Cluj rimonta nella ripresa e batte una Reyer double-face
Sconfitta amara per gli oro-granata, che vanno al tappeto in terra rumena dopo aver controllato il primo tempo

Cluj rimonta la doppia cifra di svantaggio dell'intervallo e batte una Reyer troppo a corrente alternata, o meglio, dai due volti. Alla BT-Arena la formazione rumena gioca un secondo tempo da 58 punti e forza il primo stop stagionale a Tessitori e compagni, apparsi passivi e poco coesi nella seconda parte di partita.
Non era una squadra imbattibile prima, non è una squadra di scarsi. Questo deve essere il punto di partenza per analizzare il primo stop europeo della Reyer nella sua Eurocup. Cluj ha meritato la vittoria a discapito degli oro-granata perché ha saputo giocare un secondo tempo di altissima qualità e di una precisione offensiva difficilmente replicabile, seppur con un certo aiuto da parte dei ragazzi di coach Spahija.
Dall'altra parte non è accettabile incassare 58 punti in un tempo, significa non aver difeso o averlo fatto nella maniera peggiore possibile. La forza degli oro-granata parte proprio da qui, dalla propria metà campo, dall'applicare pressione sui portatori di palla e sul pallone stesso, quando questa cosa viene meno è complicato pensare e sperare di uscire con i due punti nel taschino, specie in Eurocup e contro squadre che hanno una certa qualità. Finisce 98-92 per Cluj.
Le chiavi del match per Reyer e Cluj
Sono tre i punti che abbiamo individuato stasera per analizzare ciò che ha funzionato e cosa no nella partita persa dalla Reyer in terra rumena contro Cluj.
- DIFESA ED ATTACCO NEL PRIMO TEMPO: La Reyer del primo tempo ha giocato un'ottima partita, mettendo sostanzialmente a nudo i limiti strutturali e tecnici di Cluj, giocando molto sull'aggressività, sulla fase difensiva e sul riuscire a concretizzare nella metà campo offensiva con condivisione e lucidità, sfruttando spesso e volentieri i propri mis-match. L'unico neo forse è dato dai 20 punti concessi a Smart, unico giocatore avversario realmente pericoloso (50% dei punti di squadra sono suoi). In sostanza, selezione pulita dei tiri ed ottima esecuzione.
- L'APPROCCIO MOLLE NELLA RIPRESA CAMBIA TUTTO: Non può una squadra esperta e navigata come la Reyer farsi ricucire tutto il disavanzo (10 punti) in 120 secondi, concedendo una marea di canestri facili a difesa schierata od in contropiede. Inaccettabile subire un 14-4 in due giri di orologio. Era logica la reazione rumena, ma quel break è il primo grande problema. Fiducia instillata in una squadra che ha talento e che dopo il ko roboante di settimana scorsa aveva bisogno di una scintilla per riaccendersi.
- 58 PUNTI SUBITI, POCO RITMO E ZERO DIFESA: il secondo tempo della Reyer è sostanzialmente un inno a tutto ciò che coach Spahija non vuole vedere. Negli 1vs1 la difesa è sempre stata battuta e messa sotto dagli esterni, che hanno concretizzato o innescato i compagni, a rimbalzo sono arrivate tante situazioni che poi i rumeni hanno saputo trasformare in canestro (a differenza di quanto fatto dall'altra parte dai lagunari, bravissimi a rimbalzo offensivo ma poco concreti). Sono quasi più i rimbalzi offensivi concessi rispetto a quelli difensivi catturati: un grosso problema. Nella metà campo offensiva i lagunari hanno fermato troppo il pallone, costruendo poco e non individuando mai il chiavistello per aprire la scatola bianco-nera.
Certamente non tutto è perso, ma quello di Cluj è un ko che brucia tanto visto l'ottimo primo tempo giocato. E coach Spahija non ha nascosto la delusione, parlando di secondo tempo inaccettabile…

