negli ultimi minuti di gioco, Bologna ha saputo congelare i ritmi e trovare il canestro, spezzando l'inerzia psicologica degli avversari.
L'impatto della panchina per la Virtus è stato fondamentale. Quando i quintetti base hanno avuto bisogno di rifiatare, l'intensità della Virtus non è calata. La second unit bolognese ha portato mattoni preziosi in difesa, creando il gap decisivo. Bene in tal senso Alston Jr, autore di 17 punti e la tripla che ha spezzato il break ospite nell'ultimo quarto.
Cantù ha retto l'urto per larghi tratti, tornando a galla e non arrendendosi. Negli ultimi 5 minuti ha pagato tuttavia fisiologicamente lo sforzo. La stanchezza ha annebbiato le scelte offensive, impedendo ai brianzoli di tentare il blitz nei possessi finali.
