PARTNERS
Watson faro della Reyer
Watson in azione contro Carr

Grande successo della Virtus in casa della Reyer con un finale decisamente più lucido nel punto a punto che avrebbe potuto premiare anche la squadra di Spahija. Crescono con il passare dei minuti i ragazzi di Mumbru, trascinati nel finale da Frazier e dalla precisione in lunetta. Poco da recriminare per gli oro-granata, anche oggi senza Boakye  e costretti a fare di necessità virtù.

Lo scontro in vetta tra Reyer e Virtus premia gli ospiti, che espugnano il parquet del Taliercio al termine di 40' davvero intensi, combattuti, belli e con un livello alto di pallacanestro da entrambe le parti. Il finale punto a punto ha premiato la formazione di Mumbru, più profonda tra i lunghi e talentuosa negli esterni, brava a convertire i tanti liberi a disposizione ed a giocare con grande freddezza e lucidità. Per quanto riguarda la squadra di Spahija il rammarico è certamente quello di non esser riuscita a capitalizzare varie occasioni importanti, trovandosi inevitabilmente corta di rotazioni sotto canestro con il solo Tessitori (tra l'altro penalizzato dai falli in alcuni frangenti) a fare reparto ed adattando il pur volitivo Grant ed un ottimo Wiltjer.

In classifica le V-Nere restano in vetta alla classifica in coabitazione con la travolgente Napoli, mentre i lagunari vengono agganciati da Milano, Verona, Udine e Varese restando nel plotone che insegue il duo capolista. Finisce 86-93 al Taliercio per i bianco-neri, trascinati dai 16 di Frazier, dai 13 di Carr, dagli 11 di Klintman, dai 10 di Baldasso e dagli 8 con 11 rimbalzi di Diarra. Venezia che - invece - ne ha avuti 20 da Wiltjer, 18 da Watson, 15 da Bowman e 13 da Green.

La Virtus vince al Taliercio
La Virtus espugna il campo della Reyer

Lucidità e profondità: la Virtus passa in casa della Reyer

Vittoria a due facce, se così si può dire, per la Virtus, che ci ha messo del tempo per entrare in partita in casa di una Reyer decisamente arrabbiata dopo il ko di 3 giorni fa con Cluj in coppa. Le V-Nere hanno faticato per larghi tratti del primo tempo, nel terzo quarto hanno ricucito ulteriormente prima di piazzare la zampata nei 60 secondi finali di partita (dopo aver comunque preso in mano il match nell'ultimo quarto). Il racconto del match è questo. Sono 2 le chiavi del match

  • LUCIDITA': Le V-Nere nel finale di partita, dove serviva freddezza e lucidità, hanno mostrato qualcosa in più della Reyer. Rotazioni più ampie nei vari ruoli che risultano ovviamente decisive, ma a colpire è il killer-instict della squadra di Mumbru, bravissima a colpire nei mis-match che ha avuto a disposizione. Caratteristiche ovvie di una grande squadraz: la crescita delle V-Nere si misura anche da partite come questa. Lucidità che si conta anche nelle varie spallate che gli oro-granata hanno impresso al match, con Hackett e soci bravissimi a giocare sempre la loro pallacanestro, crescendo di colpi. Le palle perse ed i recuperi fanno il resto: 12 perse e 4 recuperi i padroni di casa, 7 perse e 5 recuperi i viaggianti.
  • PROFONDITA': La Reyer ha pagato a caro prezzo l'assenza di un lungo fisico come Bakye, con Tessitori costretto a giocare più del previsto e senza un naturale sostituto. Spahija ha provato soluzioni diverse abbassando il quintetto con Grant o Wiltjer da finto 5, ma non è strada percorribile a lungo se dall'altra parte ci sono lunghi come Diarra. Sempre in termini di profondità decisivo l'impatto della panchina: 50 punti per la Virtus, 32 per gli oro-granata.
Frazier decisivo
Frazier festeggia dopo un canestro
LBA
Reyer-Virtus, Spahija:"Dobbiamo lavorare tanto, lo faremo"