PARTNERS
Brown contro Sloukas
Brown, Olimpia - Olimpia Milano X

Ad Oaka una Milano orfana anche di Shields ed Ellis, sprigiona Brooks e trova il miglior Brown fino ad oggi, per poter espugnare la capitale greca e fare 2-0 in stagione contro la squadra di Ataman. L'EA7 regge un tempo per poi crescere e dominare il finale. L'Olimpia batte il Panathinaikos 87-74.

Il Match

Per Milano non è serata di esitazione. Inizio positivo tutto sommato, mostrando al Pana che dovrà sporcarsi le mani per venir a capo dei meneghini. Sofferenza certificata a rimbalzo (6-1 dopo 5') ma tamponata con grande concentrazione e intensità. Offensivamente Leday sa di dover esser un riferimento se non “il” riferimento di serata, e almeno all'alba della gara non si tira indietro. 

Al primo giro di cambi gli attacchi perdono un po' di ritmo, già non particolarmente frizzante.  Milano fatica a ritrovare canestri ma regge e chiude sotto di 5 lunghezze (20-15). Juancho, accoglie il “discorso motivazionale” post derby dei suoi datori di lavoro, e apre il secondo quarto con una tripla e Shorts fa il suo esordio costringendo Poeta a chiamare timeout sul -10 (25-15).

Mannion lancia segnali indispensabili. Un paio di buone combinazioni con Nebo e una tripla in transizione. Milano risponde, Ataman riferma subito la partita (25-20). Juancho replica la tripla precedente dalla stessa posizione, ispirato ancora da Sloukas. L'Olimpia resta in scia, non senza fatica ma rimanendo lucida. Lorenzo Brown trova alcuni canestri dei suoi lavorando sul ritmo dal palleggio e tecnica, ma che è anche il bersaglio della pressione della difesa dei suoi ex compagni, sfidando la non ideale condizione. 

Nunn segna una tripla irreale dall'angolo praticamente in tuffo (36-28) e per la prima volta gli ospiti mostrano il fianco al Pana. Brooks, stellare meno di un mese fa, esita e Holmes schiaccia violentemente al ferro per ridare la doppia cifra di vantaggio (38-28) e certificare un ottimo primo tempo per l'ex Wizards (10).  Brooks e Leday tornano prepotente nel match, tornano a sfruttare i primi vantaggi creati e concessi dalla difesa greens, per restare a contatto. Gli ultimi 10 punti (e 20 dei totali) Olimpia sono griffati dal duo americano con 7 di Brooks che finalmente abbraccia il ruolo di prima opzione e con decisione si prende tiri, senza forzare mai, ma senza anche, appunto, esitare. L'attacco di Milano ringrazia e l'Olimpia all'intervallo è ancora sotto di soli 5 punti (43-38), di certo un buon affare.

7-0 per ripartire, con Brooks ancora aggressivo in attacco e una difesa ancora di più, che sommano un 12-0 di parziale Olimpia a cavallo della pausa lunga (43-45). Osman interrompe l'emoraggia, ma la difesa del Pana è molto alterna e Lorenzo Brown segna un paio di canestri accademici. Accademica è soprattutto la difesa di Milano. 

Dal miglior momento milanese, caratterizzato dal miglior Brown, con qualche motivazione extra, si passa alla reazione dei padroni di casa, con qualche scelta poco lucida di Brooks. Da questa continuità passa la consacrazione di un giocatore dall'elevate potenzialità.

Nunn lucra 3 falli ingenui in 25'', ma è Brooks con la sua tripla signature a sbloccare il risultato. Milano allunga la sua difesa e causa un paio di perse che portano alla schiacciata di Nebo per il massimo vantaggio (58-66). Sloukas ha orgoglio ed esperienza segna 5 punti e il Pana è ancora li. Milano gioca una grande partita di squadra. Per atteggiamento, per voglia di aiutarsi, qualità che da inizio stagione non sembrano mancare. Anche Mannion torna in campo con grande attenzione e la tripla di Ricci fa allungare ancora gli ospiti (63-71). Il Pana prova ad avvicinarsi coi liberi ma il finale di Milano è semplicemente esaltante.

Brooks segna due triple che uccidono il match, il Pana sinistramente non reagisce, non è lucido e Lorenzo Brown chiude la sua grande serata da ex con la tripla che concede addirittura un finale in scioltezza. Grande vittoria Olimpia ad Atene e 10 successo stagionale.

Le chiavi del match

L'atteggiamente milanese è perfetto. Nel primo tempo di resistenza, nella ripresa ben più sciolta e che conduce al successo. Davvero una Milano che si stringe in una serata con due nuove assenze pesantissime e che rinsaldano la concentrazione dei presenti, a cui vanno davvero tutti i meriti. 

La difesa, di marcata impronta messiniana, fisica, intensa e lucida. Nunn tenuto a 10 punti, fuori dal match nel finale. L'apporto di giocatori finora ben sotto le aspettative. Mannion sicuramente oltre i numeri e ovviamente Lorenzo Brown, di gran lunga alla miglior esibizione in maglia EA7. Per l'ex di turno, 17 punti, 7/9 da 2 e la tripla nel finale. Ma partita in cui ha saputo leggere al meglio la difesa Pana, e le sue inadeguatezze, con grande agio, creando ritmo per se e per gli altri (5 assist). Sicuramente il fattore X di serata che ha sparigliato le carte. Ottimo anche Nebo, 16+7 rimbalzi e diversi voli al ferro, Maccabi's connection ad Oaka, qualcosa che due anni fa aveva già spaventato la capitale greca.

Milano ha usato poco l'arma del tiro da 3, specialmente nel primo tempo, prima di suggellare la vittoria con almeno 4 conclusioni dall'arco chiave in momenti topici del match. La squadra di Poeta è perfetta nel finale, alza il livello sui due lati del campo, come non era facile attendersi e sfrutta un Panathinaikos che cade in totale confusione. 

Gli uomini di Ataman partono piuttosto pigri, tentativi docili di fuga, che probabilmente fanno credere ai padroni di casa di poter sistemare la pratica alla lunga, vista anche la situazione infortuni milanese. Un errore fatale. Nunn non ripete la serata balistica del derby, Shorts e Yurtseven giocano 12' combinati, Grant vive una rara serata di confusione e non bastano i numeri di Sloukas.

Il campione greco piazza una doppia doppia da 13 e 10 assist, grande orgoglio nel momento difficile, ma anche l'impressione di aver troppo in mano la squadra, anche a discapito di Nunn, per quanto in una serata davvero negativa. 17 per Juancho (e 7 rimbalzi) che almeno dovrebbe evitare indici puntati e 14 per Holmes, molto meglio nel primo che nel secondo tempo. Seconda sconfitta per i Greens.

Sicuramente da rivedere la gestione del pallone e la continuità difensiva.17 perse, 7 nel quarto periodo, specchio di scelte rivedibili offensivamente, giocando senza leggere le difficoltà di roster altrui, ben nascoste si da Milano, ma anche poco esplorate dal Pana. Un momentaccio che bissa la sconfitta del derby e che speriamo possa esser sfruttato anche dalla nostra altra compagine tra 48h.

L'Mvp

Nonostante l'ottima prova di Brown, la corona di serata va ad Armoni Brooks, così come fu lo scorso 11 dicembre al Forum sempre contro i greci. 26 punti all'andata, 24 ad Oaka ma con altri numeri altrettanto altisonanti e che sono le vette nella carriera di Eurolega del texano. 35 minuti (senza mai uscire nel secondo tempo) e 28 di valutazione, entrambi massimo in carriera. 6 rimbalzi e 5 assist, 5/9 da 3. Numeri notevoli ma che raccontano meno della partita e del momento della carriera del numero 12 di Milano.

Un primo tempo discreto per realizzazione, che è sempre stato l'ultimo dei problemi, ma altalenante per ruolo. In una serata senza Shields ed Ellis, primi 20' in cui è apparso non sempre deciso sul da farsi. Esitazioni assolutamente cancellate nella ripresa. Un paio di errori banali si, ma anche la sicurezza e continuità nel fare quello step avanti quando la squadra lo richiedeva. 

Forse la continuità nell'esser convinto di poter rivestire un ruolo primario è il successivo gradino nella crescita di un talento fondamentale per la Milano di oggi e per quella del futuro. Per ora, Olimpia e tifosi si godono il Brooks di serata e una vittoria tanto esaltante quanto insperata visto il prepartita.  

Brooks al tiro contro Hernangomez
Brooks, Olimpia - Olimpia Milano X
Round 20 Euroleague: "injury report" del 7 gennaio
Statement-win del Fenerbahce, battuto l'Olympiacos!

💬 Commenti