La Virtus con la benda dei corsari trionfa anche a Parigi
Notte folle in terra transalpina, per la prima volta Bologna batte i francesi
La Virtus Costa Bologna resiste a Parigi e e si prende un altro scalpo in trasferta. Match frenetico nella capitale francese, giocato a grandi ritmi dall'inizio alla fine. I bianconeri provano a controllare il punteggio ma vengono ripresi in molteplici occasioni nel secondo tempo. I transalpini non si arrendono mai, cavalcano Etienne e Warren, ma falliscono il tiro del successo. Tra gli ospiti si riscopre cecchino Derrick Alston Jr. Finisce 94-96.
Il match dell'Adidas Arena
Ritmi elevatissimi a Parigi, entrambe le squadre coprono il campo in pochissimi secondi e producono immediatamente punti nei primi frangenti dell’azione. Alston Jr. e Warren sono solidi in avvio, le percentuali sono altissime, quasi senza possibilità di respiro. I principali problemi i francesi li creano dalle seconde opportunità a rimbalzo. I primi 10’ mettono tutti d’accordo sul 26-26.
T.J. Warren è il primo giocatore in doppia cifra, ma Kokila non sfigura e trova i primi punti della sua avventura in Virtus. Calano ritmo e precisione, Bologna perde qualche pallone di troppo. Le carambole offensive subite continuano ad essere la spina nel fianco delle V nere. Bello porta il suo mattoncino alla causa, così come Momo Diouf, protagonista a tutto tondo. Gli uomini di Mumbrù accennano la fuga verso la fine del primo tempo e con Casarin, quasi a fil di sirena, scrivono 38-46.
Etienne si sblocca subito al rientro dagli spogliatoi, replica anche Moore Jr., due attesi protagonisti ma silenti nella prima metà di gara. Le V nere provano a chiudersi in difesa per lanciarsi successivamente in contropiede. Parigi a suon di bersagli pesanti si avvicina e trova anche la forza di guadagnare vantaggio prima dell’ultimo quarto 65-64.
Alston Jr. si ripropone con un gioco da 4 punti. Le difese continuano ad essere molto permissive. Herrera ricuce il nuovo strappo degli ospiti. Faye pareggia tutto e rianima Parigi a quota 84. Moore Jr. usa sapientemente il corpo e Alston Jr. non perdona questa sera e ritorna quello visto nella passata stagione. Diarra spedisce la sfera nella Senna con la sua quarta stoppata, ma Etienne dice che non è ancora finita. Frazier si inventa una gran tripla in precario equilibrio. Carr lascia sul piatto un tiro libero, ma Parigi fallisce l’ultimo colpo e la spunta la Virtus 94-96.

Le chiavi della partita
Come da pronostico si affrontano due squadre che mettono nel menù della gara il ritmo, la velocità e il tiro nelle prime battute di ogni azione. Nonostante le palle perse abbassino leggermente la qualità del gioco, non vi è respiro per lunghi tratti del match.
Lo sforzo fisico richiesto alle due formazioni è impressionante, ma nonostante un leggero calo prima dell'intervallo, le energie rimangono ad entrambe le contendenti fino alla fine.
Le difese sono ballerine sia da una parte che dall'altra, vengono presi e concessi tantissimi tiri, 87 totali per i padroni di casa, 74 per le V nere.
Parigi cerca moltissimo il tiro da tre cavalcando anche grazie all'ottima serata di Etienne che guida i suoi nella ripresa, prendendo il ruolo dell'infortunato Hifi, 16/40 dall'arco, contro il 12/28 di Bologna. Grande equilibrio nel pitturato, sia nelle percentuali che nella lotta a rimbalzo (44-47), tutte e due le squadre concedono seconde opportunità spesso frutto di disattenzioni. Altissimo anche il numero di assist 27-23, mentre grossa differenza emerge nei tiri liberi assegnati, ancora una volta a favore della Virtus, che tenta 18 liberi, solo 2 per Parigi.
La rinascita di Derrick Alston Jr.
Uno dei leader designati della formazione di Mumbrù, Derrick Alston Jr., è anche uno dei più chiacchierati in questi primi match stagionali, non sorretto dalla precisione della scorsa annata. Si ritrova nella capitale transalpina e dimostra quanto vitale può essere per le sorti delle V nere. MVP con 23 punti 5/7 da 3 e una grande costanza di rendimento quando proposto sul parquet.
Decisivo Wendell Moore Jr. che chiude a quota 14 punti, sale di colpi nel secondo tempo dopo i primi 20' un po' in ombra, impressiona per l'uso dei mezzi fisici.
Immediatamente in scia Mumbrù trova il contributo di Bello (12) e Diouf (11), che producono le migliori prove delle rispettive stagioni fino a questo momento.
Nel finale giocano i possessi decisivi, Carr che fallisce un libero che poteva costare caro ma arriva a 11 punti e 6 assist, Frazier che mette la bomba decisiva dopo una serata difficile e Diarra che cattura 11 rimbalzi e rifila 4 stoppate con atletismo impressionante.
Per i padroni di casa, orfani di Hifi, 23 di Etienne (7/17 dai 6 metri e 75), 19 di Warren e 12 di Herrera.
