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Wheatle determinante anche oggi
Wheatle al tiro contro lo Slask

La Reyer spazza via lo Slask e continua la sua marcia in Eurocup cogliendo la quarta vittoria consecutiva, che è anche l'ottava nel suo torneo. Un decisissimo balzo avanti per la squadra di Spahija, ora a +4 sulla settima con annesso scontro diretto a favore: la settimana prossima l'incrocio in casa del fanalino di coda Amburgo potrebbe sigillare definitivamente il passaggio del turno. L'obiettivo oltre a chiudere il discorso dev'essere quello di arpionare la miglior posizione possibile nel girone verso i playoff.

Una partita a senso unico, giocata molto bene da una Reyer che ha mostrato sin dal primo possesso di voler archiviare il suicidio con la Virtus di domenica schiacciando il piede sull'acceleratore ed affossando le speranze di uno Slask oggettivamente inferiore tecnicamente e fisicamente. Successo strameritato - dunque - per gli oro-granata, che hanno messo in ghiaccio l'incontro sostanzialmente con un primo tempo show da 55 punti realizzati: i polacchi hanno chiuso a -11, ma non dando mai la sensazione di poter essere troppo pericolosi da rimettersi in linea di galleggiamento. Nella ripresa è bastata una spallata alla formazione di Spahija per chiudere definitivamente i conti e mettere ko i viaggianti: l'ultimo quarto è stato di accademia, con i padroni di casa che si sono divertiti ed hanno trovato il modo di piazzare giocate da show-time. 103-76 il finale per la Reyer, autentica dominatrice dell'incontro.

Cinque in doppia cifra per la squadra lagunare, trascinata dai 19 a testa di Lever e Wheatle (7/8 dal campo, 5 rimbalzi e 4 assist per il britannico ex Pistoia), dai 15 con 14 rimbalzi di Horton, dai 14 con 10 rimbalzi di Valentine e dai 12 con 7 assist di Cole. Lo Slask ne ha 15 con 7 assist da Gray, 12 da Nunez e Sanon, 11 con 6 rimbalzi da Penava a 10 da Coleman-Jones. 141-63 la valutazione di squadra: un dato che racchiude alla perfezione il dominio totale di Tessitori e compagni in questa sfida valida per il round 14 di Eurocup.

Successo agevole per la Reyer sullo Slask
La Reyer schianta lo Slask

Qualità, condivisione, fisicità: la Reyer affonda lo Slask

Presentarsi alla sfida spartiacque contro lo Slask dopo aver perso in quel modo con la Virtus poteva rappresentare un problema, soprattutto emotivamente: il 7-26 negli ultimi 10' incassato dai campioni d'Italia è il biglietto da visita per il match con i polacchi, non proprio il migliore in assoluto per poter giocare una partita serena. La reazione - però - è stata importante, di coesione, concretezza e compattezza per la Reyer, che ha dominato l'incontro sin dai primi possessi, costringendo i polacchi ad una rincorsa che oggettivamente è presto diventata impossibile da sostenere: il +10 del 10' realizzando 32 punti e conquistando solo due rimbalzi in più degli ospiti è l'immagine perfetta di quanto poteva succedere nel resto dell'incontro sistemando leggermente dei dettagli.

Il primo dettaglio da sistemare erano i rimbalzi ed infatti il 51-30 del 40' la dice lunga su quanto Venezia abbia lavorato alla grandissima su questo fondamentale con i lunghi e con gli esterni, basti pensare che dopo i 14 rimbalzi di Horton ci sono i 10 di Valentine, che è tutt'altro che un lungo. 38-25 le carambole difensive, 13-6 quelle offensive, due dati che non serve commentare ulteriormente. Certamente la fisicità ed i centimetri fanno la differenza, ma l'energia messa in campo dalle due formazioni è stata assolutamente diversissima.

Condivisione, qualità e second unit. Coach Spahija in un periodo di impegni ravvicinati, di partite complicate è riuscito a trovare dal secondo quintetto per l'ennesima volta delle risposte cruciali: i 35 punti di chi è uscito dalla panchina sono poco più della metà rispetto ai 68 del quintetto base, ma il dato non deve assolutamente ingannare visto che soprattutto Nikolic e Lever hanno portato qualità, punti e grande presenza nelle due metà campo. 30 assist di squadra senza due perni del quintetto base come Parks e Bowman sono un dato enorme, che va ulteriormente a rendere merito alla squadra di coach Spahija. Degli 11 giocatori impegnati ben 9 sono andati a realizzare almeno tre punti, sinonimo di grande profondità, qualità e coesione di un gruppo che sta dimostrando di stare bene insieme. Il più utilizzato è stato Wheatle con 27' insieme a Valentine, ma spiccano i soli 16' concessi a Wiltjer ed i 23' di un Cole che è sembrato in “autogestione” in termini di ritmi stasera: le rotazioni lunghe del coach croato hanno permesso di non perdere energia ed aggressività nel corso dell'incontro.

Sarebbe facile parlare di Horton o Valentine, i due giocatori maggiormente in difficoltà in questa fase ed entrambi assolutamente super protagonisti per atteggiamento, presenza e voglia con una doppia doppia a testa che è assolutamente fondamentale; ma non si può non parlare di due che sarebbero dei “gregari” per la Reyer, ossia Alessandro Lever e Carl Wheatle. Il lungo azzurro in uscita dalla panchina ha prodotto 19 punti in neanche 17' di utilizzo con un ottimo 6/9 dal campo, mettendo qualità, presenza ed aggressività, l'esterno inglese sarebbe il vice-Parks ma l'assenza dell'ex Napoli lo ha promosso in quintetto e lui ha risposto presente per l'ennesima volta con una prestazione difensivamente mostruosa ed offensivamente impeccabile: 7/8 dal campo, 5 rimbalzi, 4 assist, una stoppata, 29 di valutazione ed un +31 di plus-minus. Semplicemente fondamentale.

Ottima prova di Valentine
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