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Baskonia, tremendo KO a Burgos

Era una gara che poteva rendere più solide le speranze del Baskonia in ottica prime quattro posizioni in Liga Endesa, è diventata pressoché da subito la gara che ha rilanciato le azioni di Burgos in ottica salvezza.

10' equilibrati, solo all'apparenza, dopodiché Burgos fa a pezzi un Baskonia distratto, senza intensità e totalmente incapace di imporre la sua maggior qualità.

Al Coliseum finisce 107-96 soltanto perchè l'ultimo quarto è pura accademia locale che permette il 16-34 ospite: la punizione per i baschi poteva essere ben più dura. E va detto, meritatamente.

 

La gara tra Burgos e Baskonia dura un quarto: poi è pioggia di record locali

29-24 dopo 10' che sono solo e soltanto inganno poichè l'intensità delle due squadre è completante diversa, dopodiché arriva un parziale di 62-38 tra secondo e terzo quarto che è imbarazzo puro per il Baskonia.

Burgos fa quello che vuole, i rivali non reagiscono mai ed una delle immagini più chiare arriva poco prima della sirena di metà gara: dopo essere crollati a -19 sul 56-37 i baschi piazzano un 6-0 figlio di un 2+1 di Radzevicius e di una tripla di Forrest, Meindl perde un brutto pallone e apre alla possibilità del -10 ospite, Howard sbaglia la tripla, Forrest prende il rimbalzo offensivo ma perde disgraziatamente il pallone e dall'altra parte Jermaine Samuels JR piazza un tiro da tre di tabella che fissa il 59-43 di metà gara. Sipario.

Dopo l'intervallo ti spetti un Baskonia che reagisca ed invece sono i padroni di casa a confermarsi più sul pezzo verso il 77-52 di metà quarto: gli imbarazzanti ultimi minuti del periodo portano al 91-62 che chiude una gara che in realtà era in archivio da tempo.

«Smettetela di giocare da soli, dovete passarvi la palla! Basta, basta, basta!» tuona Paolo Galbiati durante un timeout ma il parziale degli ultimi 10' non basta certo a giustificare una prova che così negativa era impensabile potesse arrivare.

Grande merito di Burgos che entusiasma un Coliseum al solito gremito da oltre 9000 persone: la W porta alla speranza visto che ora la penultima piazza è condivisa con Zaragoza ed Andorra, ad una sola lunghezza da Gran Canaria e due dal Breogan.

Il Coliseum di Burgos: passione senza eguali

Le chiavi del successo di Burgos ai danni del Baskonia

Nei primi 30' Burgos tira 29/47 da due, ricorrendo alle conclusioni dall'arco solo in 11 occasioni, peraltro mettendone a segno 6. Nella pallacanestro di oggi sono dati particolarissimi essendo molto comuni situazioni in cui si tira da tre quasi quanto, se non di più, che da due. In realtà le autostrade concesse dai baschi sono tali da permettere situazioni di una semplicità incredibile a questi livelli.

A fine gara i numeri dicono 59% da due e 47% da tre per gli uomini di Porfi Fisac che  hanno 25 assist e 10 perse con 147 di valutazione contro l'83 rivale. E' un record, così come lo sono quelli dei punti segnati (107) e delle stoppate date, 8 di cui 6 da parte di Ethan Happ. Tutto figlio dell'insipienza collettiva basca.

Chiedersi cosa stia succedendo al Baskonia dopo lo straordinario successo in Copa del Rey è più che lecito. In Liga è arrivato un successo casalingo soffertissimo contro Lleida prima di questi crollo, mentre in Eurolega ci sono tre sconfitte consecutive nettissime: -29 e -16 casalinghi contro Valencia e Paris, - 6 a Dubai in una gara dominata dagli emiratini.

Le attenuanti legate alle assenze di Kurucs e Luwawu-Cabarrot ci sono, ma non giustificano 305 punti subiti in tre gare europee e 197 in due di Liga. Urge ripartire perchè altrimenti si fa dura anche in patria. Ancor più grave il fatto che non si sia approfittato, con una gara sulla carta agevole, di una Jornada 22 in cui sono cadute sia Valencia che Barça, occasione per avvicinarsi alla seconda posizione. Giocando con questa intensità è però forse meglio guardarsi da quelle dietro che pensare a quelle davanti.

Leo Meindl, dominatore della gara contro il Baskonia

Ethan Happ e Jermaine Samuels sono gli MVP della sfida tra Burgos e Baskonia

7/10 da due, 10 rimbalzi e 6 stoppate in 25'20" per un 33 di valutazione: Ethan Happ fa quello che vuole nel deserto dell'area baskonista.

15 punti con 6/8 da due ed 1/1 da tre per Jermaine Samuels JR, 27enne del Massachusetts nativo di Franklin.

Che poi, a dir la verità, il premio di MVP andrebbe condiviso un po' fra tutti i “burgalesi”.

Nel Baskonia ci provano un pochino solo Omoruyi e Howard, ma sia chiaro, nulla di che. La serie di possessi in cui il nigeriano sembra voler gestire l'organizzazione offensiva della squadra è una delle tante immagini negative di una gara che il Baskonia deve solo e soltanto dimenticare.

Eugene "Gino" Omuruyi, l'unico a provarci nel Baskonia a Burgos

 

 

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