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Trent Frazier in azione con la Virtus

La Virtus arriva a quattro vittorie consecutive in Eurolega, batte Baskonia con il brivido nel finale e conclude con due successi in altrettanti incontri la seconda Double Week della stagione. Bologna scappa in avvio e non si fa più riprendere fino al capolinea, pur tremando nel periodo conclusivo. Continua il grande momento degli uomini di Mumbrù ispirati ancora una volta da Marcus Carr e Aliou Diarra. Al Paladozza finisce 86-78.

Il match del Paladozza

La Virtus rientra sul parquet di casa con un 12-0 nei primi 5 minuti. Gli ospiti si sbloccano con Lawson dopo 10 conclusioni. Diarra, ormai una consuetudine, entra piuttosto tonico ma spende molto presto due falli. Marcus Carr dall’arco manda in archivio i primi 10’, 24-12.

Bologna continua a svolgere un ottimo lavoro in difesa, costringendo Baskonia a tiri alla fine dei 24 secondi, ma Kurucs con una tripla proprio allo scadere riavvicina il match entro la doppia cifra di scarto. Come avvenuto a Parigi 48 ore fa, sembra stia cominciando ad ambientarsi alla fisicità d’Eurolega un pimpante Bello. Si alza la fisicità e lievitano i contatti. Ancora una volta, come nel primo periodo, il canadese di Mumbrù mette la propria firma sulla sirena, 46-34 all’intervallo. 

Le V nere escono meglio dagli spogliatoi e dilatano il vantaggio. I baschi provano a non arrendersi ma i padroni di casa rimangono concentrati su ogni tentativo di rimonta. Diarra comanda completamente solo a centro area. Anche capitan Hackett punisce da 3 punti, per il massimo vantaggio (68-51). A un quarto dalla fine la Virtus è in controllo 68-53.

Baskonia tenta l’ultimo assalto, si spinge nuovamente sotto la doppia cifra di svantaggio sfruttando le disattenzioni di Bologna, Sedekerskis scrive il -4, ma Moore Jr. risponde subito. I bianconeri barcollano, subiscono le iniziative di Lawson e vedono gli avversari pareggiare con Faried. Diarra torna a farsi sentire in difesa, Edwards cattura un gran rimbalzo. Hackett segna un tiro libero più importante dell’altro. Moore Jr. manda i titoli di coda. Sulle note di “Amarsi ancora” arriva la sesta vittoria consecutive tra coppa e campionato per 86-78.

Marcus Carr in azione con la Virtus

Le chiavi della partita

La Virtus controlla la gara e il ritmo per oltre 30', poi ferma la propria produzione offensiva e vede il vantaggio, a lungo in doppia cifra, svanire completamente. 

Baskonia  non esce mai completamente dalla partita, sfrutta nel migliore dei modi il peggior momento di Bologna e riapre la contesa nel finale. Nei possessi decisivi le V nere hanno il merito di non disunirsi, ritrovano la consistenza difensiva e il fondo della retina quando più conta. 

Le due squadre faticano dall'arco in vari momenti della gara, il grande divario i padroni di casa lo creano con le conclusioni nel pitturato, vicini al 60% contro il 44% degli ospiti. Parità dalla lunetta. 

Baskonia i principali problemi alla Virtus brillante dei primi 30' li crea dalle seconde opportunità, 20 rimbalzi in attacco catturati. Bologna crea meno del solito con i passaggi e si ferma a 14 assist. Ancora elevato il numero delle palle perse (18 a 19).

Carr MVP 

La guardia canadese torna leader dei suoi in termini realizzativi, 20 punti prodotti e un grande impatto nella prima metà di gara in cui brucia la retina allo scadere sia alla fine del primo che del secondo quarto. 

Altra buonissima prova di Aliou Diarra, quasi incontrastato nei pressi del ferro, si va valere anche in difesa nel finale. Chiude con 16 punti.

Wendell Moore Jr. ha il merito di mettere la tripla che chiude i conti e porta il suo bottino a quota 12 punti. 

Positivo nei primi 20' Rasheed Bello.

Per Baskonia in doppia cifra Lawson, Stewart e Sedekerskis. 

Post partita Virtus-Baskonia, Mumbrù: "Vittoria dura, dobbiamo continuare su questa strada"