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Dorsey contro Nunn, uno dei grandi duelli attesi nel derby

Olympiacos-Panathinaikos, bastano questi due nomi ad accendere la fantasia e l'interesse di ogni appassionato di basket in Europa e, forse, ben oltre.

E' ovviamente la gara che  Eurodevotion ha selezionato come Game of The Week.

22-7 per i #reds è il saldo delle sfide in Eurolega, iniziate nella Top 16 del 2001/02, con quattro precedenti targati FIBA European League tra il 1994 ed il 1997, due gare di semifinale ed altrettante di quarti, tutte appannaggio Oly.

Il Pana non passa al Pireo dalla stagione 2020/21: quel 5 febbraio  finì 77-88 con 20 di Howard Sant-Roos e 15 di Mitolgou, unico superstite oggi di quei #greens. Sul pino dei vincitori c'era Oded Kattash, in precedenza anche in campo con la maglia del Pana ed oggi condottiero del Maccabi, mentre Georgios Bartzokas era già alla guida dell'Oly che aveva sul parquet Shaq McKissic e Larentzakis tra chi ancora oggi è protagonista. In realtà ce n'era un altro già allora presente ed il suo nome è Kostas Sloukas, solo che indossava la canotta rossa e non quelle verde odierna. E questa è sempre una storia nella storia di una rivalità che ha mille sfaccettature.

Quella vittoria del Pana è anche l'ultima nella storia dei derby di Eurolega, dato francamente stupefacente vista la rivalità e l'equilibrio. 1853 giorni senza prevalere è qualcosa che certamente gli uomini di Ataman hanno bene in testa.

Una sola volta in 29 gare si è toccata quota 100 e lo ha fatto l'Oly ospitando ed asfaltando il Pana nel 101-73 della stagione 2021/22, lo scarto più ampio arrivato nella stracittadina europea. Quel successo è stato parte del dominio assoluto #reds di quel periodo in cui tra il 2022 ed il 2023 arrivarono tre vittorie di 19, 28 appunto e 24 punti per la squadra di Bartzokas.

Tutti gli ultimi 7 derby si sono chiusi con uno scarto entro i 10 punti, gli ultimi 5 addirittura entro i 6.

Curiosamente è sfida che si è giocata alle Final 4 solo nel 2009 a Berlino, quando il Pana vinse la semifinale 84-82 grazie ad un assist di Sarunas Jasikevicius per un lay-up di Nikola Pekovic. Di nessun conto la partita per il terzo e quarto posto disputata a maggio ad Abu Dhabi.

Analizziamo quindi cosa attenderci da un derby che, come sempre, va ben oltre il campo nella città di Atene.

Kendrick Nunn, rientro chiave per il Pana nel derby

Come arrivano Oly e Pana alla sfida di questa sera

“Atene non convince” abbiamo sostenuto la scorsa settimana e questa sarebbe già una nota importante sulla gara. Entrambe le squadre hanno un record di 7 vinte e 7 perse lontano da casa, mentre l'Oly è decisamente migliore sul parquet del Pireo (11/3) rispetto a quanto non faccia il Pana ad Oaka (9/6). Tra l'altro proprio queste 6 sconfitte casalinghe rappresentano un dato unico nelle ultime stagioni per i #greens.

Ora, si gioca al PAF del Pireo, l'Oly è meglio in casa quindi pare che le indicazioni siano chiare… No, nulla di tutto ciò perchè il derby di Atene va sempre e comunque oltre ogni discorso di numeri e di risultati più o meno recenti.

L'Olympiacos arriva dal brutta caduta di Kaunas, dove aveva saldamente in mano la gara per poi gettarla nel finale. In precedenza 7 W ed una sola L, a Dubai in un periodo decisamente positivo. 8/2 le ultime 10.

Il Panathinaikos è malamente caduto in casa contro Parigi, ennesimo episodio poco convincente ad Oaka dove sono passati anche Fener, Milano, lo stesso Oly, Valencia ed il Barça.

Il 4/6 delle ultime 10 partite non convince anche perché all'interno di quelle serie ci sono risicatissimi successi contro Real ed Asvel nonchè sconfitte inopinate con Partizan, Maccabi e Bayern, squadre lontane dalla postseason.

Il momento direbbe quindi Oly, ma come già ampiamente chiarito è una sfida che va ben oltre eventuali scontate previsioni, portandosi dietro una carica di emotività di altissimo livello.

Ci sono due grandi squadre senza alcun dubbio: una, l'Oly, non bella come in precedenza ma assai lunga in ogni reparto, l'altra, il Pana, alle prese con grandi difficoltà di equilibrio interno ed una difesa che a tratti non è valida, tuttavia roster dal talento impressionante cui di recente si è aggiunto un profilo come Hayes-Davis. Non serve dire altro.

Milutinov schiaccia nel derby di andata in cui dominò

Che partita sarà tra Oly e Pana?  Le possibili chiavi del duello 

La gara dell'andata è stata colpo esterno dell'Oly, 82-87, con da un parte un Nunn da 32 punti e 40 di valutazione ma troppo solo, mentre dall'altra ci fu una vera propria prova di squadra guidata dal solito Vezenkov, da un Milutinov dominante, da un Dorsey a quota 21 e da un Fournier che segnò solo 2 punti ma fu protagonista di alcuni possessi difensivi determinanti.

Il solo fatto che Vezenkov sia assente così come Walkup cambia parecchie cose in casa dei #reds, mentre gli ospiti dovrebbero ritrovare finalmente Lessort nonchè ripresentare Nunn, assente contro Parigi la scorsa settimana per un virus ma da tempo alle prese con un edema osseo che lo ha tenuto lontano dal parquet per diverse gare, molte di quelle della striscia negativa dei suoi. E' ovvio che assenze e presenze di questo livello  rappresentino qualcosa di determinante per entrambe le squadre. Probabile che molte cose si sapranno soltanto nel tardo pomeriggio di domani.

L'impressione generale è che da parte della squadra di Bartzokas questa stagione si ritrovi come determinante l'aspetto difensivo: se si è meno belli degli anni precedenti conta il giusto nel caso l'efficacia dietro possa fra male agli avversari. Per l'estetica si può attender ancora un po'.

Il Pana ince deve dimostrare che quella difesa non sia un problema nonchè giocare più di squadra meno legata alla singola performance individuale. I campioni ci sono e sono lì per quello, tuttavia non si può competere a altissimo livello con un solo grande protagonista come spesso accaduto con Nunn, lo stesso Osman e più raramente con Sloukas. L'addizione di Hayes-Davis è importantissima ma va valutata in quest'ottica.

Nelle 13 sconfitte stagionali la squadra di Ataman segna 10 punti in meno rispetto alle vittorie (80 v 90,3), prende quasi 4 rimbalzi in meno e serve 15,9 assist contro i 20,4 delle W. Il Defensive Rating crolla a 120,0 (109,8 nei successi), quello Offensivo a 108,7, ben differente dal 123 in caso di referto rosa.

Se è normale e scontato che i numeri sino miglior nei successi che nelle cadute, vi è un dato che pare però più significativo: quando vince il Pana assiste il 49,7% dei propri canestri, mentre quando perde scende al 43,9%. Ecco che quel discorso delle singole prestazioni diventa di grande attualità.

L'Olympiacos si passa meglio la palla (21,4 assist contro 18,4 di media), prende più rimbalzi (37,3 v 33,9 con differenza notevole in attacco) e segna mediamente di più (90,1 v 85,7) tirando più volte e meglio dall'arco. Percentuale migliore per i #reds anche da due (58,5% v 56%) ma su meno tentativi (36,2 v 40,8). Netta differenza nei viaggi in lunetta: 24 per l'Oly, 19,8 per il Pana. 

Chiaro vantaggio Oly in attacco: Offensive rating da 122,3 contro il 116,9 rivale, mentre in difesa la squadra di Bartzokas è migliore di poco (114,5 contro 115,1).

Olympiacos molto più al ferro, mentre le soluzioni in area globali sono appannaggio Pana, così come il “mid range”. Fournier e soci perdono più palloni percentualmente ma sono molto più efficaci nell'assistere il 52,9% dei propri attacchi vincenti, con i rivali staccati di quasi 5 punti.

Se dopo tutti questi numeri vogliamo comunque indicare due chiavi queste sono legate più alla difesa, come già detto, che all'attacco: Oly a fermare la circolazione di palla rivale concedendo “hero ball” ma fermando le incursioni nel pitturato, Pana a non dare ritmo al movimento del pallone sul perimetro dell'Oly che garantisce forniture in post a Miltunov e foraggia i mille tagli del sistema di Bartzokas. In sostanza difendere duro lontano dalla palla è fondamentale per Ataman.

Olympiacos, Vezenkov assente nel derby

La situazione degli infortunati tra Olympiacos e Panathinaikos 

Detto che solo a poche re dalla gara si consoceranno le decisioni finali sui nomi importantissimi che potranno esserci o meno, di seguito il dettaglio che ci risulta a oggi.

Nikola Milutinov dovrebbe esserci. A Kaunas fuori solo precauzionalmente.

Sasha Vezenkov era il vero grande dubbio dei #reds. La schiena lo tormenta da qualche settimana, si allena ma non al 100%. Più avanti in stagione sarebbe certamente in campo, oggi è arrivata la conferma della probabilissima assenza.

Thomas Walkup si aggiunge a Vezenkov come assenza. Anche per lui problemi di schiena.

Monte Morris, alle prese con dolori nella zona della vita, è la più classica delle “game time decision”.

Mathias Lessort è pronto. Unico dubbio capire se il caso di buttarlo nella mischia dopo oltre un anno in una gara di tale intensità.

Kendrick Nunn  dovrebbe essere pienamente recuperato dal virus della scorsa settimana. Difficilissimo che non ci sia.

 

 

 

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